NIDI GRATIS PLUS - 2025/26 - Rendicontazione da parte dei Comuni
Ente erogante: Regione Lombardia
Scadenza
21 maggio 2026
16 giorni rimanenti
Forma
Non specificata
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando NIDI GRATIS PLUS 2025/26 è un'iniziativa della Regione Lombardia rivolta ai Comuni per la rendicontazione di spese sostenute nel contesto di programmi di sostegno alle famiglie con figli in età prescolare. Si tratta di un intervento che rientra nella programmazione regionale per l'accesso ai servizi di educazione e cura della prima infanzia, con particolare attenzione alla riduzione delle barriere economiche all'accesso ai nidi.
L'agevolazione si configura come un contributo regionale destinato ai Comuni per coprire spese già sostenute in relazione all'erogazione di servizi di nido gratuito o a tariffa ridotta alle famiglie. Non si tratta di un finanziamento per nuovi investimenti infrastrutturali, bensì di un meccanismo di rendicontazione e rimborso di costi operativi già affrontati dai Comuni nel corso dell'anno scolastico 2025/26. L'obiettivo è sostenere gli enti locali nell'implementazione di politiche di gratuità o riduzione tariffaria per l'accesso ai servizi di nido, favorendo l'inclusione sociale e l'accesso equo alle opportunità educative per i bambini in età prescolare.
Il bando è rivolto esclusivamente ai Comuni della Regione Lombardia, indipendentemente dalla loro dimensione demografica. Possono partecipare sia Comuni singoli che Comuni associati in forma di gestione consortile o attraverso altre forme di aggregazione istituzionale. L'intervento riguarda i servizi di nido pubblici o convenzionati gestiti direttamente dai Comuni o da loro enti strumentali, nonché i servizi di nido privato accreditati presso cui i Comuni abbiano stipulato convenzioni per l'erogazione di posti a titolo gratuito o a tariffa agevolata.
Le spese ammissibili sono quelle sostenute dai Comuni per garantire la gratuità o la riduzione tariffaria dei servizi di nido durante l'anno scolastico 2025/26. Rientrano in questa categoria i costi di gestione ordinaria dei servizi (personale educativo e ausiliario, materiali didattici, utenze, manutenzione ordinaria), nonché i contributi versati ai gestori privati convenzionati per coprire la differenza tra la tariffa piena e la tariffa agevolata o gratuita applicata alle famiglie beneficiarie. Le spese devono essere documentate e rendicontate secondo le modalità specificate dal bando e devono riferirsi esclusivamente al periodo dell'anno scolastico 2025/26.
Un requisito fondamentale è che i Comuni abbiano effettivamente erogato servizi di nido gratuito o a tariffa ridotta durante l'anno scolastico 2025/26, con documentazione comprovante l'accesso dei bambini ai servizi e l'applicazione delle tariffe agevolate. I Comuni devono inoltre disporre di una contabilità analitica che consenta di identificare e separare le spese relative ai servizi agevolati da quelle relative ai servizi a tariffa ordinaria. È richiesta la conformità alle normative regionali e nazionali in materia di servizi educativi per la prima infanzia, nonché il rispetto dei criteri di selezione delle famiglie beneficiarie eventualmente stabiliti dalla Regione.
L'accesso al bando avviene attraverso la presentazione di una rendicontazione da parte dei Comuni, secondo le modalità e i termini indicati dalla Regione Lombardia. I Comuni devono compilare la documentazione richiesta (moduli di rendicontazione, allegati contabili, certificazioni) e trasmetterla entro la scadenza prevista. La procedura non prevede una fase di selezione competitiva, ma piuttosto una verifica amministrativa e contabile della conformità delle spese rendicontate ai criteri di ammissibilità stabiliti dal bando.
La scadenza per la presentazione della rendicontazione è fissata al 21 maggio 2026. Questa data rappresenta il termine ultimo entro il quale i Comuni devono aver trasmesso la documentazione completa relativa alle spese sostenute durante l'anno scolastico 2025/26. È consigliabile che i Comuni organizzino internamente i processi di raccolta documentale e verifica contabile con sufficiente anticipo rispetto a questa scadenza, al fine di evitare ritardi nella trasmissione.
Il principale vantaggio di questo bando per i Comuni è la possibilità di ottenere un rimborso delle spese già sostenute per garantire l'accesso gratuito o agevolato ai servizi di nido, alleggerendo il carico finanziario sui bilanci comunali. Questo consente ai Comuni di proseguire e consolidare le politiche di gratuità senza dover ricorrere esclusivamente a risorse proprie, favorendo al contempo l'inclusione sociale e il supporto alle famiglie con minori risorse economiche. Per le famiglie, il beneficio è diretto: accesso a servizi educativi di qualità a costo ridotto o nullo, con ricadute positive sulla conciliazione tra vita lavorativa e familiare e sulla riduzione delle disuguaglianze nell'accesso all'educazione prescolare.
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