Scadenza
Non specificata
Forma
Misto
Budget totale
142.455.690 €
Contributo max
2.000.000 €
Descrizione del bando
Il bando "Cultura Cresce" è un avviso pubblico promosso dal Ministero della Cultura, attraverso la Direzione Generale Creatività Contemporanea, nell'ambito del Programma Nazionale Cultura FESR 2021-2027. L'iniziativa si inserisce nell'Azione 1.3.1 del Programma, il cui obiettivo specifico è promuovere la nascita, la crescita e il posizionamento competitivo delle imprese nei settori culturali e creativi del Mezzogiorno italiano. La dotazione finanziaria complessiva attribuita a questa Azione ammonta a 151.710.000 euro, di cui 91.026.000 euro a valere su fondi comunitari FESR e la restante parte a titolo di cofinanziamento nazionale.
Il bando si rivolge esclusivamente a imprese operanti nelle sette regioni del Sud Italia individuate dal Programma: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La platea dei destinatari è costituita dalle cosiddette Imprese Culturali e Creative (ICC), così come definite dall'articolo 25 della Legge 27 dicembre 2023, n. 206. Rientrano in questa categoria le micro, piccole e medie imprese e i soggetti del Terzo Settore che operano nelle seguenti filiere: musica; audiovisivo (inclusi cinema, televisione, videogiochi, software e multimedia, radio); teatro, danza e altre arti performative; patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi archivi, biblioteche e musei); arti visive (inclusa fotografia); architettura e design; letteratura ed editoria; moda e artigianato artistico.
La forma dell'agevolazione è strutturata come una combinazione di sovvenzioni e strumenti finanziari nella forma di prestiti, in linea con quanto previsto dall'articolo 59 del Regolamento UE 2021/1060. Questo approccio misto — grant più finanziamento agevolato — è uno degli elementi distintivi del bando rispetto a strumenti più tradizionali: consente di sostenere sia la fase di avvio di nuove iniziative imprenditoriali sia lo sviluppo e il consolidamento di quelle già esistenti. Le due componenti vengono gestite con contabilità separata, come richiesto dalla normativa europea. Il soggetto gestore dello strumento finanziario è Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, individuata con apposita determina ministeriale e con cui il Ministero della Cultura ha sottoscritto un Accordo di finanziamento nel giugno 2025.
Sul piano normativo, il bando opera nel rispetto del quadro europeo sugli aiuti di Stato, con riferimento sia al Regolamento de minimis (Regolamento UE 2023/2831, in vigore dal 1° gennaio 2024) sia al Regolamento GBER (Regolamento UE 2014/651 e successive modifiche), che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno. Si applica inoltre la Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 per l'Italia, che definisce le intensità massime di aiuto consentite nelle regioni ammissibili. È richiesto il rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm), che impone che le attività finanziate non arrechino un danno significativo all'ambiente, in conformità all'articolo 17 del Regolamento UE 2020/852.
Il bando è attuato attraverso il Fondo Imprese Culturali e Creative 2021-2027 (Fondo ICC 2021-2027), istituito con Decreto ministeriale n. 72 del 20 marzo 2025. I criteri di valutazione dei progetti sono articolati in più capi distinti (Capo A, Capo B1, Capo B2, Capo C), come risulta dagli allegati tecnici al decreto di approvazione, il che suggerisce una struttura valutativa differenziata per tipologia di progetto o fase di sviluppo dell'impresa. Le linee di indirizzo per le singole filiere culturali e creative sono anch'esse allegate al decreto, a indicare che la valutazione terrà conto delle specificità di ciascun settore.
Per quanto riguarda le modalità di accesso, il bando è pubblicato sui siti istituzionali della Direzione Generale Creatività Contemporanea e del PN Cultura 2021-2027. La gestione operativa delle domande e delle procedure attuative è affidata a Invitalia in qualità di soggetto gestore. I dettagli procedurali completi, le finestre temporali di presentazione delle domande e le specifiche sulle spese ammissibili sono contenuti nell'Avviso pubblico e nei suoi allegati, che costituiscono parte integrante del decreto di approvazione. Non essendo tali dettagli riportati nel testo del decreto qui disponibile, si raccomanda di consultare direttamente l'Avviso (documento "Avviso-PN-Cultura-2021-2027_1.3.1.pdf") e gli allegati tecnici per conoscere importi minimi e massimi finanziabili, percentuali di copertura, tipologie di spese ammissibili e scadenze operative.
Per un imprenditore del settore culturale e creativo localizzato nelle regioni del Mezzogiorno, questo bando rappresenta un'opportunità concreta e strutturata di accedere a risorse significative — sia a fondo perduto sia sotto forma di prestito agevolato — per avviare o rafforzare la propria attività. La combinazione di strumenti, la dotazione finanziaria rilevante e la copertura di un ampio spettro di filiere creative rendono "Cultura Cresce" uno degli interventi più ambiziosi mai attivati a livello nazionale a favore delle imprese culturali meridionali nell'ambito della programmazione europea 2021-2027.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 5 settori ATECO nell'area molise, basilicata, calabria e altre 4 regioni.
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