Fondo Veneto Competitività - Sezione Transizione PR FESR 2021-2027 - Azioni 1.1.3 sub. A e 1.3.1
Ente erogante: Regione Veneto
Scadenza
31 dicembre 2029
1319 giorni rimanenti
Forma
Misto
Budget totale
40.000.000 €
Contributo max
300.000 €
Descrizione del bando
Il Fondo Veneto Competitività – Sezione Transizione è uno strumento finanziario attivato nell'ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027 della Regione Veneto, specificamente riferito alle Azioni 1.1.3 sub. A e 1.3.1. Si tratta di un'agevolazione rivolta alle imprese venete che intendono investire in innovazione, ricerca, transizione ecologica e digitalizzazione, con l'obiettivo di rafforzare la competitività del tessuto produttivo regionale attraverso il sostegno a investimenti strategici.
Il fondo si rivolge alle imprese con sede operativa o che intendono stabilirne una nel territorio della Regione Veneto. La natura dello strumento, inserito nel quadro dei fondi strutturali europei, implica il rispetto delle normative comunitarie in materia di aiuti di Stato, tra cui i regolamenti di esenzione per categoria (GBER) o, a seconda della tipologia di intervento e delle caratteristiche del beneficiario, le disposizioni in materia di aiuti de minimis. Gli imprenditori interessati dovranno verificare la propria posizione rispetto a tali regimi prima di presentare domanda.
Gli ambiti tematici coperti dal bando sono quattro e riflettono le priorità strategiche del programma europeo: il sostegno agli investimenti produttivi, l'innovazione e la ricerca, la transizione ecologica e la digitalizzazione. Questo significa che le spese ammissibili possono riguardare, a seconda dell'azione di riferimento, l'acquisizione di macchinari, impianti e attrezzature funzionali all'ammodernamento produttivo, attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, investimenti finalizzati alla riduzione dell'impatto ambientale e all'efficienza energetica, nonché l'adozione di tecnologie digitali e soluzioni per la trasformazione dei processi aziendali. La copertura di spese specifiche e le percentuali di agevolazione applicabili dipendono dall'azione a cui si fa riferimento e dalla dimensione dell'impresa richiedente.
La forma dell'agevolazione è quella tipica di uno strumento finanziario rotativo, il che significa che le risorse non vengono erogate a fondo perduto ma sotto forma di finanziamento agevolato, con condizioni di tasso e durata più favorevoli rispetto al mercato. Questo aspetto è rilevante per l'imprenditore: a differenza di un contributo a fondo perduto, le somme ricevute devono essere restituite, ma il vantaggio economico risiede nelle condizioni preferenziali applicate e nella possibilità di accedere a capitali che potrebbero essere difficilmente ottenibili alle stesse condizioni sul mercato ordinario del credito.
Per quanto riguarda i destinatari, il bando si rivolge alle imprese operanti nel territorio veneto, con particolare attenzione alle micro, piccole e medie imprese, categoria che storicamente rappresenta il cuore del sistema produttivo regionale e che beneficia di condizioni più favorevoli nell'ambito dei regolamenti europei sugli aiuti di Stato. Non sono disponibili nel testo fornito indicazioni specifiche su eventuali esclusioni settoriali o codici ATECO non ammissibili, pertanto si raccomanda di consultare la documentazione ufficiale del bando per verificare l'eventuale presenza di limitazioni per specifici comparti produttivi.
L'accesso al fondo avviene attraverso la presentazione di una domanda secondo le modalità definite dalla Regione Veneto e dall'ente gestore dello strumento finanziario. La procedura prevede in genere la compilazione di un'istanza corredata dalla documentazione tecnica e finanziaria relativa al progetto di investimento, nonché dalle informazioni sull'impresa richiedente necessarie a verificare i requisiti di ammissibilità. Non sono riportati nel testo disponibile dettagli specifici sulle finestre temporali di apertura e chiusura dello sportello, né sull'importo complessivo delle risorse disponibili o sui massimali di finanziamento per singolo beneficiario: per questi elementi è indispensabile fare riferimento alla documentazione ufficiale pubblicata dalla Regione Veneto o dall'intermediario finanziario incaricato della gestione.
Il principale motivo di interesse per un imprenditore veneto è la possibilità di accedere a risorse finanziarie a condizioni agevolate per realizzare investimenti che altrimenti richiederebbero un ricorso più oneroso al credito bancario ordinario, il tutto nell'ambito di una strategia regionale che premia la capacità delle imprese di innovarsi, digitalizzarsi e ridurre il proprio impatto ambientale. Per chi sta pianificando investimenti in questi ambiti, questo strumento può rappresentare una leva finanziaria significativa, da valutare in combinazione con altri incentivi disponibili a livello nazionale e regionale.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 15 settori ATECO nell'area veneto.
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