13/02/2026Avviso pubblico “Contributi straordinari per danni causati dal Ciclone Harry/Frana di Niscemi – Stabilimenti Balneari e attività sui litorali”
Ente erogante: IRFIS FinSicilia
Scadenza
Non specificata
Forma
Non specificata
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il presente avviso pubblico è stato emanato dalla Regione Siciliana, Assessorato delle Attività Produttive, in risposta agli eccezionali eventi meteorologici del 19, 20 e 21 gennaio 2026, riconducibili al cosiddetto "Ciclone Harry", che hanno colpito la fascia costiera siciliana e le isole minori. A seguito della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale deliberata dal Consiglio dei Ministri il 26 gennaio 2026, la Regione ha attivato uno strumento di ristoro immediato per le imprese danneggiate, finanziato attraverso un plafond dedicato costituito mediante incremento del Fondo Sicilia. I contributi sono concessi dal Dipartimento regionale delle Attività Produttive ed erogati materialmente da IRFIS FinSicilia S.p.A.
L'agevolazione consiste in un contributo straordinario a fondo perduto, erogato in un'unica soluzione direttamente sul conto corrente del beneficiario, fino a un massimo di 20.000 euro per ciascuna impresa richiedente. L'importo effettivamente riconosciuto è proporzionale all'entità dei danni subiti, come documentati da perizia asseverata. Qualora il richiedente abbia già ricevuto o abbia diritto a ricevere indennizzi assicurativi o altri contributi pubblici per le medesime finalità, l'importo del contributo regionale viene ridotto in misura proporzionale, evitando così duplicazioni di ristoro.
I destinatari dell'avviso sono le imprese che gestiscono stabilimenti balneari e le altre attività economiche e produttive localizzate sui litorali siciliani, comprese le isole minori, che abbiano subito perdite significative o sospensioni dell'attività a causa degli eventi calamitosi del gennaio 2026. Il bando è espressamente orientato a sostenere la ripresa operativa di queste realtà, anche al fine di prevenire ripercussioni di carattere ambientale e sanitario legate all'abbandono o al deterioramento delle strutture costiere danneggiate. Non sono indicati vincoli dimensionali specifici né codici ATECO tassativi, ma la platea è circoscritta per natura dell'attività e localizzazione geografica: occorre operare sui litorali della Sicilia o delle isole minori.
Un elemento di particolare rilievo è che, in deroga alle ordinarie procedure amministrative, l'accesso al contributo non è subordinato alla verifica della regolarità contributiva del richiedente, in considerazione dello stato di emergenza dichiarato. Questo aspetto può risultare determinante per imprese che, proprio a causa dell'evento calamitoso, si trovino in una situazione di difficoltà anche sotto il profilo degli adempimenti previdenziali e fiscali. Il bando non richiama espressamente il regime de minimis né il GBER, trattandosi di un intervento emergenziale fondato su normativa regionale speciale e su dichiarazione di stato di emergenza nazionale.
Per accedere al contributo è necessario presentare domanda esclusivamente per via telematica, attraverso una piattaforma dedicata il cui indirizzo sarà comunicato sui siti del Dipartimento Attività Produttive e di IRFIS. L'accesso alla piattaforma avviene tramite SPID di livello 2 o Carta Nazionale dei Servizi, e la domanda deve essere sottoscritta con firma digitale dal rappresentante legale dell'impresa o da un procuratore munito di apposita delega. Alla domanda deve essere allegata obbligatoriamente una perizia asseverata redatta da un tecnico abilitato iscritto a un ordine o collegio professionale, secondo il modello allegato all'avviso, nella quale il professionista attesta sotto la propria responsabilità l'ammontare dei danni subiti e il nesso di causalità tra tali danni e l'evento calamitoso. È inoltre necessario indicare il codice IBAN del conto corrente intestato al richiedente, un indirizzo PEC per le comunicazioni ufficiali e rendere le dichiarazioni sostitutive previste dalla normativa vigente.
Tra le dichiarazioni richieste in sede di domanda, il richiedente deve attestare di esercitare un'attività sui litorali siciliani, di aver subito perdite significative a causa del Ciclone Harry e di aver formalmente segnalato i danni al Comune territorialmente competente o alla Protezione Civile Regionale. Quest'ultimo requisito è importante: la segnalazione agli enti competenti è una condizione che il richiedente deve dichiarare di aver già effettuato al momento della presentazione della domanda.
La finestra temporale per la presentazione delle domande è definita con precisione: le istanze possono essere inviate dalle ore 12:00 del 17 febbraio 2026 fino alle ore 12:00 del 19 marzo 2026. Entro trenta giorni dalla scadenza di questo termine, il Dipartimento regionale delle Attività Produttive è tenuto ad approvare con decreto l'elenco dei soggetti ammessi, con indicazione del contributo concesso, e l'elenco dei soggetti non ammessi con le relative motivazioni. La pubblicazione di tali elenchi sui siti istituzionali vale come notifica a tutti gli effetti di legge. Qualora, dopo l'erogazione dei contributi a fronte delle domande pervenute entro i termini, residuino fondi nel plafond, potranno essere aperte ulteriori finestre temporali per nuove domande.
La ripartizione del plafond disponibile avviene secondo un criterio proporzionale: le risorse vengono distribuite sulla base di un elenco ordinato in modo decrescente rispetto all'entità dei danni subiti da ciascun richiedente, fino all'esaurimento della dotazione finanziaria. Questo significa che non si tratta di un meccanismo a sportello puro né di un bando a graduatoria con punteggi qualitativi, ma di una distribuzione proporzionale ai danni certificati, con priorità per chi ha subito i danni maggiori. È quindi fondamentale che la perizia asseverata sia redatta con accuratezza e completezza, poiché costituisce il documento centrale su cui si basa l'intera istruttoria.
Il beneficio principale di questo avviso è la possibilità di ottenere un ristoro economico rapido e diretto, senza oneri restitutori, per coprire le spese necessarie alla ripresa immediata dell'attività. Per gli operatori balneari e le attività costiere siciliane colpite dal Ciclone Harry, che si trovano a dover affrontare costi di ripristino in un periodo dell'anno già critico per la liquidità, questo strumento rappresenta un supporto concreto e accessibile, con una procedura interamente digitale e tempi di istruttoria relativamente contenuti. La documentazione da predisporre è essenzialmente la perizia tecnica asseverata, rendendo l'iter meno oneroso rispetto ad altri strumenti agevolativi che richiedono rendicontazioni complesse o piani di investimento articolati.
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