Scadenza
29 ottobre 2028
881 giorni rimanenti
Forma
Misto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il documento in esame non è un singolo bando con scadenze, importi e requisiti definiti, bensì la guida operativa di Finpiemonte, la società finanziaria interamente pubblica della Regione Piemonte, che illustra l'insieme degli strumenti di finanza agevolata disponibili per le imprese piemontesi. Comprendere questa guida significa capire il sistema attraverso cui la Regione Piemonte eroga agevolazioni alle imprese, e quindi orientarsi tra le diverse opportunità attivabili.
Finpiemonte è stata costituita con Legge Regionale n. 17 del 26 luglio 2007 e opera come braccio finanziario della Regione Piemonte, con la Regione stessa che detiene oltre il 99% del capitale sociale. Il suo ruolo principale è quello di organismo intermedio e soggetto gestore di fondi pubblici: in pratica, è l'ente che istruisce le domande, eroga le agevolazioni e gestisce i fondi per conto della Regione, sia su risorse europee che regionali e nazionali.
Le agevolazioni che Finpiemonte gestisce si articolano in tre forme principali: prestiti a tasso agevolato, che forniscono liquidità anticipata rispetto alla realizzazione degli investimenti; sovvenzioni a fondo perduto, nelle varianti in conto capitale, in conto interessi, in conto esercizio o sotto forma di voucher, che vengono riconosciute prima dell'investimento ma erogate solo dopo la sua realizzazione e rendicontazione; garanzie, controgaranzie e riassicurazioni, che facilitano l'accesso al credito bancario ordinario. Ogni imprenditore dovrebbe tenere presente questa distinzione perché incide profondamente sulla gestione della liquidità aziendale: un prestito agevolato copre il fabbisogno finanziario in anticipo, mentre un contributo a fondo perduto richiede di anticipare le risorse e recuperarle solo a consuntivo.
Dal punto di vista normativo europeo, tutte le agevolazioni erogate devono rispettare le regole sugli aiuti di Stato. I principali regimi applicati in Piemonte sono il Regolamento GBER (Regolamento UE 651/2014, modificato dal Regolamento UE 1315/2023), che disciplina le categorie di aiuti esentate dall'obbligo di notifica preventiva alla Commissione Europea e fissa le percentuali massime di intensità di aiuto per ciascuna tipologia di intervento, e il Regolamento de minimis (Regolamento UE 2023/2831, che ha sostituito il precedente 1407/2013), che consente di erogare aiuti fino a un massimale di 300.000 euro nell'arco di tre anni per singola impresa, applicabile a tutti i settori con alcune eccezioni specifiche tra cui la produzione primaria agricola, la pesca e l'acquacoltura.
Un elemento di particolare rilevanza per le imprese piemontesi è la Carta nazionale degli aiuti di Stato a finalità regionale 2022-2027. In Piemonte esistono 73 Comuni classificati come "zona c" ai sensi dell'art. 107, paragrafo 3, lettera c) del TFUE, dove è possibile riconoscere intensità di aiuto maggiorate alle PMI e agevolare gli investimenti produttivi anche delle Grandi Imprese, categoria normalmente esclusa da molti strumenti ordinari. Questi Comuni si trovano nelle province di Biella, Vercelli e Torino, e includono tra gli altri il territorio di Biella, Cossato, Ivrea, Santhià, Crescentino, nonché porzioni della città di Torino e di Moncalieri. Per le imprese localizzate in questi territori, le opportunità di accesso ad agevolazioni più intense sono quindi strutturalmente più ampie.
Le fonti finanziarie attraverso cui la Regione Piemonte alimenta gli strumenti gestiti da Finpiemonte sono tre. Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per il periodo 2021-2027 mette in campo in Piemonte circa 1,5 miliardi di euro, distribuiti su cinque priorità principali: ricerca, sviluppo e innovazione con transizione digitale (dotazione di circa 699 milioni di euro), transizione ecologica e resilienza (circa 425 milioni di euro), mobilità urbana sostenibile (58 milioni di euro), infrastrutture per le competenze (20 milioni di euro) e coesione e sviluppo territoriale (circa 140 milioni di euro), oltre a una componente dedicata alle tecnologie strategiche europee nell'ambito della piattaforma STEP. Il Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021-2027 ammonta a oltre 1,3 miliardi di euro, con focus su occupazione, formazione, inclusione sociale e occupazione giovanile. A queste risorse europee si affiancano i fondi del bilancio regionale, erogati principalmente attraverso la Legge Regionale 34/2004 sulle attività produttive, che disciplina gli interventi per lo sviluppo e la competitività del sistema produttivo piemontese, e la Legge Regionale 34/2008 su occupazione, qualità e sicurezza del lavoro.
La guida organizza le misure disponibili in quattro macro-aree tematiche: gestione della pre-crisi e crisi aziendale, crescita e sviluppo, energia e ambiente, e creazione d'impresa. Questo significa che le agevolazioni coprono un arco molto ampio di esigenze aziendali, dalla fase di avvio fino alla gestione di situazioni di difficoltà, passando per gli investimenti in innovazione, digitalizzazione, efficienza energetica e internazionalizzazione.
Per quanto riguarda i destinatari, il sistema si rivolge in via principale alle imprese di qualsiasi dimensione con sede operativa o legale in Piemonte, con una particolare attenzione alle PMI. Alcune misure sono tuttavia accessibili anche a enti pubblici, associazioni, liberi professionisti e persone fisiche, a seconda dello strumento specifico.
L'accesso alle singole agevolazioni avviene tramite bandi o sportelli che vengono attivati progressivamente nel corso della programmazione. Il calendario degli inviti a presentare proposte per i bandi FESR è consultabile sul sito della Regione Piemonte, mentre le misure attive gestite da Finpiemonte sono accessibili attraverso il portale www.finpiemonte.it. Non essendo questo documento un bando specifico, non contiene scadenze o importi definiti per singola misura: ogni strumento ha le proprie finestre temporali, che vengono comunicate al momento dell'apertura.
Il motivo principale per cui un imprenditore piemontese dovrebbe approfondire questo sistema è la sua ampiezza e continuità: Finpiemonte non gestisce un singolo bando ma un portafoglio strutturato di strumenti che si rinnovano nel tempo, coprendo praticamente tutte le fasi e le esigenze del ciclo di vita aziendale. Conoscere il funzionamento del sistema, i regimi normativi applicabili e le aree geografiche con intensità di aiuto maggiorate consente di pianificare gli investimenti in modo strategico, intercettando le opportunità nel momento in cui si aprono e presentandosi alle finestre di accesso con la documentazione e i requisiti già verificati.
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