Scadenza
Non specificata
Forma
Garanzia
Budget totale
1.500.000 €
Contributo max
50.000 €
Descrizione del bando
La Regione Toscana promuove il Bando 1.3.2 "Sostegno alle PMI (Minibond)" nell'ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027, con l'obiettivo di facilitare l'accesso al finanziamento per le piccole e medie imprese attraverso strumenti alternativi al credito bancario tradizionale. La misura si inserisce nella strategia regionale di potenziamento della competitività del tessuto produttivo toscano, sostenendo investimenti che favoriscono l'ampliamento, la diversificazione, il consolidamento aziendale e i processi di transizione ecologica, tecnologica e digitale.
La forma di agevolazione consiste in sovvenzioni a fondo perduto destinate a coprire le spese di emissione di titoli obbligazionari e di debito, nonché le commissioni di garanzia associate. I titoli devono essere garantiti e riassicurati presso la Sezione speciale Regione Toscana del Fondo di Garanzia per le PMI, istituito dalla Legge 662/1996. Questo meccanismo consente alle PMI di accedere a forme di finanziamento strutturate, con il supporto pubblico che riduce i costi di emissione e rende l'operazione più attrattiva per gli investitori.
Il bando è rivolto esclusivamente alle PMI costituite nella forma di società di capitali o società cooperative a responsabilità limitata e per azioni, escluse le banche. Le imprese devono essere localizzate nel territorio della Regione Toscana e operare in settori ammissibili secondo la DGR 704 del 03/06/2025. Sono esclusi i settori non ammissibili al Fondo di Garanzia PMI, quelli esclusi dall'ambito di applicazione del FESR, e quelli indicati nell'articolo 1 del Regolamento UE 651/2014. I codici ATECO ammissibili sono specificati nell'Allegato 2 del bando, al quale è necessario fare riferimento per verificare l'eleggibilità settoriale della propria attività.
Per quanto riguarda le spese finanziabili, il bando copre due tipologie di costi. In primo luogo, le spese di consulenza per l'emissione dei titoli sono agevolate con un contributo diretto pari al 50% dell'importo, con un massimale di 20.000 euro, secondo quanto previsto dall'articolo 18 del Regolamento UE 651/2014. In secondo luogo, le commissioni di garanzia sono coperte integralmente fino a un massimo di 30.000 euro, in conformità all'articolo 17 dello stesso regolamento. Questi contributi riducono significativamente l'onere finanziario per l'impresa nell'avvio dell'operazione di minibond.
L'importo dei titoli obbligazionari emettibili deve essere compreso tra 250.000 euro e 5.000.000 euro, con la possibilità di collocarli in più tranche da 250.000 euro ciascuna. La durata massima del prestito è fissata in 8 anni, con la possibilità di aggiungere un periodo di preammortamento fino a 12 mesi. I titoli devono essere sottoscritti da almeno 2 investitori professionali o istituzionali, e almeno il 60% del valore nominale deve essere collocato presso tali soggetti, garantendo così una base di investitori qualificati e stabili.
La dotazione finanziaria iniziale del bando è di 1.500.000 euro, con possibilità di incremento fino a 5.000.000 euro mediante delibera della Giunta Regionale. Questa disponibilità di risorse è gestita secondo una procedura a sportello, il che significa che le domande sono esaminate in ordine di arrivo fino all'esaurimento dei fondi disponibili.
Per accedere al bando, le imprese devono presentare domanda esclusivamente in modalità telematica attraverso il Sistema Fondi Toscana (SFT) all'indirizzo https://sft.sviluppo.toscana.it/. La presentazione della domanda comporta il pagamento di un'imposta di bollo di 16 euro, salvo esenzioni previste dalla normativa. Il procedimento si articola in quattro fasi: nella prima fase l'impresa presenta la domanda con la descrizione del progetto e una dichiarazione sulle caratteristiche del prestito; nella seconda fase, a seguito dell'emissione e del collocamento effettivo del prestito garantito, l'impresa perfeziona la documentazione; nella terza fase Sviluppo Toscana effettua l'istruttoria verificando la completezza della documentazione e il rispetto dei requisiti; infine, in caso di esito positivo, viene emesso l'atto di concessione del contributo.
Il bando è aperto a partire dalle ore 10:00 del 2 febbraio 2026 e rimane disponibile secondo una procedura a sportello fino all'esaurimento delle risorse stanziate. Non è stata comunicata una scadenza finale fissa, pertanto è consigliabile presentare la domanda tempestivamente per non rischiare l'esaurimento dei fondi.
I tempi di realizzazione del progetto sono scanditi da due scadenze principali: l'impresa ha a disposizione 240 giorni per completare la strutturazione dell'operazione di emissione del minibond; successivamente, dalla data di concessione del contributo, dispone di 15 mesi per realizzare l'investimento produttivo che costituisce il fine ultimo dell'operazione di finanziamento.
Il principale vantaggio di questo bando risiede nella possibilità di accedere a forme di finanziamento alternative e complementari al credito bancario, con il supporto pubblico che copre i costi di emissione e di garanzia. Per le PMI che intendono realizzare investimenti significativi, il minibond rappresenta uno strumento di diversificazione delle fonti di finanziamento, con la garanzia pubblica che facilita il collocamento presso investitori istituzionali. Inoltre, la copertura delle spese di consulenza e delle commissioni di garanzia riduce l'onere complessivo dell'operazione, rendendo il finanziamento più conveniente rispetto a soluzioni puramente di mercato. La procedura a sportello garantisce trasparenza e certezza dei tempi di valutazione, permettendo alle imprese di pianificare con maggiore prevedibilità le proprie operazioni di finanziamento.
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Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa nell'area toscana.
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