Avviso 03/2026
Ente erogante: Fond.E.R. - Fondo Enti Religiosi
Scadenza
31 dicembre 2026
222 giorni rimanenti
Forma
Non specificata
Budget totale
1.700.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
L'Avviso 03/2026 è uno strumento di finanziamento a sportello promosso da FondER, il Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua negli Enti Religiosi, rivolto alle organizzazioni aderenti al Fondo che intendono realizzare piani formativi a favore dei propri lavoratori. Si tratta di un'agevolazione sotto forma di contributo a fondo perduto destinato a coprire i costi di attività formative aziendali, con una procedura di accesso a sportello, il che significa che le domande vengono valutate e finanziate progressivamente fino all'esaurimento delle risorse disponibili, senza una gara competitiva tra i richiedenti.
Il bando si rivolge a una platea di soggetti piuttosto ampia e peculiare: possono accedere gli enti ecclesiastici, le associazioni, le fondazioni, le cooperative e le aziende di ispirazione religiosa, nonché le imprese con o senza scopo di lucro che risultino regolarmente aderenti a FondER. Il requisito fondamentale di accesso è che l'organizzazione versi il contributo obbligatorio dello 0,30% all'INPS ai sensi dell'art. 25 della legge n. 845/1978, con il codice FREL visibile nel Cassetto Previdenziale INPS. È importante sottolineare che non possono accedere al finanziamento le matricole INPS cessate, sospese o revocate, né quelle attive per le quali non risultino trasferimenti di risorse da parte dell'INPS nelle ultime sei ripartizioni. Sono inoltre escluse le posizioni contributive agricole e, significativamente, le matricole che afferiscono a enti giuridici con un numero pari o inferiore a dieci lavoratori per i quali si versa il contributo dello 0,30%. Non è indicata una limitazione geografica: il bando è aperto su tutto il territorio nazionale.
I destinatari delle attività formative finanziate sono i lavoratori occupati presso gli enti beneficiari, in una gamma ampia di tipologie contrattuali: lavoratori a tempo indeterminato e determinato, anche part-time, lavoratori temporaneamente sospesi per crisi o riorganizzazione aziendale, lavoratori religiosi, apprendisti, lavoratori stagionali nei settori consentiti dalla legge che abbiano lavorato alle dipendenze di imprese aderenti nei dodici mesi precedenti la presentazione del piano, e lavoratori destinatari di integrazioni salariali in costanza di rapporto di lavoro.
Sul piano tematico, l'avviso non impone vincoli rigidi sugli argomenti formativi, ma individua alcune aree di particolare rilevanza che FondER ritiene opportuno evidenziare, pur senza attribuire loro un peso preferenziale in fase di valutazione. Tra queste figurano: l'accrescimento e la riqualificazione professionale finalizzata all'occupabilità, il miglioramento della qualità del servizio, le tecniche di relazione e comunicazione, l'innovazione organizzativa e tecnologica, la tutela dei dati personali, l'acquisizione di competenze linguistiche e la sicurezza sul lavoro. L'obiettivo generale rimane la formazione continua intesa come strumento di competitività aziendale e di rafforzamento dell'occupabilità dei lavoratori.
I piani formativi possono essere presentati direttamente dagli enti beneficiari, qualora la formazione sia rivolta esclusivamente ai propri lavoratori, oppure tramite organismi di formazione esplicitamente delegati dagli enti aderenti. Questi soggetti attuatori devono soddisfare specifici requisiti, tra cui l'accreditamento presso le Regioni o Province autonome, o in alternativa altri requisiti indicati nel testo del bando. È prevista anche la possibilità di coinvolgere soggetti partner e soggetti delegati, con regole specifiche per ciascuna tipologia. Le sedi formative devono rispettare i criteri indicati nell'avviso.
Dal punto di vista del regime di aiuti, il bando opera nel quadro normativo europeo che include il Regolamento de minimis (Regolamento UE n. 2023/2831, che ha sostituito il precedente 1407/2013) e il Regolamento generale di esenzione per categoria (GBER, Regolamento UE n. 651/2014, prorogato fino al 31 dicembre 2026). Questo significa che le agevolazioni ricevute si inseriscono nel computo degli aiuti di Stato percepiti dall'impresa e devono essere verificate rispetto ai massimali previsti dai rispettivi regolamenti. È previsto un regime di cofinanziamento, la cui entità specifica non è riportata in questa sede ma è dettagliata nel testo integrale dell'avviso.
La procedura di accesso avviene tramite la piattaforma informatica FonderWEB, attraverso la quale i soggetti attuatori presentano i piani formativi aziendali. La documentazione richiesta in sede di domanda è specificata nell'avviso e comprende, tra l'altro, gli elementi necessari a dimostrare l'adesione al Fondo, la qualifica del soggetto attuatore e i contenuti del piano formativo. È previsto un accordo tra le parti sociali come condizione per la presentazione del piano, elemento che richiede un coinvolgimento delle rappresentanze sindacali aziendali o territoriali. Dopo la presentazione, i piani vengono sottoposti a valutazione e approvazione da parte di FondER, seguita dalla fase di attuazione e da controlli specifici.
Le tempistiche sono definite: il bando è stato pubblicato il 19 febbraio 2026 e la scadenza per la presentazione dei piani formativi è fissata al 31 dicembre 2026. Trattandosi di una procedura a sportello, è consigliabile presentare la domanda il prima possibile, poiché le risorse vengono assegnate progressivamente e potrebbero esaurirsi prima della scadenza formale.
Il principale vantaggio di questo strumento risiede nella possibilità di accedere a risorse aggiuntive rispetto a quanto l'organizzazione ha già versato all'INPS tramite il contributo dello 0,30%, grazie alla logica solidaristica di FondER che garantisce una sovvenzione finanziaria supplementare, con particolare attenzione alle PMI. Questo significa che anche le organizzazioni di dimensioni più contenute possono ottenere un finanziamento superiore a quanto avrebbero diritto sulla base della sola quota versata, rendendo il bando particolarmente interessante per chi vuole investire nella formazione dei propri dipendenti senza sostenere l'intero costo a proprio carico.
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