Aperto

2 – Promuovere le attività di acquacoltura sostenibile e la trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, contribuendo alla sicurezza alimentare nell’UE (campania)

Ente erogante: FEAMPA - Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca Acquacoltura

Scadenza

Non specificata

Forma

Non specificata

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando è promosso dalla Regione Campania nell'ambito del Programma FEAMPA (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l'Acquacoltura) e si inserisce nella Priorità 2, con l'obiettivo specifico di promuovere la commercializzazione, la qualità e il valore aggiunto dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura, nonché la loro trasformazione. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a circa 3,69 milioni di euro, distribuiti tra due distinte linee di intervento.

Il bando si articola in due azioni principali. La prima (Azione 2, codice intervento 222202) è orientata a rafforzare la competitività e la sicurezza delle attività di commercializzazione e trasformazione dei prodotti ittici e acquicoli, con particolare attenzione alla capacità produttiva e gestionale delle imprese e alla promozione del lavoro in sicurezza per gli operatori del settore. La seconda (Azione 4, codice intervento 222402) punta invece a favorire la resilienza, la stabilità, la trasparenza e l'equa concorrenza nei settori della commercializzazione e trasformazione, nonché a migliorare l'organizzazione di mercato dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura. In questo secondo filone rientrano investimenti volti ad accrescere la competitività delle imprese lungo tutta la filiera — dalla produzione alla trasformazione fino alla commercializzazione diretta — attraverso strumenti quali la tracciabilità, la certificazione, l'accesso a nuovi mercati, l'innovazione di prodotto e di processo, la comunicazione e la formazione.

I soggetti ammissibili sono, per entrambe le azioni, micro e piccole e medie imprese così come definite dalla Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE. È un requisito dimensionale vincolante: le grandi imprese sono escluse. Per le operazioni contraddistinte dai codici 18, 19 e 20 dell'Azione 4, è previsto un ulteriore requisito specifico: tali interventi devono essere realizzati in collaborazione con organismi scientifici o tecnici iscritti nell'Anagrafe Nazionale delle Ricerche, il che implica la necessità di strutturare un partenariato formale con un soggetto di ricerca riconosciuto prima della presentazione della domanda.

Sul piano finanziario, il contributo concedibile è compreso tra un minimo di 50.000 euro e un massimo di 1.500.000 euro per singolo progetto. L'intensità dell'aiuto varia in funzione della tipologia di intervento e può attestarsi al 60%, al 75% o al 100% delle spese ammissibili. Questa variabilità rende fondamentale verificare con attenzione, per ciascuna operazione specifica che si intende attivare, quale percentuale di cofinanziamento pubblico sia applicabile, poiché incide direttamente sull'entità dell'investimento privato richiesto.

Il bando è territorialmente circoscritto alla Regione Campania: possono partecipare le imprese che operano o che intendono operare nel territorio regionale nell'ambito della filiera ittica e acquicola. I settori di riferimento sono quelli della pesca, dell'acquacoltura, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti alieutici e acquicoli.

La data di pubblicazione del bando è il 25 luglio 2025 e la scadenza per la presentazione delle domande è fissata all'8 settembre 2025, lasciando una finestra temporale relativamente contenuta per la preparazione della documentazione. È quindi opportuno avviare con tempestività la raccolta dei documenti necessari, la definizione del piano di investimento e, ove richiesto, la formalizzazione degli accordi con eventuali partner scientifici. Per i dettagli procedurali sulla modalità di presentazione delle domande si rimanda alla documentazione ufficiale allegata al bando, in particolare al decreto DRD_225 del 25 luglio 2025 e al documento coordinato dell'obiettivo 2.2, nonché alle FAQ aggiornate disponibili tra gli allegati.

La ragione principale per valutare seriamente questo bando risiede nella combinazione di un'intensità di aiuto potenzialmente molto elevata — fino alla copertura totale delle spese per alcune tipologie di intervento — e di un massimale di contributo significativo, pari a 1,5 milioni di euro. Per le imprese campane attive nella filiera ittica che intendono investire in innovazione, qualità, tracciabilità, sicurezza sul lavoro o accesso a nuovi canali di mercato, si tratta di un'opportunità concreta per finanziare progetti di sviluppo strategico con un apporto di risorse pubbliche rilevante.

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Area geografica

italia

Tematiche

feampaacquacoltura sostenibilepescatrasformazione prodotti itticicommercializzazionesicurezza alimentarefondo europeo

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 4 settori ATECO nell'area italia.

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Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2026