Partenariati europei per la ricerca e l’innovazione
Ente erogante: MIMIT
Scadenza
Non specificata
Forma
Non specificata
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
I Partenariati Europei per la Ricerca e l'Innovazione rappresentano un'opportunità di finanziamento strutturata nell'ambito del programma Orizzonte Europa, volta a promuovere la collaborazione tra imprese e organismi di ricerca per sviluppare e portare sul mercato soluzioni tecnologiche innovative capaci di affrontare sfide industriali specifiche. Si tratta di un meccanismo di cofinanziamento che combina risorse europee dirette con contributi nazionali, creando un percorso di accesso articolato su due livelli: quello europeo e quello nazionale italiano.
Il funzionamento del bando segue un modello a doppio binario. Innanzitutto, ogni partnership europea pubblica call europee secondo un cronoprogramma definito a livello comunitario. Le procedure di selezione possono articolarsi in una fase unica (full proposal, con durata circa 4 mesi) oppure in due fasi successive (pre-proposal e full-proposal, con durata complessiva circa 10 mesi). I soggetti interessati devono partecipare contemporaneamente sia al bando europeo sia al bando nazionale italiano. Il bando europeo è gestito direttamente dalla partnership di riferimento e i termini di partecipazione sono pubblicati sui siti istituzionali delle singole partnership. Il bando nazionale, invece, è attivato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy mediante appositi provvedimenti che definiscono termini, modalità di presentazione e condizioni di accesso alle agevolazioni finanziarie nazionali. Le domande di agevolazione nazionale devono essere presentate esclusivamente per via telematica tramite posta elettronica certificata, secondo le tempistiche comunicate nell'avviso nazionale specifico.
Il finanziamento pubblico complessivo proviene da una combinazione di fonti. La componente europea è gestita direttamente dalle istituzioni comunitarie nell'ambito del programma quadro Orizzonte Europa, talvolta attraverso strutture di imprese comuni (Joint Undertakings – JU). La componente nazionale italiana è finanziata principalmente attraverso il Fondo per la crescita sostenibile, con risorse provenienti dal Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il cofinanziamento nazionale è erogato come aiuto di Stato esentato dall'obbligo di notifica secondo gli articoli 25-bis e successivi del regolamento (UE) n. 651/2014 e successive modificazioni. Gli interventi finanziati riguardano principalmente la fase di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, con l'obiettivo specifico di facilitare il trasferimento tecnologico tra il settore della ricerca e quello industriale.
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese e gli organismi di ricerca che abbiano presentato una domanda di partecipazione al bando transnazionale congiunto della partnership europea e che, a seguito di valutazione positiva, siano stati ammessi al finanziamento europeo. Un aspetto cruciale è che l'ammissibilità alle agevolazioni nazionali è subordinata al precedente successo nella selezione europea: i progetti devono essere stati presentati alla partnership europea, valutati positivamente e selezionati nel bando transnazionale congiunto. Non è quindi possibile accedere alle agevolazioni nazionali senza aver prima ottenuto il finanziamento europeo. I proponenti italiani che hanno presentato una proposta progettuale a livello europeo nell'ambito di una call oggetto di cofinanziamento devono successivamente presentare domanda di agevolazione finanziaria nazionale, allegando la documentazione secondo gli schemi resi disponibili nella pagina dedicata al partenariato di riferimento.
Le partnership europee attualmente attive o precedentemente attivate in Italia includono Chips JU (già denominato KDT JU e ECSEL JU), focalizzato sul sostegno all'elettronica innovativa; Euro HPC, dedicato al calcolo ad alte prestazioni; e altre iniziative come Innovative SMEs (sostegno alle PMI innovative), CETP (transizione energetica), DUT (cambiamenti urbanistici), Water4All (gestione delle risorse idriche) e SBEP (economia blu). Alcune di queste partnership risultano attualmente chiuse a nuove candidature. Per ciascuna partnership sono stati emanati decreti ministeriali specifici che ne disciplinano l'attivazione e le modalità operative.
Il quadro normativo di riferimento è complesso e articolato. Un Accordo quadro sottoscritto tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Ministero dell'Università e della Ricerca del 9 maggio 2023 consente al MIMIT di finanziare proposte progettuali che risultino in esubero rispetto alle risorse disponibili presso il MUR. L'attuazione di tale accordo avviene mediante provvedimenti direttoriali congiunti tra la Direzione Generale per le Nuove Tecnologie Abilitanti (DGTEC) e la Direzione Generale per gli Incentivi alle Imprese (DGIAI). Inoltre, sono stati emanati decreti ministeriali specifici per l'attivazione dei finanziamenti relativi alle diverse partnership, con date che vanno dal 2022 al 2023.
Il principale vantaggio di partecipare a questi partenariati risiede nella possibilità di accedere a un finanziamento pubblico combinato (europeo e nazionale) per progetti di ricerca e sviluppo di elevato valore tecnologico e innovativo, riducendo significativamente il carico finanziario a carico dell'impresa. Inoltre, la partecipazione a una partnership europea offre l'opportunità di collaborare con partner internazionali, accedere a reti di ricerca consolidate e beneficiare del trasferimento tecnologico tra il mondo accademico e quello industriale. Per le imprese italiane, il cofinanziamento nazionale rappresenta un ulteriore incentivo, poiché consente di integrare il finanziamento europeo con risorse pubbliche nazionali, aumentando la capacità di investimento in innovazione.
Per accedere alle informazioni specifiche su call aperte, scadenze, settori ammissibili e dettagli tecnici, è necessario consultare i siti istituzionali delle singole partnership europee (Chips JU, EuroHPC e altre) e gli avvisi nazionali pubblicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per chiarimenti su modalità di presentazione, interpretazione delle disposizioni e attuazione dei progetti, è possibile contattare l'indirizzo di posta elettronica certificata dedicato al supporto dei beneficiari.
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