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Misure a sostegno di progetti integrati del comparto lattiero-caseario Contributi in conto capitale e finanziamenti agevolati per contrastare le criticità del comparto lattiero-caseario.

Ente erogante: Regione Friuli Venezia Giulia - Sviluppo Rurale LEADER

Scadenza

Non specificata

Forma

Misto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando sostiene progetti integrati nel comparto lattiero-caseario, con l'obiettivo di contrastare le criticità strutturali del settore legate al ridotto dimensionamento delle imprese e alla frammentazione rispetto agli standard europei. Lo strumento agevolativo si articola in due componenti: contributi in conto capitale, concedibili fino all'intensità massima dell'80% della spesa ammissibile, e finanziamenti agevolati erogati attraverso il Fondo di rotazione in agricoltura istituito dalla legge regionale 80/1982. Le due forme di agevolazione possono essere cumulate, anche per le medesime spese, nei limiti previsti dalla normativa comunitaria sugli aiuti de minimis.

La misura è rivolta a PMI con unità produttiva localizzata sul territorio della regione Friuli-Venezia Giulia, operanti nella filiera lattiero-casearia. Per accedere al bando, le imprese devono organizzarsi in forma congiunta e integrata: il gruppo deve essere composto da almeno sette imprese e deve rappresentare tutte le fasi della filiera, ovvero produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti lattiero-caseari. È ammessa la partecipazione di un'impresa di trasporto. Le imprese aderenti, incluse eventuali cooperative o consorzi di cui fanno parte, devono confluire in un soggetto capofila che le rappresenti nei confronti dell'Amministrazione regionale e coordini l'attuazione del progetto. La forma giuridica di tale soggetto è libera: può trattarsi di una società, una rete di imprese, un'associazione temporanea di impresa o altra forma ritenuta idonea. Il soggetto capofila può a sua volta beneficiare delle agevolazioni, purché in possesso dei medesimi requisiti richiesti alle imprese aderenti.

I progetti finanziabili devono perseguire almeno una delle seguenti finalità: realizzazione di economie di scala o di scopo, oppure miglioramento dell'efficienza e della competitività in ambito produttivo o commerciale, anche attraverso interventi di promozione, marketing, innalzamento degli standard qualitativi dei prodotti alimentari o miglioramento del benessere animale negli allevamenti.

Sul fronte degli aiuti de minimis, le imprese devono presentare dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà relative a tutti gli aiuti de minimis eventualmente ricevuti nell'esercizio finanziario in corso e nei due precedenti, utilizzando la modulistica messa a disposizione dalla Regione. Questo elemento è rilevante perché i finanziamenti agevolati, cumulabili con i contributi in conto capitale, sono soggetti ai limiti previsti dai regolamenti comunitari in materia.

La domanda deve essere presentata alla Direzione centrale competente in materia di risorse agroalimentari, Servizio competitività sistema agroalimentare, e deve essere corredata da una serie di documenti: la relazione descrittiva del progetto sottoscritta da tutti i legali rappresentanti delle imprese aderenti, le domande di aiuto delle singole imprese con la distinzione tra contributo in conto capitale e finanziamento agevolato e i relativi preventivi di spesa, un prospetto riassuntivo sottoscritto da tutti i legali rappresentanti, la documentazione comprovante il possesso dei requisiti da parte di ciascuna impresa e le dichiarazioni de minimis. La procedura è a sportello, con valutazione secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande.

Un elemento di attenzione riguarda le condizioni di revoca: tutti gli aiuti relativi alla medesima richiesta vengono revocati qualora, prima della rendicontazione, il numero delle imprese aderenti scenda al di sotto di sette oppure venga meno la presenza di almeno un'impresa per ciascuna delle fasi di produzione, trasformazione e commercializzazione. Questo vincolo rende essenziale la solidità del partenariato per tutta la durata del progetto.

La misura trova il suo fondamento normativo nell'articolo 33 della legge regionale 29 aprile 2019, n. 6, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 17 del 24 aprile 2019. Non sono indicate nel testo scadenze specifiche per la presentazione delle domande, trattandosi di procedura a sportello con risorse disponibili fino ad esaurimento.

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Area geografica

Friuli-Venezia Giulia

Tematiche

lattiero-caseariofiliera agroalimentareprogetti integraticompetitivitàfondo rotazione agricolturasportello permanente

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 2 tipologie di impresa in 4 settori ATECO nell'area Friuli-Venezia Giulia.

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Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2026