Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il Bando Voucher Doppia Transizione 2026 è un'iniziativa della Camera di Commercio di Bari, promossa attraverso il proprio Punto Impresa Digitale (PID), che mette a disposizione contributi a fondo perduto sotto forma di voucher per sostenere le micro, piccole e medie imprese del territorio barese nell'adozione di tecnologie digitali avanzate e nell'avvio di processi di sostenibilità aziendale. L'obiettivo dichiarato è stimolare la cosiddetta "doppia transizione", ovvero la convergenza tra digitalizzazione e transizione ecologica, in coerenza con la strategia del Piano Nazionale Transizione 5.0.
La dotazione finanziaria complessiva stanziata dalla Camera di Commercio ammonta a 580.000 euro. Ogni voucher ha un importo massimo di 8.000 euro, al netto delle eventuali premialità previste dal bando, e copre fino al 70% delle spese ammissibili. L'investimento minimo ammissibile è fissato a 4.000 euro di spese eleggibili. È previsto un sistema di premialità aggiuntive: le imprese in possesso del rating di legalità rilasciato dall'AGCM ricevono un incremento del voucher variabile in base al numero di stelle ottenute (150 euro per una stella, 300 euro per due stelle, 500 euro per tre stelle). Un'ulteriore premialità una tantum di 250 euro è riconosciuta alle imprese che possiedono la certificazione della parità di genere ai sensi della normativa vigente, oppure che abbiano partecipato al Bando PID-Next negli anni 2025 o 2026. Questa seconda premialità è riconosciuta una sola volta anche in caso di possesso di entrambi i requisiti ed è cumulabile con quella legata al rating di legalità, nel rispetto del limite del 100% delle spese ammissibili e dei massimali de minimis applicabili. I voucher sono soggetti, ove applicabile, a ritenuta d'acconto del 4% ai sensi del Decreto Legislativo 24 marzo 2025, n. 33.
Il bando è rivolto esclusivamente a micro, piccole e medie imprese, come definite dalla Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE del 6 maggio 2003, che abbiano sede legale o un'unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Bari. Non sono indicati nel testo disponibile limitazioni settoriali specifiche o codici ATECO esclusi, né restrizioni legate alla forma giuridica dell'impresa.
Per essere ammissibili, le imprese devono soddisfare una serie di requisiti al momento della presentazione della domanda e fino alla concessione dell'aiuto. Devono essere regolarmente iscritte e attive nel Registro delle Imprese, in regola con il pagamento del diritto annuale, in possesso di DURC regolare e conformi alla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Non devono trovarsi in stato di liquidazione volontaria né essere sottoposte a procedure concorsuali liquidatorie previste dal Codice della Crisi e dell'Insolvenza, con l'eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale. I legali rappresentanti, gli amministratori e i soci non devono essere soggetti a cause di divieto o sospensione ai sensi del Codice antimafia, né aver riportato condanne penali definitive per reati che costituirebbero motivo di esclusione da procedure di appalto pubblico. L'impresa non deve essere soggetta a sanzioni interdittive ai sensi del D.lgs. 231/2001 né avere forniture di servizi in corso con la Camera di Commercio di Bari. È inoltre richiesto l'adempimento dell'obbligo assicurativo per la copertura dei danni da eventi catastrofali introdotto dalla Legge 213/2023. Infine, non possono accedere le imprese che abbiano già beneficiato di contributi a valere su precedenti edizioni del Bando Voucher Doppia Transizione Digitale ed Ecologica della stessa Camera di Commercio.
Gli ambiti finanziabili riguardano l'acquisizione di tecnologie e di servizi di consulenza e formazione coerenti con la strategia del Piano Nazionale Transizione 5.0, con le caratteristiche specificate nell'articolo 7 del bando (il cui contenuto non è riportato nel testo disponibile). L'intervento è quindi orientato a supportare investimenti che combinino innovazione digitale e sostenibilità ambientale, con un'attenzione esplicita allo sviluppo di nuove competenze professionali.
Le agevolazioni sono concesse nel rispetto dei massimali de minimis applicabili, il che implica che l'impresa richiedente deve verificare di non aver superato i limiti di aiuti de minimis ricevuti nel triennio di riferimento.
La Camera di Commercio si riserva la facoltà di incrementare la dotazione finanziaria, di chiudere anticipatamente i termini in caso di esaurimento delle risorse o di riaprirli in caso di fondi residui, con comunicazione pubblicata sul proprio sito istituzionale. Il testo disponibile non riporta scadenze specifiche per la presentazione delle domande né le modalità operative dettagliate di accesso, che si presume siano disciplinate negli articoli successivi del bando non inclusi nel testo fornito.
Per un imprenditore con sede o unità locale nella provincia di Bari, questo bando rappresenta un'opportunità concreta di ottenere un contributo a fondo perduto per investimenti in digitalizzazione e sostenibilità di importo contenuto ma accessibile, con una procedura gestita direttamente dalla Camera di Commercio locale e con meccanismi premiali che valorizzano comportamenti virtuosi già adottati dall'impresa, come il rating di legalità o la certificazione di parità di genere.
Fonte del bando
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