Aperto

fondo investimenti

Ente erogante: Sviluppo Toscana

Scadenza

Non specificata

Forma

Non specificata

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il Bando Fondo Investimenti Toscana rappresenta un'agevolazione regionale finalizzata a sostenere la ripresa economica delle imprese toscane nel contesto dell'emergenza epidemiologica COVID-19. Si tratta di un intervento finanziato attraverso il Programma Operativo Regionale FESR 2014-2020, specificamente nell'ambito dell'azione 3.1.1 sub a3) dedicata al contenimento e al contrasto dell'emergenza sanitaria.

La Regione Toscana mette a disposizione un fondo complessivo di 115 milioni di euro, ripartito secondo una logica settoriale: il 70% è destinato al settore manifatturiero, mentre il restante 30% è allocato ai settori del turismo, commercio, terziario e altri comparti economici. Questa ripartizione riflette l'intento di privilegiare il tessuto produttivo manifatturiero regionale, pur garantendo supporto anche ad altri settori economici significativi.

L'agevolazione è concessa nella forma di contributo in conto capitale a fondo perduto, il che significa che le imprese beneficiarie ricevono risorse che non devono essere restituite. Questo strumento è particolarmente vantaggioso in momenti di carenza di liquidità, come quello caratterizzato dall'emergenza epidemiologica, poiché consente alle imprese di realizzare investimenti senza gravare ulteriormente sulla loro situazione finanziaria.

Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese, così come definite dal Regolamento UE n. 651/2014, sia in forma singola che associata, incluse le imprese di nuova costituzione. Anche i professionisti possono presentare domanda. Un requisito essenziale è che la sede principale o almeno un'unità locale dell'impresa sia ubicata nel territorio della Regione Toscana. Le imprese devono operare nei settori economici individuati dalla Delibera della Giunta Regionale n. 643/2014, che comprende imprese artigiane, industriali, manifatturiere, nonché del settore turistico, commerciale, cultura e terziario.

Un vincolo importante riguarda la gestione del personale: le imprese non devono aver operato licenziamenti del proprio personale dipendente a partire dal 1° febbraio 2020 e devono impegnarsi a mantenere il livello occupazionale nei 12 mesi successivi alla comunicazione di ammissione al finanziamento. Questo requisito riflette l'obiettivo della Regione di garantire che l'agevolazione contribuisca effettivamente alla ripresa economica e alla stabilità occupazionale.

Le spese ammissibili sono articolate in diverse categorie, offrendo alle imprese una notevole flessibilità nella scelta degli investimenti. Rientrano negli interventi sugli immobili la manutenzione straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo, la ristrutturazione edilizia e l'ampliamento (esclusa la nuova edificazione), l'eliminazione delle barriere architettoniche, l'incremento dell'efficienza energetica e l'adozione di misure antisismiche. La qualificazione di questi interventi segue le disposizioni della vigente legislazione edilizia.

È ammesso l'acquisto di impianti, macchinari, attrezzature, mobili, arredi e altri beni materiali funzionali all'attività di impresa, anche mediante ricorso a noleggio o leasing, il che consente alle imprese di scegliere la modalità di acquisizione più conveniente dal punto di vista finanziario. Analogamente, è finanziabile l'acquisto di software strettamente funzionali all'attività di impresa, inclusa la modalità "in cloud", riconoscendo l'importanza della trasformazione digitale.

Una categoria di spesa particolarmente rilevante nel contesto COVID-19 riguarda la messa in sicurezza dei locali: sono ammissibili la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, l'acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti. Questa previsione consente alle imprese di investire direttamente nella sicurezza sanitaria.

È inoltre possibile finanziare l'acquisto di mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione, purché dimensionati alla effettiva produzione, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell'impianto, immatricolati come "autocarri" e con un rapporto tra potenza del motore e portata del veicolo superiore a 180, anche mediante noleggio o leasing.

Le spese di progettazione e direzione lavori sono ammissibili in misura non superiore al 10% dell'investimento complessivo ammissibile appartenente alla categoria "interventi sugli immobili". Inoltre, sono riconosciute spese per capitale circolante (quali utenze, locazioni relative ai locali aziendali oggetto di intervento, scorte), spese di costituzione e spese per il rilascio delle attestazioni da parte del revisore contabile, cumulativamente in misura non superiore al 30% del costo totale ammissibile dell'intervento.

L'importo minimo del costo totale ammissibile del progetto è fissato a 20.000 euro, mentre il massimale è di 200.000 euro. Progetti al di sotto o al di sopra di questi importi sono dichiarati inammissibili. L'agevolazione è concessa nella forma di contributo in conto capitale a fondo perduto nella misura minima del 40% del costo totale ammissibile sugli investimenti.

Tuttavia, questa percentuale può essere incrementata secondo criteri specifici. Un incremento del 5% è previsto se le spese di investimento riguardano investimenti finalizzati al contenimento e al contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19, sia per la messa in sicurezza dei lavoratori che per l'organizzazione del lavoro con modalità di smart working. Un ulteriore incremento del 10% è riconosciuto se l'investimento riguarda beni materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, riconoscendo l'importanza della modernizzazione. Infine, un incremento del 10% è concesso per imprese che assicurano un incremento occupazionale durante la realizzazione dell'intervento e comunque entro la conclusione dello stesso.

Questi incrementi sono cumulabili, il che significa che un'impresa che realizza investimenti COVID-19, digitali e con incremento occupazionale potrebbe potenzialmente beneficiare di un contributo fino al 65% del costo ammissibile (40% base + 5% + 10% + 10%).

Per quanto riguarda le tempistiche, l'intervento, qualora non già interamente realizzato, deve essere avviato entro 30 giorni successivi alla data di comunicazione di ammissione al finanziamento e deve concludersi entro 12 mesi successivi. Tuttavia, per i progetti già avviati, non si applica la sospensione dei termini prevista da altre disposizioni regionali. Inoltre, è possibile riconoscere come ammissibili le spese sostenute a partire dal 1° febbraio 2020, il che consente alle imprese di includere nel progetto investimenti già realizzati in risposta all'emergenza. Eventuali proroghe dei tempi di realizzazione possono essere richieste una sola volta e per un massimo di 2 mesi, con istanza adeguatamente motivata al soggetto gestore.

La presentazione della domanda avviene esclusivamente on line, previo rilascio delle credenziali di accesso al sistema informativo. Il bando è stato aperto a partire dalle ore 9:00 del 24 settembre 2020, con una procedura a sportello: la raccolta progettuale si chiude alle ore 17:00 del secondo giorno successivo a quello di raggiungimento delle risorse disponibili. Questa modalità significa che le

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Area geografica

toscana

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Questo bando è rivolto a - tipologie di impresa nell'area toscana.

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Ultimo aggiornamento: 5 maggio 2026