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Fondo unico competitività – Linea A MPMI - Commercio 2025

Ente erogante: Regione Piemonte

Scadenza

Non specificata

Forma

Misto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

1.500.000 €

Descrizione del bando

Il Fondo unico competitività – Linea A MPMI - Commercio 2025 è uno strumento regionale piemontese pensato per supportare le micro, piccole e medie imprese del settore commerciale e della ristorazione nel realizzare progetti di investimento, ammodernamento e innovazione. Si tratta di un finanziamento agevolato combinato con un contributo a fondo perduto, gestito dalla Regione Piemonte attraverso la piattaforma telematica dedicata.

La misura offre un finanziamento a tasso zero (con risorse regionali) integrato da risorse degli intermediari cofinanziatori a tassi di mercato convenzionati, fino al 100% delle spese ammissibili. Il finanziamento complessivo può raggiungere importi significativi: fino a 500.000 euro per le micro imprese, 1.000.000 euro per le piccole imprese e 1.500.000 euro per le medie imprese, con la quota massima di intervento regionale pari al 70% del finanziamento totale. A questo si aggiunge un contributo a fondo perduto che varia in base alla dimensione aziendale: il 10% della quota pubblica di finanziamento per le micro imprese, l'8% per le piccole e il 4% per le medie imprese. Esiste tuttavia un'eccezione importante: qualora il cofinanziatore sia un Confidi, l'importo massimo complessivo scende a 150.000 euro, con una quota regionale massima di 105.000 euro.

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese iscritte in camera di commercio con almeno un'unità locale operativa attiva in Piemonte. Nel caso di imprese costituite da meno di sei mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, l'unità operativa piemontese dovrà risultare attiva in visura camerale al termine del progetto. L'impresa deve avere un codice ATECO 2025 prevalente ammissibile secondo quanto indicato nel bando. Sono finanziabili le imprese del commercio all'ingrosso (codice 46), del commercio al dettaglio (codice 47), della ristorazione (codice 56, con esclusione della sola intermediazione per servizi di ristorazione, codice 56.40), e specifiche attività sportive e di intrattenimento (unicamente la gestione di piste e sale da ballo, codice 93.29.1). È importante verificare le limitazioni relative al Regolamento de minimis, che potrebbero escludere alcune imprese già beneficiarie di altri aiuti pubblici.

Gli investimenti finanziabili devono avere un importo minimo di 25.000 euro per le micro e piccole imprese, e di 250.000 euro per le medie imprese. Le spese ammissibili si dividono in due categorie: spese principali e spese con limitazione. Tra le spese principali rientrano macchinari, impianti, attrezzature, hardware e software, mobili e arredi, automezzi per il trasporto di cose, opere edili, brevetti, marchi e licenze, nonché sistemi e certificazioni aziendali riguardanti qualità, ambiente, sicurezza e salute dei lavoratori, e certificazioni di prodotto non obbligatorie rilasciate da organismi accreditati. Le spese con limitazione includono l'acquisto e la costruzione di immobili (fino al totale delle spese principali), l'avviamento d'azienda (fino al 35% delle spese principali), le scorte di materie prime e prodotti finiti (fino al 20%), i servizi quali consulenze, formazione, marketing, realizzazione di siti e-commerce, partecipazione a fiere, locazione di immobili e noleggio operativo (fino al 25%), e le spese generali come utenze e manutenzioni ordinarie (fino al 5%, con un massimo di 1.500 euro per le commissioni di garanzia).

Un aspetto rilevante riguarda il timing delle spese: sono ammissibili le spese sostenute successivamente alla data di invio della domanda, con un'eccezione per le imprese costituite da meno di sei mesi, che possono includere spese sostenute nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda, purché non superino il 30% del totale dei costi ammissibili.

La procedura di accesso è completamente telematica. Lo sportello è aperto continuativamente dalle ore 10.00 dell'11 dicembre 2025, con possibilità di sospensione o termine comunicati successivamente da Finpiemonte. Le domande si presentano sulla piattaforma https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-piemonte-finanziamenti-domande, previa firma digitale del legale rappresentante o di un soggetto delegato interno all'impresa. La documentazione obbligatoria include la sintesi del progetto da presentare agli intermediari cofinanziatori, la quale deve essere accompagnata dalla delibera della banca o del Confidi che attesta l'adesione al finanziamento. È disponibile supporto informatico durante il caricamento telematico contattando CSI Piemonte tramite il form di contatto o il numero 011.0824407.

Gli intermediari cofinanziatori aderenti sono numerosi e includono banche tradizionali come Banca Sella, Banco Azzoaglio, BNP Paribas, Banca Nazionale del Lavoro, Cassa di Risparmio di Asti, e diverse banche di credito cooperativo piemontesi. Alcuni intermediari hanno già aderito con spread convenzionati (ad esempio Banca Valsabbina con spread minimo 1,5% e massimo 3,5%), mentre altri sono in attesa di adesione alla nuova scheda tecnica di misura.

Il principale vantaggio di questa linea è la combinazione di finanziamento a tasso zero con risorse pubbliche e contributo a fondo perduto, che riduce significativamente il costo complessivo dell'investimento per l'impresa. Questo è particolarmente vantaggioso per le micro imprese, che beneficiano della percentuale più alta di contributo a fondo perduto (10%). La misura consente inoltre di finanziare una vasta gamma di investimenti, dalla modernizzazione degli impianti al potenziamento della presenza digitale, rendendola uno strumento versatile per il rilancio competitivo delle imprese commerciali piemontesi.

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Area geografica

piemonte

Tematiche

mpmicommerciopiemontefinpiemontesviluppocompetitivitàaree svantaggiate

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa nell'area piemonte.

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Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2026