CODICE BANDO IEIIT-RESTART-SP1-005
Ente erogante: CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche
Scadenza
Non specificata
Forma
Non specificata
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando IEIIT-RESTART-SP1-005 è uno strumento di finanziamento pubblico a cascata, emanato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) nell'ambito dello Spoke 1 del Partenariato Esteso RESTART, un'iniziativa finanziata con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 4 "Istruzione e Ricerca", Componente 2 "Dalla Ricerca all'Impresa", Investimento 1.3. L'obiettivo generale del programma RESTART è promuovere ricerca e innovazione sui sistemi e le reti di telecomunicazione del futuro, con l'ambizione di rendere l'Italia più competitiva in questo settore strategico. Lo Spoke 1, in particolare, si concentra sulle tecnologie e infrastrutture di rete pervasive e fotoniche, un ambito che comprende le reti ottiche, le infrastrutture di comunicazione avanzate e le tecnologie abilitanti per le telecomunicazioni di nuova generazione.
Il bando mette a disposizione un budget complessivo di 570.000 euro, destinato specificamente ai cosiddetti "bandi a cascata", ovvero procedure competitive rivolte a soggetti pubblici e privati esterni al Partenariato RESTART, che intendano introdurre innovazioni significative in prodotti, processi o servizi nell'ambito tematico dello Spoke 1. Si tratta quindi di un'opportunità concreta per imprese, startup, spin-off e altri soggetti privati di accedere a finanziamenti pubblici derivanti dal PNRR senza essere già parte del consorzio RESTART, purché le loro proposte siano coerenti con le priorità scientifiche e tecnologiche dello Spoke.
Dal punto di vista della tipologia di agevolazione, il bando prevede un co-finanziamento a fondo perduto fino all'80% del costo totale del progetto presentato dal soggetto beneficiario. Le attività finanziabili rientrano nelle categorie della ricerca fondamentale, della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale, secondo le definizioni previste dal Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER). La ricerca fondamentale riguarda lavori teorici o sperimentali volti ad acquisire nuove conoscenze senza applicazioni commerciali dirette immediate; la ricerca industriale implica indagini pianificate per acquisire nuove conoscenze applicabili allo sviluppo di prodotti, processi o servizi; lo sviluppo sperimentale si riferisce all'acquisizione, combinazione e utilizzo di conoscenze esistenti per produrre piani, progetti o prototipi di nuovi prodotti o processi.
Il bando è rivolto a soggetti pubblici e privati esterni al Partenariato RESTART, che possono presentare domanda in forma singola o consorziata. Tra i destinatari rientrano esplicitamente le imprese di qualsiasi dimensione, incluse micro, piccole e medie imprese (MPMI), PMI innovative, grandi imprese, startup e spin-off. Le definizioni dimensionali adottate sono quelle standard dell'Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014: le microimprese hanno meno di 10 addetti e fatturato o totale di bilancio inferiore a 2 milioni di euro; le piccole imprese hanno meno di 50 addetti e soglie di fatturato o bilancio inferiori a 10 milioni di euro; le medie imprese hanno meno di 250 addetti con fatturato inferiore a 50 milioni di euro o totale di bilancio inferiore a 43 milioni di euro. Nel calcolo di questi parametri occorre tenere conto anche dei dati delle eventuali società associate o collegate, rispettivamente in proporzione alla quota di partecipazione o nella loro interezza.
Sul piano dei requisiti di eleggibilità, il bando esclude esplicitamente le imprese in difficoltà, secondo la definizione dell'art. 2, comma 18 del Regolamento (UE) n. 651/2014. Sono considerate in difficoltà, tra le altre, le società che abbiano perso più della metà del capitale sociale sottoscritto a causa di perdite cumulate, quelle soggette a procedure concorsuali per insolvenza, quelle che abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio o la ristrutturazione non ancora conclusi, e le grandi imprese che negli ultimi due anni abbiano registrato un rapporto debito/patrimonio netto superiore a 7,5 e un quoziente di copertura degli interessi inferiore a 1,0. Le imprese partecipanti devono inoltre essere indipendenti rispetto ai soggetti già componenti il Partenariato RESTART, nel senso che non devono risultare né associate né collegate ad alcuno di essi secondo le definizioni del GBER.
Il quadro normativo di riferimento per gli aiuti di Stato è il Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER) e la Disciplina RSI 2022 (Comunicazione della Commissione C(2022) 7388 del 19 ottobre 2022 sugli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione). Questo significa che le intensità di aiuto applicabili varieranno in funzione della tipologia di attività di ricerca e della dimensione dell'impresa beneficiaria, secondo le percentuali massime previste da tali regolamenti. I progetti devono inoltre rispettare il principio DNSH (Do No Significant Harm), ovvero non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali dell'Unione Europea, nonché i principi trasversali del PNRR in materia di parità di genere, tutela dei giovani e inclusione lavorativa delle persone con disabilità.
Dal punto di vista tematico, le proposte devono essere coerenti con le priorità dello Spoke 1 di RESTART, che si occupa di tecnologie e infrastrutture di rete pervasive e fotoniche. Si tratta di un ambito che include, a titolo esemplificativo, le reti ottiche ad alta capacità, le infrastrutture di comunicazione per il 5G e oltre, le tecnologie fotoniche integrate, i sistemi di trasmissione avanzati e le architetture di rete intelligenti. Le imprese interessate dovranno quindi verificare che le proprie attività di ricerca e sviluppo siano allineate con queste tematiche.
Per quanto riguarda le modalità di accesso, il bando si configura come una procedura competitiva a cui i soggetti interessati devono presentare una proposta progettuale. La selezione avviene su base concorrenziale, il che implica che le proposte saranno valutate e graduate secondo criteri di merito scientifico e tecnologico. I dettagli operativi sulla piattaforma di presentazione delle domande, sulla documentazione richiesta e sulle modalità di valutazione sono definiti nel testo integrale del bando e nei relativi allegati, ai quali si rimanda per una verifica puntuale prima di procedere con la candidatura.
Sul fronte delle tempistiche, il bando è inserito in un cronoprogramma PNRR con scadenze vincolanti per la trasmissione dei dati al Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) e per l'erogazione dei contributi. Questo aspetto è rilevante per i potenziali beneficiari perché implica che i progetti finanziati dovranno essere realizzati e rendicontati entro le finestre temporali previste dal PNRR, con le relative implicazioni in termini di pianificazione delle attività e delle spese. Le scadenze specifiche per la presentazione delle domande non sono riportate nel testo disponibile e dovranno essere verificate nella documentazione ufficiale del bando.
Per un'impresa attiva nel settore delle telecomunicazioni, delle reti ottiche, della fot
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