Avviso pubblico ISI 2025 - Campania
Ente erogante: Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - INAIL
Scadenza
Non specificata
Forma
Non specificata
Budget totale
31.285.337 €
Contributo max
130.000 €
Descrizione del bando
L'Avviso pubblico ISI 2025 è un'iniziativa promossa dall'INAIL, l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, che mette a disposizione delle imprese campane un contributo a fondo perduto per finanziare investimenti finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il bando trova il proprio fondamento normativo nel Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, ed è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2025. Lo stanziamento complessivo destinato alla Campania ammonta a oltre 31 milioni di euro.
Il contributo è erogato in conto capitale, sotto forma di sovvenzione diretta, e copre spese ammissibili comprese tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro per progetto. L'agevolazione concedibile segue la stessa forbice, il che indica una copertura potenzialmente integrale delle spese riconosciute, sebbene le percentuali di intensità di aiuto specifiche per ciascun asse siano definite negli allegati tecnici del bando e debbano essere verificate sul sito INAIL.
Il bando si articola in cinque assi di finanziamento, ciascuno dedicato a una tipologia di progetto distinta. Il primo asse riguarda i progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici, ovvero quei rischi legati all'insorgenza di malattie professionali, e i progetti per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. Il secondo asse è dedicato ai progetti per la riduzione dei rischi infortunistici, cioè interventi volti a prevenire incidenti sul lavoro attraverso modifiche strutturali, impiantistiche o procedurali. Il terzo asse finanzia progetti di bonifica da materiali contenenti amianto, un ambito di particolare rilevanza per il patrimonio edilizio produttivo italiano. Il quarto asse è riservato a micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività, mentre il quinto asse è dedicato esclusivamente alle micro e piccole imprese del settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, con l'obiettivo di incentivare l'acquisto di nuovi macchinari e attrezzature caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre le emissioni inquinanti, migliorare l'efficienza e la sostenibilità complessiva, e abbattere i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico derivante da operazioni manuali.
Per gli assi 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, scelto tra quelli espressamente previsti per ciascun asse. Questa possibilità consente di ampliare la portata dell'investimento e potenzialmente incrementare il contributo ottenibile.
Le spese ammissibili comprendono l'acquisto di strumenti, attrezzature e impianti o macchinari, le spese generali connesse al progetto e i relativi ammortamenti. Si tratta quindi di voci di investimento tangibili, orientate all'acquisto e all'installazione di beni strumentali che producano un miglioramento documentato e misurabile delle condizioni di lavoro.
Sul fronte dei destinatari, il bando è rivolto a imprese di qualsiasi dimensione, dalle microimprese alle grandi imprese, purché iscritte alla Camera di Commercio. La platea settoriale è estremamente ampia e include praticamente tutti i comparti dell'economia: agricoltura, agroalimentare, artigianato, edilizia, meccanica, metallurgia, chimica e farmaceutica, ICT, commercio, turismo, ristorazione, salute, trasporti, moda e tessile, elettronica, fornitura di energia e gestione rifiuti, e molti altri. Sono ammessi tutti i settori economici eleggibili a ricevere aiuti di Stato. Fanno eccezione alcune limitazioni per asse: in particolare, l'asse 1.1 nella tipologia dedicata alla riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone è aperto anche agli enti del Terzo settore, mentre gli assi 4 e 5 sono riservati alle sole micro e piccole imprese. La localizzazione dell'impresa deve essere in Campania.
Le modalità di presentazione della domanda avvengono attraverso il portale INAIL, secondo una procedura informatica che tipicamente prevede una fase di compilazione online del progetto, una successiva fase di verifica e infine l'invio telematico entro una finestra temporale definita. Le date di apertura e chiusura dello sportello non sono ancora state fissate al momento dell'ultimo aggiornamento disponibile, risalente al 23 gennaio 2026. Per conoscere le tempistiche esatte è necessario consultare direttamente la pagina dedicata al Bando ISI 2025 sul sito www.inail.it, che costituisce la fonte ufficiale e aggiornata di riferimento.
La ragione principale per cui un'impresa campana dovrebbe valutare seriamente questo bando è la combinazione tra l'ampiezza settoriale, la semplicità concettuale dell'obiettivo, ovvero migliorare la sicurezza sul lavoro, e la disponibilità di un contributo a fondo perduto su investimenti concreti. Con oltre 31 milioni di euro stanziati per la sola Campania e un tetto massimo di contributo di 130.000 euro per progetto, si tratta di una delle misure INAIL più consolidate e attese del panorama della finanza agevolata italiana, rinnovata annualmente e con una procedura ormai rodata. Le imprese che hanno già effettuato o stanno pianificando investimenti in sicurezza farebbero bene a monitorare l'apertura dello sportello con attenzione, poiché i fondi vengono tipicamente assegnati in ordine cronologico di presentazione o tramite click day.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 32 settori ATECO nell'area campania.
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