BANDO/AVVISO A REGIA - Ob. 2.1 az. 5 cod. 221502_ACQ - Imprese acquicole: investimenti produttivi per le imprese in acquacoltura, avanzati sotto il profilo di sostenibilità ambientale e di innovazione
Ente erogante: Regione Sicilia
Scadenza
7 ottobre 2026
30 giorni rimanenti
Forma
Non specificata
Budget totale
12.000.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando è promosso dalla Regione Siciliana – Assessorato dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea – nell'ambito del Programma Nazionale FEAMPA (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l'Acquacoltura), Regolamento UE n. 2021/1139. Si inserisce nella Priorità 2 del programma, dedicata alla promozione dell'acquacoltura sostenibile e alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici, e più specificamente nell'Obiettivo Specifico 2.1, che mira a rafforzare la competitività del settore acquacoltura garantendone la sostenibilità ambientale nel lungo periodo. L'Azione 5 in cui si colloca riguarda la resilienza, lo sviluppo e la transizione ambientale, economica e sociale del settore.
L'obiettivo concreto del bando è sostenere investimenti produttivi nelle imprese di acquacoltura che presentino un profilo avanzato sotto il profilo della sostenibilità ambientale e dell'innovazione. Non si tratta quindi di un sostegno generico all'attività ittica, ma di un incentivo orientato esplicitamente verso progetti che introducano elementi di innovazione tecnologica o gestionale e che contribuiscano alla transizione ambientale del settore. Rientrano nell'ambito di interesse del bando anche approcci come l'acquacoltura integrata multitrofica (IMTA), in cui specie di diversi livelli trofici vengono allevate congiuntamente in modo da trasformare i sottoprodotti di una specie in risorse per un'altra, e l'acquaponica, che combina l'allevamento di organismi acquatici con la coltivazione di piante in sistemi a ciclo chiuso.
Sul piano territoriale, il bando è rivolto alle imprese operanti in Sicilia, trattandosi di un'iniziativa a regia regionale. I soggetti ammissibili sono imprese acquicole, ovvero soggetti che svolgono attività di acquacoltura intesa come allevamento o coltura di organismi acquatici con tecniche finalizzate ad aumentare la resa al di là delle capacità naturali dell'ambiente, e in cui gli organismi rimangono di proprietà dell'impresa durante tutta la fase produttiva fino alla raccolta. Il bando specifica i criteri di ammissibilità soggettiva nella sezione dedicata ai soggetti ammissibili, che include le condizioni che le imprese devono soddisfare per poter presentare domanda.
Le spese ammissibili coprono investimenti produttivi coerenti con le finalità del bando, ovvero interventi orientati all'innovazione e alla sostenibilità ambientale nell'ambito dell'acquacoltura. Il bando disciplina in modo distinto le spese ammissibili e quelle non ammissibili, e prevede un limite massimo di spesa ammissibile per ciascuna operazione. L'intensità dell'aiuto, ovvero la percentuale di contributo pubblico sul totale delle spese ammesse, è definita nel bando in funzione delle caratteristiche del progetto e del soggetto beneficiario, nel rispetto delle norme sugli aiuti di Stato applicabili. Il bando affronta esplicitamente il tema dell'applicabilità degli aiuti di Stato, il che implica che le agevolazioni concesse rientrano in un quadro regolatorio europeo specifico che il richiedente deve conoscere e rispettare.
La procedura di accesso è a valutazione comparativa: le domande vengono istruite, verificate sotto il profilo della ricevibilità e dell'ammissibilità, quindi valutate secondo criteri di selezione definiti nel bando, che includono indicatori di risultato e un coefficiente climatico. Le domande ammissibili vengono inserite in una graduatoria e finanziate in ordine di punteggio fino ad esaurimento della dotazione finanziaria disponibile. Il bando prevede anche la valutazione della redditività dell'investimento attraverso l'indicatore ROI, a conferma dell'attenzione non solo alla sostenibilità ambientale ma anche alla solidità economica del progetto proposto.
La presentazione delle domande avviene secondo modalità e termini definiti nel bando, con documentazione specifica richiesta in fase di accesso. Il bando disciplina inoltre le fasi successive alla concessione: attuazione del progetto, obblighi del beneficiario, modalità di erogazione del contributo, vincoli di alienabilità e destinazione dei beni finanziati per un periodo determinato (principio di stabilità dell'intervento), gestione di varianti in corso d'opera, proroghe, cause di forza maggiore, rinuncia, decadenza e revoca.
Il bando rappresenta un'opportunità concreta per le imprese siciliane del settore acquacoltura che intendono investire in tecnologie o sistemi produttivi innovativi e ambientalmente avanzati, potendo accedere a contributi a fondo perduto cofinanziati da risorse europee FEAMPA. La combinazione tra orientamento all'innovazione, attenzione alla sostenibilità e valutazione della redditività rende questo strumento particolarmente adatto a imprese che abbiano già una visione strategica del proprio sviluppo e siano in grado di documentare la coerenza del progetto con gli obiettivi del programma.
Fonte del bando
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