Ensuring continuous effectiveness of protected areas in conserving habitats and species while facing intensifying drivers of biodiversity loss
Ente erogante: Commissione Europea - Horizon Europe
Scadenza
17 settembre 2026
144 giorni rimanenti
Forma
Non specificata
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Questo bando rientra nel programma quadro europeo Horizon Europe, Work Programme 2026-2027, ed è specificamente dedicato alla conservazione della biodiversità nelle aree protette in un contesto di crescente pressione ambientale. Si tratta di un'opportunità di finanziamento a valere su fondi europei per la ricerca e l'innovazione, rivolta a consorzi internazionali che intendono sviluppare conoscenze, metodologie e soluzioni concrete per garantire che le aree protette continuino a svolgere efficacemente la loro funzione di conservazione di habitat e specie, anche di fronte all'intensificarsi dei fattori di perdita della biodiversità.
Il bando si inserisce nel Cluster 6 di Horizon Europe, dedicato a Cibo, Bioeconomia, Risorse Naturali, Agricoltura e Ambiente, all'interno della destinazione tematica "Biodiversità e servizi ecosistemici". Questo posizionamento è rilevante perché, come indicato nei documenti del programma, le entità stabilite in Cina sono ammissibili a partecipare alle azioni di ricerca e innovazione (RIA) afferenti a questa destinazione, a differenza di quanto previsto per la maggior parte delle altre aree tematiche del programma.
Sul piano della tipologia di agevolazione, il finanziamento assume la forma di un contributo a fondo perduto (grant) erogato dalla Commissione Europea attraverso il Funding and Tenders Portal. Non si tratta di un incentivo automatico o di uno strumento fiscale, ma di un finanziamento competitivo assegnato sulla base della qualità scientifica e dell'impatto atteso del progetto proposto. La procedura è valutativa e prevede una selezione tra le proposte presentate.
Possono partecipare qualsiasi entità giuridica, indipendentemente dal luogo di stabilimento, incluse organizzazioni internazionali, università, centri di ricerca, imprese private di qualsiasi dimensione e pubbliche amministrazioni. Non esistono vincoli settoriali rigidi in termini di codici ATECO, ma la natura del bando orienta chiaramente la partecipazione verso soggetti attivi nella ricerca ambientale, nella gestione delle aree naturali protette, nell'ecologia, nelle scienze della conservazione e nelle discipline connesse. Le imprese private possono partecipare, ma tipicamente in qualità di partner all'interno di consorzi più ampi, affiancando enti di ricerca e università. È obbligatorio che i beneficiari e le entità affiliate si registrino nel Participant Register e ottengano un codice identificativo PIC prima della firma del grant agreement, anche se la registrazione non è un prerequisito per la presentazione della domanda.
Le spese ammissibili e gli ambiti tematici finanziabili riguardano attività di ricerca e innovazione finalizzate a comprendere e contrastare i fattori che minacciano l'efficacia delle aree protette nel preservare habitat e specie. Rientrano tipicamente in questo tipo di bando attività quali lo sviluppo di nuovi approcci di monitoraggio e valutazione dello stato di conservazione, l'analisi degli impatti dei cambiamenti climatici, dell'uso del suolo, delle specie invasive e di altre pressioni antropiche sulle aree protette, nonché la definizione di strategie adattive di gestione. Le spese eleggibili seguono le regole generali di Horizon Europe, che coprono costi di personale, subappalti, attrezzature, trasferte e costi indiretti secondo le modalità previste dal Grant Agreement annotato.
Dal punto di vista dei requisiti di eleggibilità, il bando segue le condizioni generali di Horizon Europe. Le proposte devono essere presentate da consorzi che rispettino i requisiti minimi di partecipazione previsti dal Regolamento Horizon Europe. Le entità stabilite in Cina sono ammissibili per questa specifica destinazione tematica, ma le università cinesi sotto la supervisione del Ministero dell'Industria e dell'Informatica (MIIT) sono escluse da qualsiasi azione del programma. Le entità classificate come "fornitori ad alto rischio" nell'ambito della sicurezza delle reti di comunicazione europee sono soggette a restrizioni specifiche. Non si applicano regimi de minimis o GBER, trattandosi di finanziamento diretto europeo e non di aiuti di Stato nazionali.
La presentazione delle domande avviene esclusivamente in formato elettronico attraverso il sistema di submission del Funding and Tenders Portal della Commissione Europea. Non sono accettate domande cartacee. Le proposte devono essere redatte utilizzando i moduli disponibili all'interno del sistema elettronico, rispettando i limiti di pagine previsti: per le azioni di ricerca e innovazione il limite standard è di 40 pagine per la proposta completa, salvo diverse indicazioni nelle condizioni specifiche del topic. Le proposte devono includere un piano per lo sfruttamento e la disseminazione dei risultati, comprese le attività di comunicazione. I candidati sono invitati a consultare attentamente la documentazione disponibile sul Portal, inclusi il Programme Guide di Horizon Europe, il manuale online e il documento AGA (Annotated Grant Agreement).
Per quanto riguarda le tempistiche, il testo disponibile non riporta scadenze specifiche per questo topic. Le date di apertura e chiusura della call sono indicate nella pagina dedicata al topic sul Funding and Tenders Portal, che costituisce il riferimento ufficiale e aggiornato da consultare prima di avviare qualsiasi attività di preparazione della proposta.
Il principale motivo di interesse per un'impresa o un ente italiano è l'accesso a finanziamenti europei a fondo perduto per progetti di ricerca e innovazione su un tema di assoluta rilevanza strategica, sia a livello europeo che globale. La perdita di biodiversità è riconosciuta come una delle grandi sfide del nostro tempo e Horizon Europe destina risorse significative a questo ambito. Per le imprese italiane attive nei settori della consulenza ambientale, del monitoraggio ecologico, delle tecnologie per la gestione del territorio, dell'agricoltura sostenibile o della ricerca applicata, questo bando rappresenta un'occasione concreta per sviluppare competenze, costruire reti internazionali e accedere a risorse che difficilmente sarebbero disponibili attraverso strumenti nazionali. La partecipazione a un consorzio europeo di questo tipo rafforza inoltre la visibilità e la credibilità del soggetto proponente nel panorama della ricerca e dell'innovazione ambientale a livello continentale.
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