Avviso pubblico ISI 2025 - Veneto
Ente erogante: Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - INAIL
Scadenza
Non specificata
Forma
Non specificata
Budget totale
56.706.753 €
Contributo max
130.000 €
Descrizione del bando
L'Avviso pubblico ISI 2025 è un'iniziativa promossa dall'INAIL, l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, che mette a disposizione delle imprese venete risorse a fondo perduto per finanziare investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Per la regione Veneto lo stanziamento complessivo ammonta a circa 56,7 milioni di euro, a conferma della rilevanza e della portata dell'iniziativa. Il bando trova il proprio fondamento normativo nel Decreto Legislativo 81/2008, il Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ed è pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2025.
L'agevolazione consiste in un contributo in conto capitale, ovvero a fondo perduto, erogato direttamente sulle spese sostenute per la realizzazione dei progetti ammessi. L'importo finanziabile si colloca in una fascia compresa tra 5.000 e 130.000 euro, sia come spesa ammissibile che come agevolazione concedibile, il che significa che il contributo può coprire integralmente il costo del progetto entro tali soglie. Le spese ammissibili riguardano principalmente l'acquisto di strumenti, attrezzature e macchinari, nonché impianti e, in misura residuale, spese generali connesse al progetto.
Il bando si articola in cinque Assi di finanziamento, ciascuno dedicato a una specifica tipologia di intervento. L'Asse 1 finanzia progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici, ovvero quei rischi legati all'insorgenza di malattie professionali, e progetti per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. L'Asse 2 è dedicato alla riduzione dei rischi infortunistici, cioè agli interventi che abbassano concretamente la probabilità di incidenti sul lavoro. L'Asse 3 finanzia progetti di bonifica da materiali contenenti amianto, un ambito particolarmente rilevante per il patrimonio edilizio produttivo italiano. L'Asse 4 è riservato a micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività, con caratteristiche definite nell'allegato tecnico di riferimento. L'Asse 5, infine, è dedicato esclusivamente alle micro e piccole imprese del settore della produzione primaria agricola, con l'obiettivo di incentivare l'acquisto di macchinari e attrezzature innovative capaci di ridurre le emissioni inquinanti, migliorare l'efficienza e la sostenibilità, abbattere i livelli di rumorosità o ridurre il rischio infortunistico e da movimentazione manuale. Per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4 è inoltre prevista la possibilità di affiancare al progetto principale uno o più interventi aggiuntivi, selezionabili tra quelli espressamente elencati negli allegati tecnici, ampliando così il perimetro dell'investimento finanziabile.
Sul fronte dei soggetti beneficiari, il bando è aperto a imprese di qualsiasi dimensione, dalle microimprese alle grandi imprese, purché iscritte alla Camera di Commercio. La platea settoriale è estremamente ampia e comprende praticamente tutti i comparti produttivi: agricoltura, agroalimentare, artigianato, commercio, edilizia, meccanica, metallurgia, chimica e farmaceutica, ICT, turismo, ristorazione, moda e tessile, trasporti, energia e gestione rifiuti, salute, cultura e molti altri. In sostanza, sono ammissibili tutti i settori economici che possono ricevere aiuti di Stato. Fanno eccezione alcune specificità per Asse: l'Asse 5 è riservato alle sole micro e piccole imprese agricole, mentre l'Asse 4 ha propri requisiti dimensionali e settoriali. Possono accedere all'Asse 1.1, limitatamente alla tipologia di intervento per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone, anche gli enti del Terzo settore disciplinati dal D.Lgs. 117/2017. Il bando è territorialmente circoscritto alla regione Veneto.
Dal punto di vista dei requisiti di eleggibilità, le imprese devono essere regolarmente iscritte alla CCIAA e in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi. Il bando è gestito direttamente dall'INAIL, che è anche l'ente assicuratore dei lavoratori, il che implica che la posizione assicurativa dell'impresa richiedente deve essere in ordine. Non vengono esplicitamente citati nel testo disponibile vincoli legati al regime de minimis o al Regolamento GBER, ma trattandosi di un incentivo pubblico a fondo perduto è opportuno che le imprese verifichino la propria posizione nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato prima di presentare domanda.
Le modalità di accesso prevedono la presentazione della domanda attraverso il portale INAIL, secondo le procedure e le finestre temporali che verranno definite e comunicate sul sito istituzionale www.inail.it. Al momento della redazione di questa scheda le date di apertura e chiusura del bando non sono ancora state fissate: l'indicazione ufficiale è che le tempistiche sono da definire e che per aggiornamenti è necessario consultare direttamente la pagina dedicata al Bando ISI 2025 sul sito INAIL. Si tratta di una procedura consolidata e ricorrente, che negli anni precedenti ha previsto una fase di compilazione online della domanda, seguita da una finestra temporale per l'invio telematico, spesso gestita con meccanismo a click-day o a graduatoria in base al punteggio ottenuto dal progetto.
Il principale motivo di interesse per un imprenditore veneto è la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto fino a 130.000 euro per investimenti in sicurezza che spesso le imprese devono comunque sostenere per adempiere agli obblighi di legge o per migliorare le condizioni di lavoro. Trasformare una spesa obbligatoria o strategica in un investimento parzialmente o totalmente coperto da risorse pubbliche rappresenta un'opportunità concreta di ridurre i costi aziendali e al contempo migliorare la qualità e la sicurezza dell'ambiente di lavoro. Data la natura del bando e la sua cadenza annuale, è consigliabile monitorare con attenzione il sito INAIL per non perdere le finestre di presentazione, che tendono ad aprirsi e chiudersi in tempi molto ristretti.
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