Scadenza
Non specificata
Forma
Misto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando "Investimenti sostenibili 4.0 – Bando 2026" è un incentivo nazionale promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito operativamente da Invitalia, che si pone l'obiettivo di rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle piccole e medie imprese nelle aree del Paese storicamente meno sviluppate. Il bando si inserisce nel quadro del Programma Nazionale "Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale" FESR 2021-2027 e rappresenta la continuazione di un'edizione precedente, confermando un impianto già collaudato ma con alcune novità rilevanti per il 2026.
La misura è rivolta esclusivamente a imprese di micro, piccola e media dimensione con sede operativa nelle seguenti regioni: Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna. Si tratta quindi di uno strumento geograficamente circoscritto alle cosiddette regioni meno sviluppate o in transizione del Mezzogiorno e delle isole, coerentemente con le finalità di coesione territoriale del programma europeo di riferimento.
L'agevolazione si articola in una combinazione di contributo in conto impianti e finanziamento agevolato, che insieme possono coprire fino al 75% delle spese ammissibili. Questa struttura mista è particolarmente vantaggiosa perché unisce una quota a fondo perduto (il contributo in conto impianti) a una quota di debito a condizioni agevolate, riducendo significativamente il costo complessivo dell'investimento per l'impresa beneficiaria. Le risorse complessivamente disponibili ammontano a 447,6 milioni di euro, al lordo degli oneri amministrativi riconosciuti ad Invitalia per la gestione della misura.
Sul fronte delle spese e degli investimenti finanziabili, il testo fa riferimento a un piano d'investimento che descrive i beni, le caratteristiche tecniche e i relativi costi. Una delle novità del bando 2026 riguarda proprio la modalità di gestione di questa documentazione: non è più richiesto di allegare preventivi in fase di domanda, ma la verifica delle spese avviene successivamente, in fase di erogazione, sulla base delle fatture effettivamente emesse. Questo semplifica la fase di candidatura e riduce il carico documentale iniziale per le imprese.
Tra le novità di questa edizione figura anche l'introduzione di un nuovo requisito assicurativo: le imprese devono essere in regola con l'obbligo di assicurazione contro le calamità naturali e gli eventi catastrofali, introdotto dall'articolo 1, comma 101, della legge 213/2023, laddove tale obbligo sia applicabile alla specifica impresa. È prevista una dichiarazione dedicata nella modulistica di domanda. Le attività economiche ammissibili fanno inoltre riferimento alla nuova classificazione ATECO 2025, che ha sostituito la precedente ATECO 2007: le imprese devono quindi verificare la propria classificazione aggiornata prima di presentare la candidatura.
Per quanto riguarda le tempistiche, la compilazione della domanda è possibile a partire dal 10 settembre 2026, mentre l'invio telematico delle domande è previsto dal 6 ottobre 2026. La procedura di presentazione avviene attraverso la piattaforma gestita da Invitalia, che cura tutti gli adempimenti amministrativi e tecnici per conto del Ministero.
Per un imprenditore del Mezzogiorno che intende realizzare investimenti in chiave innovativa e sostenibile, questo bando rappresenta un'opportunità concreta di accedere a risorse significative con una copertura fino ai tre quarti delle spese ammissibili, in un contesto normativo europeo che privilegia la transizione verde e digitale. La gestione affidata a Invitalia garantisce un interlocutore istituzionale strutturato, con servizi di orientamento e un contact center dedicato a supporto delle imprese interessate.
Fonte del bando
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