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Fondo unico competitività – Linea A MPMI - Commercio 2025

Ente erogante: Regione Piemonte

Scadenza

Non specificata

Forma

Misto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

1.500.000 €

Descrizione del bando

Il Fondo Unico Competitività – Linea A MPMI Commercio 2025 è una misura della Regione Piemonte, gestita da Finpiemonte, che sostiene le micro, piccole e medie imprese operanti nel settore commerciale attraverso una combinazione di finanziamento agevolato a tasso zero (con quota regionale) e contributo a fondo perduto. L'obiettivo è supportare gli investimenti per lo sviluppo, il consolidamento e l'ammodernamento delle imprese, nonché agevolare l'accesso al credito. Si tratta dunque di uno strumento misto, che unisce la leva finanziaria del prestito a condizioni favorevoli con un componente a fondo perduto, rendendolo particolarmente conveniente rispetto a un finanziamento bancario ordinario.

Possono accedere le micro, piccole e medie imprese che abbiano almeno un'unità locale operativa attiva in Piemonte. Nel caso in cui l'investimento sia finalizzato proprio ad aprire tale unità locale, è sufficiente che questa risulti attiva in visura camerale al momento della conclusione del progetto. Sul piano settoriale, la misura è riservata a imprese con codice ATECO 2025 prevalente appartenente ai seguenti macrosettori: commercio all'ingrosso (sezione 46, nella sua totalità, con le limitazioni de minimis indicate nel bando), commercio al dettaglio (sezione 47, interamente ammessa con le medesime limitazioni), attività di ristorazione (sezione 56, con esclusione delle attività di intermediazione per servizi di ristorazione, codice 56.40 e sottovoci), e in misura più limitata le attività sportive e di intrattenimento, ammesse esclusivamente per la gestione di piste e sale da ballo (codice 93.29.1 e sottovoci).

Sul fronte delle spese ammissibili, il bando copre un ampio spettro di investimenti materiali e immateriali. Le spese principali comprendono macchinari, impianti e attrezzature, hardware e software, mobili e arredi funzionali al progetto, automezzi per il trasporto di cose (sia a combustibili tradizionali che alternativi), opere edili, brevetti, marchi, licenze e diritti d'autore, sistemi e certificazioni aziendali per qualità, ambiente, sicurezza e salute, nonché certificazioni di prodotto non obbligatorie rilasciate da organismi accreditati. Accanto a queste, il bando prevede categorie di spesa con limitazioni percentuali: l'acquisto o costruzione di immobili destinati all'attività è ammissibile per un importo non superiore al totale delle spese principali; l'avviamento d'azienda è coperto fino al 35% delle spese principali; le scorte (materie prime, semilavorati, prodotti finiti e merci) fino al 20%; i servizi — tra cui consulenze, formazione, marketing, e-commerce, fiere, locazione di immobili dalla data di domanda fino alla conclusione del progetto, e noleggio operativo — fino al 25%; le spese generali (utenze, cancelleria, manutenzioni ordinarie, commissioni di garanzia fino a un massimo di 1.500 euro) fino al 5%. Le spese devono essere sostenute dopo la data di invio della domanda, con una deroga per le imprese costituite da meno di sei mesi: queste possono includere spese sostenute nei sei mesi antecedenti la presentazione, purché non superino il 30% del totale dei costi ammissibili.

L'investimento minimo richiesto è di 25.000 euro per micro e piccole imprese e di 250.000 euro per le medie imprese. Il finanziamento complessivo, risultante dalla combinazione della quota regionale a tasso zero e della quota degli intermediari cofinanziatori a tassi di mercato convenzionati, può coprire fino al 100% delle spese ammissibili. La quota regionale può arrivare a 500.000 euro per le micro imprese, a 1.000.000 di euro per le piccole e a 1.500.000 euro per le medie, con un limite massimo pari al 70% del finanziamento complessivo concedibile. Qualora il soggetto cofinanziatore sia un Confidi, l'importo massimo del cofinanziamento complessivo scende a 150.000 euro, con quota regionale non superiore a 105.000 euro. In aggiunta al finanziamento, è previsto un contributo a fondo perduto calcolato sulla quota pubblica del finanziamento: pari al 10% per le micro imprese, all'8% per le piccole e al 4% per le medie. L'erogazione del contributo a fondo perduto è soggetta ai limiti del Regolamento UE n. 1407/2013 sul de minimis e alle regole di cumulo previste dal bando, di cui occorre tenere conto nella valutazione complessiva del beneficio ottenibile.

La procedura prevede che l'impresa si rivolga preventivamente a uno degli intermediari cofinanziatori convenzionati — tra cui figurano Banca Sella, Banco Azzoaglio, BNP Paribas BNL, Cassa Centrale Banca, diverse BCC piemontesi, Cassa di Risparmio di Asti e altri istituti — presentando la sintesi del progetto e ottenendo la relativa delibera. Successivamente la domanda, firmata digitalmente dal legale rappresentante o da un soggetto delegato interno, va presentata tramite la piattaforma telematica regionale all'indirizzo servizi.regione.piemonte.it, insieme alla documentazione obbligatoria prevista dal bando e alla delibera dell'intermediario. Per eventuali difficoltà tecniche nella compilazione è disponibile supporto da parte di CSI Piemonte, contattabile tramite form dedicato o al numero 011.0824407.

Lo sportello è aperto in modo continuativo dalle ore 10.00 dell'11 dicembre 2025, senza una scadenza fissa: le domande possono essere presentate fino a comunicazione di sospensione o chiusura da parte di Finpiemonte. Questo implica che conviene presentare la domanda tempestivamente, poiché la disponibilità delle risorse potrebbe esaurirsi o lo sportello potrebbe essere sospeso in qualsiasi momento.

Il punto di forza di questa misura risiede nella sua struttura combinata: un finanziamento a tasso zero sulla componente regionale — che può coprire fino al 70% del totale — abbinato a un contributo a fondo perduto, rappresenta un'agevolazione significativa rispetto al credito ordinario, in particolare per le imprese commerciali piemontesi che intendono investire in ammodernamento, espansione o diversificazione della propria attività. La copertura fino al 100% delle spese ammissibili e la varietà delle voci finanziabili rendono la misura adatta a una pluralità di scenari imprenditoriali, dall'apertura di un nuovo punto vendita alla digitalizzazione dell'attività, dall'acquisto di attrezzature al potenziamento della presenza online.

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Area geografica

piemonte

Tematiche

commerciompmiinvestimentifinanziamento agevolatofondo perdutopiemontesportello permanentecofinanziamentosviluppo imprese

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 3 settori ATECO nell'area piemonte.

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Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2026