Contratti di sviluppo - Nuovo sportello risorse PN RIC 2021-2027 (STEP)
Ente erogante: MIMIT
Scadenza
Non specificata
Forma
Misto
Budget totale
497.825.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando riguarda l'apertura di un nuovo sportello agevolativo dedicato allo strumento dei Contratti di sviluppo, gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e finanziato con risorse del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027 (PN RIC). La dotazione complessiva ammonta a circa 497,8 milioni di euro, ripartiti tra due linee di azione distinte del programma. Lo sportello è operativo dal 15 aprile 2025.
L'obiettivo della misura è sostenere programmi di sviluppo industriale che, in coerenza con il Regolamento STEP (Strategic Technologies for Europe Platform), promuovano lo sviluppo e/o la fabbricazione di tecnologie critiche per l'Unione Europea o il potenziamento delle relative catene del valore, con l'obiettivo di rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e la resilienza del sistema produttivo. I programmi devono ricadere in almeno uno dei seguenti ambiti: tecnologie digitali e innovazione deeptech; tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, incluse le tecnologie a zero emissioni nette; biotecnologie, compresi i medicinali inclusi nell'elenco dell'Unione dei medicinali critici.
Possono accedere allo sportello imprese di tutte le dimensioni — micro, piccole, medie e grandi — con la distinzione che una quota delle risorse (circa 335,3 milioni di euro, sull'Azione 1.3.1) è riservata esclusivamente alle PMI, anche nei settori STEP, mentre la quota restante (circa 162,5 milioni di euro, sull'Azione 1.6.1) è destinata sia a PMI sia a grandi imprese, ma esclusivamente per programmi coerenti con il Regolamento STEP. Dal punto di vista geografico, i programmi devono essere realizzati presso unità produttive ubicate nelle regioni meno sviluppate: Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna. Non vi sono limitazioni settoriali specifiche, essendo ammissibili tutti i settori economici compatibili con le norme sugli aiuti di Stato.
Sul piano contenutistico, i programmi di sviluppo devono configurarsi come iniziative di investimento produttivo ai sensi del Titolo II del decreto ministeriale 9 dicembre 2014 e successive modificazioni, e possono includere, in via complementare, progetti di ricerca e sviluppo disciplinati dal Titolo III del medesimo decreto. Qualora siano presenti componenti di ricerca e sviluppo, queste devono prevedere significativi avanzamenti tecnologici e riguardare la transizione dalla fase di fattibilità alla produzione su scala commerciale; la sola ricerca industriale non è sufficiente se non indissolubilmente collegata allo sviluppo sperimentale. I programmi devono inoltre rispettare il principio DNSH (Do No Significant Harm), ossia non arrecare danno significativo agli obiettivi ambientali, e non possono riguardare gli ambiti esclusi dall'articolo 7, paragrafo 1, del Regolamento UE 1058/2021, elencati nell'allegato I al decreto ministeriale 25 ottobre 2024.
Le agevolazioni sono concesse in forma mista: contributo in conto impianti, contributo diretto alla spesa e finanziamento agevolato. Le intensità massime di aiuto applicabili sono quelle previste nei Titoli II e III del decreto ministeriale 9 dicembre 2014. Per le nuove domande relative a programmi coerenti con il Regolamento STEP, è possibile richiedere le maggiorazioni delle intensità di aiuto previste dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale, come modificata dalla decisione della Commissione europea C(2024) 6797 final del 3 ottobre 2024, limitatamente ai progetti di investimento produttivo.
Lo sportello è aperto sia a nuove domande di Contratto di sviluppo, sia — previa presentazione di apposita istanza da parte del soggetto proponente — a domande già presentate all'Agenzia il cui iter agevolativo risulti sospeso per carenza di risorse finanziarie. Questo secondo canale rappresenta un'opportunità concreta per imprese che avevano già avviato una procedura ma si erano trovate bloccate per esaurimento dei fondi disponibili.
Il bando si distingue per la combinazione di tre elementi di interesse strategico: l'accesso a risorse significative destinate a territori del Mezzogiorno, la possibilità per le grandi imprese di accedere alle agevolazioni STEP (condizione non sempre presente negli strumenti ordinari), e la flessibilità nella composizione dei programmi, che possono integrare investimenti produttivi e attività di ricerca. Per un'impresa che opera o intende insediarsi nelle regioni ammissibili e che sviluppa tecnologie nei settori critici individuati dall'Unione Europea, questo sportello rappresenta uno degli strumenti più sostanziali attualmente disponibili a livello nazionale.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 15 settori ATECO nell'area Molise, Basilicata, Calabria e altre 4 aree.
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