Aperto

European Network of Factcheckers

Ente erogante: Commissione Europea

Scadenza

8 maggio 2026

16 giorni rimanenti

Forma

Non specificata

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando DIGITAL-2025-BESTUSE-08-FACTCHECKERS, lanciato dall'Agenzia Esecutiva Europea per la Salute e il Digitale (HaDEA) nell'ambito del Programma Europa Digitale, finanzia la creazione e il consolidamento di una Rete Europea di Fact-Checkers. Si tratta di un'azione grant europea, ovvero un contributo a fondo perduto erogato direttamente dalla Commissione Europea tramite HaDEA, destinato a sostenere progetti di interesse pubblico nel campo della lotta alla disinformazione e dell'integrità dell'informazione online. Il bando si inserisce nel quadro normativo del Regolamento (UE) 2021/694 che istituisce il Programma Europa Digitale e del Regolamento Finanziario UE 2024/2509, ed è attuato in conformità al Programma di Lavoro 2025-2027.

L'obiettivo centrale è costruire una rete europea di organizzazioni di fact-checking capace di coprire tutti gli Stati Membri dell'UE, incluse le lingue minoritarie, ampliando la capacità operativa del settore, rafforzando la resilienza dei fact-checker di fronte a pressioni esterne e situazioni di emergenza informativa, e contribuendo a un ambiente digitale più affidabile. Il bando si collega esplicitamente alle linee guida politiche della Commissione 2024-2029, che prevedono la creazione di una rete europea di fact-checker, e si propone di finanziare il primo programma pluriennale dell'UE dedicato specificamente al fact-checking.

Dal punto di vista dei destinatari, la partecipazione è aperta a tutti i soggetti eleggibili ai sensi dell'articolo 18 del Regolamento Europa Digitale. Possono quindi candidarsi enti del settore pubblico, organizzazioni private incluse le PMI, ONG e organizzazioni internazionali. La dimensione geografica è ampia: sono ammissibili soggetti provenienti da tutti gli Stati Membri dell'UE, nonché da paesi candidati all'adesione, paesi in fase di accesso e paesi vicini associati al Programma Europa Digitale. Non sono previste restrizioni settoriali per codice ATECO, trattandosi di un bando europeo non soggetto alla normativa italiana sugli aiuti di Stato, ma è evidente che i soggetti più pertinenti sono organizzazioni attive nel giornalismo, nella verifica dei fatti, nella ricerca sui media, nella sicurezza digitale e nella comunicazione istituzionale. Le candidature devono essere presentate da consorzi, non da singoli soggetti, e ogni proposta deve rispondere a uno solo dei due topic coperti dal bando (il secondo riguarda la Rete dei Centri per un Internet Sicuro).

Le attività finanziabili sono articolate su due livelli: attività implementate direttamente dal consorzio e attività realizzate tramite terze parti attraverso l'erogazione di sub-grant. Tra le attività dirette del consorzio rientrano almeno tre compiti fondamentali. Il primo è l'implementazione di uno Schema di Protezione dei Fact-Checker, che deve offrire supporto concreto e operativo alle organizzazioni di fact-checking in materia legale, cybersecurity, supporto psicologico, formazione per gestire molestie e intimidazioni, e assistenza per la ricollocazione in caso di necessità. Questo schema dovrà essere sviluppato in cooperazione con l'Osservatorio Europeo dei Media Digitali (EDMO), costruendo sui risultati del progetto pilota già avviato da quest'ultimo. Il secondo compito è la costruzione di un repository europeo di fact-check, progettato sulla base delle esigenze della comunità dei fact-checker, dotato di API per il recupero strutturato dei dati, capace di generare nuove opportunità commerciali per le organizzazioni che vi contribuiscono e di supportare il monitoraggio del fenomeno della disinformazione per finalità di interesse pubblico. Il terzo compito è la creazione di una capacità di risposta d'emergenza al fact-checking, ovvero un framework in grado di prepararsi e rispondere a situazioni in cui si verifichi un improvviso aumento di disinformazione dannosa, con copertura di tutti i 27 Stati Membri e attenzione particolare a quelli più esposti.

Accanto a queste attività dirette, il consorzio è chiamato a gestire l'erogazione di grant a terze parti, finanziando organizzazioni di fact-checking nei Paesi con copertura insufficiente, sostenendo la cooperazione e lo scambio tra pari all'interno della comunità europea del fact-checking, dotando i fact-checker di competenze, strumenti e metodologie aggiornate, ed esplorando modelli di business sostenibili per il settore, anche attraverso casi d'uso specifici del repository. Tutte le attività devono essere complementari a quelle già svolte da EDMO e dalla Rete Europea degli Standard di Fact-Checking (EFCSN), e il consorzio è tenuto a esplorare attivamente forme di cooperazione con questi soggetti.

Sul piano dei requisiti di eleggibilità, il bando richiede che le candidature siano presentate da consorzi con una composizione adeguata a garantire la copertura geografica e tematica richiesta. I partecipanti devono dimostrare capacità finanziaria e operativa sufficiente a gestire un progetto di questa complessità e portata. Il bando prevede anche requisiti in materia di etica e sicurezza, che devono essere rispettati nella progettazione e nell'implementazione delle attività. Non si tratta di un bando soggetto al regime de minimis o al GBER, poiché è uno strumento di finanziamento diretto dell'Unione Europea e non un aiuto di Stato nazionale.

La procedura di accesso avviene interamente attraverso il Portale EU Funding & Tenders, dove i consorzi devono registrarsi e presentare la proposta in formato digitale. La documentazione di riferimento comprende il presente Call Document, il Model Grant Agreement, l'Online Manual del Portale e l'Annotated Grant Agreement, che forniscono indicazioni dettagliate su costi ammissibili, modalità di rendicontazione, pagamenti e obblighi accessori. La valutazione delle proposte avviene secondo criteri di aggiudicazione definiti nel bando, con una procedura che include la verifica di ammissibilità, eleggibilità, capacità finanziaria e operativa, e infine la valutazione qualitativa.

Il bando è stato pubblicato il 1° aprile 2025 e rientra nel Programma di Lavoro 2025-2027. Le scadenze specifiche per la presentazione delle domande e il budget disponibile sono indicati nelle sezioni 3 e 4 del documento ufficiale, che si raccomanda di consultare direttamente per avere i dati aggiornati e definitivi, poiché non è opportuno riportarli senza una verifica puntuale del testo integrale.

Per un'organizzazione italiana attiva nel settore del giornalismo, della verifica delle notizie, della ricerca sui media digitali o della comunicazione istituzionale, questo bando rappresenta un'opportunità concreta di partecipare a un progetto europeo di grande rilevanza strategica, con accesso a finanziamenti a fondo perduto per attività che spaziano dalla protezione dei giornalisti alla costruzione di infrastrutture digitali condivise per la lotta alla disinformazione. La partecipazione in consorzio con partner europei è la condizione essenziale, il che rende questo bando particolarmente adatto a soggetti già inseriti in reti internazionali o disposti a costruirle.

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Area geografica

eu

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Questo bando è rivolto a - tipologie di impresa nell'area eu.

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Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2026