1 Promuovere la pesca sostenibile e il ripristino e la conservazione delle risorse biologiche acquatiche; 2 Promuovere le attività di acquacoltura sostenibile e la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, contribuendo alla sicurezza alimentare nell’Unione (terminato)
Ente erogante: FEAMPA - Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca Acquacoltura
Scadenza
Non specificata
Forma
Non specificata
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Questo bando, ormai terminato, rappresentava un'opportunità di finanziamento dedicata al settore della pesca e dell'acquacoltura nel Veneto, con una dotazione complessiva di un milione di euro suddivisa equamente tra due priorità strategiche. Si trattava di un intervento cofinanziato dall'Unione Europea volto a modernizzare e rendere più sostenibile l'intero comparto ittico regionale.
Il bando si articolava su due assi principali. La Priorità 1, con una dotazione di 500.000 euro, era dedicata alla pesca sostenibile e mirava specificamente a incrementare l'innovazione di processo e di prodotto nelle attività di pesca, promuovendo al contempo la resilienza e le capacità imprenditoriali degli operatori del settore. L'obiettivo era rendere le imprese di pesca più competitive e resilienti, favorendo l'adozione di pratiche innovative nel marketing, nei prodotti e nei processi produttivi, nonché la diversificazione dell'attività di pesca attraverso l'integrazione con altre attività complementari. La Priorità 2, anch'essa dotata di 500.000 euro, era rivolta all'acquacoltura sostenibile e si concentrava sulla resilienza, lo sviluppo e la transizione ambientale, economica e sociale del settore. In questo caso, l'attenzione era focalizzata sulla riduzione dell'impatto ambientale delle attività di acquacoltura e sul rafforzamento della competitività della produzione, garantendo che le attività fossero sostenibili sotto il profilo ambientale nel lungo termine.
I soggetti ammissibili erano esclusivamente associazioni di categoria della pesca riconosciute dallo Stato secondo il Decreto Direttoriale n.17271 del 3 agosto 2017 e organizzazioni sindacali di settore. Tuttavia, una condizione fondamentale era che questi soggetti dovessero presentare le domande esclusivamente in partenariato o associazione con gli operatori effettivi del settore, ossia imprese della pesca e dell'acquacoltura, pescatori, coniugi di pescatori e acquacoltori. Questa struttura garantiva che i finanziamenti raggiungessero concretamente gli operatori del settore, evitando che le associazioni agissero come semplici intermediari senza coinvolgimento diretto dei beneficiari finali.
Le spese ammissibili e gli ambiti di intervento erano strettamente legati agli obiettivi delle due priorità. Per la pesca, il finanziamento copriva progetti di innovazione di processo e di prodotto, azioni volte a rafforzare la capacità imprenditoriale, iniziative di marketing e valorizzazione della produzione, nonché progetti di diversificazione dell'attività. Per l'acquacoltura, il bando finanziava interventi finalizzati a ridurre l'impatto ambientale, a migliorare la resilienza del settore e a promuovere la transizione verso modelli di produzione più sostenibili, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo, della strategia Farm to Fork e della Biodiversity Strategy for 2030.
Il bando era riservato esclusivamente alla regione Veneto e rappresentava un'implementazione del Piano Nazionale Strategico Acquacoltura, contribuendo agli obiettivi europei di sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale. Gli interventi erano inoltre orientati a supportare l'occupazione, la formazione e la qualificazione professionale nei due settori, creando opportunità di sviluppo economico e sociale per le comunità locali dipendenti dalla pesca e dall'acquacoltura.
La procedura di accesso prevedeva la presentazione di domande da parte delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali in partenariato con gli operatori del settore. Il bando è stato pubblicato il 11 giugno 2025 e la scadenza per la presentazione delle domande era fissata al 26 settembre 2025. Poiché il bando è ormai terminato, non è più possibile presentare candidature, ma la descrizione rimane utile per comprendere le tipologie di interventi che le istituzioni regionali e europee intendono promuovere nel settore ittico veneto e per eventuali future edizioni di bandi simili.
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