Bando SWIch - Supporto alle attività di ricerca, sviluppo, innovazione e alle fasi di industrializzazione dei relativi risultati funzionali alla accelerazione della messa in produzione e/o commercializzazione. Edizione 2026.
Ente erogante: Regione Piemonte - Direzione Competitività del Sistema Regionale
Scadenza
30 dicembre 2026
84 giorni rimanenti
Forma
Garanzia
Budget totale
40.000.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando SWIch – edizione 2026 è uno strumento di finanza agevolata promosso dalla Regione Piemonte nell'ambito del Programma Regionale FESR 2021/2027, con l'obiettivo di sostenere le imprese che svolgono o intendono avviare attività di ricerca, sviluppo e innovazione (RSI), incluse le fasi di industrializzazione dei risultati ottenuti, con particolare attenzione all'accelerazione della messa in produzione e/o commercializzazione di nuovi prodotti, processi o servizi. Il bando si inserisce nell'Azione I.1i.1 del Programma Regionale, dedicata al sostegno alle attività RSI e alla valorizzazione economica dell'innovazione.
I beneficiari ammissibili sono imprese, con requisiti specifici in termini di dimensione, forma giuridica e caratteristiche operative che il bando definisce in dettaglio. La partecipazione è riservata a soggetti con sede operativa o che intendano stabilirla in Piemonte, coerentemente con la natura regionale dello strumento. Il bando prevede categorie progettuali distinte, ciascuna con una propria dotazione finanziaria, il che suggerisce la possibilità di accedere a percorsi differenziati in funzione della tipologia e della maturità del progetto presentato.
Sul piano tematico, le proposte progettuali devono collocarsi all'interno di aree tematiche definite dal bando, che fanno riferimento ai Sistemi Prioritari di Innovazione (SPI) e alle relative Traiettorie di sviluppo individuate dalla Regione Piemonte nell'ambito della propria Strategia di Specializzazione Intelligente. Questo significa che i progetti devono essere coerenti con le priorità tecnologiche e settoriali riconosciute a livello regionale, e non semplicemente generici in materia di innovazione.
Le tipologie di investimento ammissibili coprono un ampio spettro di attività riconducibili alla ricerca industriale, allo sviluppo sperimentale e all'innovazione, nonché alle fasi di industrializzazione dei risultati, ovvero quelle attività necessarie a trasformare i risultati della ricerca in prodotti o processi effettivamente commercializzabili. Il bando prevede anche la possibilità di includere assunzioni in apprendistato in alta formazione e ricerca, o per il conseguimento del diploma scolastico, come voce di spesa ammissibile, elemento che amplia le opportunità di utilizzo dell'agevolazione anche sul fronte del capitale umano.
I costi ammissibili sono definiti in modo analitico e comprendono le voci tipiche dei progetti RSI: personale, strumentazione, materiali, servizi di consulenza e ricerca, costi indiretti, secondo quanto previsto dalla normativa europea applicabile. L'agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, con intensità di aiuto che variano in funzione della tipologia di attività e della dimensione dell'impresa, nel rispetto dei regimi di aiuto europei applicabili, tra cui il Regolamento Generale di Esenzione per Categoria (GBER). Il bando disciplina inoltre le regole di cumulo con altre agevolazioni pubbliche, aspetto rilevante per le imprese che accedono contemporaneamente a più strumenti di sostegno.
Sul piano procedurale, la domanda si presenta attraverso le modalità telematiche indicate dal bando, con una valutazione delle proposte basata su criteri definiti in apposite griglie allegate al testo. La procedura prevede una fase istruttoria seguita dalla concessione formale dell'agevolazione, con successiva rendicontazione delle spese sostenute e controlli da parte del soggetto gestore. Sono previste possibilità di proroga e variazione del progetto, sia nella fase pre-concessione sia in quella post-concessione, con regole specifiche per le variazioni tecniche, economiche e relative ai beneficiari.
Il bando richiede il rispetto del principio Do No Significant Harm (DNSH), ovvero la dimostrazione che il progetto non arrechi danno significativo agli obiettivi ambientali dell'Unione Europea, nonché l'immunizzazione degli effetti del clima, in linea con gli obblighi previsti per i fondi strutturali europei nel periodo 2021-2027. È inoltre richiesta la dimostrazione dell'effetto di incentivazione, vale a dire che l'agevolazione sia determinante per la realizzazione del progetto e non si limiti a coprire attività che l'impresa avrebbe comunque intrapreso.
Il bando è stato preceduto da un documento di pre-informazione approvato con determinazione dirigenziale nel giugno 2026. Le scadenze operative per la presentazione delle domande e le finestre temporali specifiche non sono riportate nel testo disponibile e dovranno essere verificate nella versione integrale del bando o nelle comunicazioni ufficiali della Regione Piemonte.
Per un'impresa piemontese con ambizioni di innovazione tecnologica o di prodotto, SWIch rappresenta un'opportunità concreta di accedere a contributi a fondo perduto per finanziare attività di ricerca e sviluppo fino alla loro trasformazione in output commercializzabili, con un impianto normativo strutturato e la possibilità di coprire anche i costi del personale dedicato, incluse nuove assunzioni qualificate.
Fonte del bando
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