Unioncamere Emilia-Romagna - Bando Digital Export 2026-2027
Ente erogante: Unione Regionale Delle Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura dell'Emilia-Romagna
Scadenza
5 ottobre 2026
8 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
1.119.878 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando Digital Export 2026-2027, promosso da Unioncamere Emilia-Romagna in collaborazione con tutte le Camere di commercio della regione e con la Regione Emilia-Romagna, è uno strumento di sostegno economico diretto rivolto alle imprese manifatturiere emiliano-romagnole che intendono avviare o consolidare la propria presenza sui mercati internazionali attraverso l'utilizzo di strumenti digitali. L'obiettivo dichiarato è rafforzare la capacità delle imprese di operare all'estero, individuare nuovi mercati di sbocco e accrescere i volumi esportati, con un'attenzione specifica al canale digitale come leva di internazionalizzazione.
L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili sostenute dall'impresa. Il contributo ha un importo minimo di 10.000 euro e un importo massimo di 20.000 euro, a fronte di un piano di spese complessivo compreso tra un minimo di 20.000 euro e un massimo di 40.000 euro. L'erogazione avviene a saldo, con applicazione della ritenuta d'acconto del 4% ai sensi della normativa vigente. Le imprese che possiedono il rating di legalità, attribuito dall'Autorità Garante per la concorrenza e il mercato, ricevono una premialità aggiuntiva di 250 euro, non soggetta a rendicontazione. A tutti i beneficiari del contributo viene inoltre erogato, da parte di Unioncamere Emilia-Romagna, un servizio di analisi e orientamento specialistico sui mercati esteri, sotto forma di report personalizzati elaborati sulla base dei codici doganali dell'impresa, a seguito della determina di concessione.
La dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a circa 1.119.877,50 euro, derivanti da risorse delle singole Camere di commercio e da una quota della Regione Emilia-Romagna pari a 300.000 euro. Le risorse sono ripartite tra cinque graduatorie distinte, una per ciascuna Camera di commercio (Bologna, FeRa, Emilia, Modena, Romagna), con stanziamenti specifici per ciascuna. È previsto un incremento dello stanziamento iniziale entro dicembre 2026 da parte delle Camere di commercio, con possibili ulteriori integrazioni prima della pubblicazione della graduatoria. In caso di mancato esaurimento delle risorse, i soggetti gestori si riservano la facoltà di riaprire i termini di presentazione delle domande.
Possono accedere al bando esclusivamente le micro, piccole e medie imprese così come definite dall'Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014, operanti nel settore manifatturiero. In termini di codici ATECO, sono ammesse le imprese classificate nella Sezione C della classificazione ISTAT ATECO 2025, ovvero le attività manifatturiere corrispondenti alle divisioni dalla 10 alla 33. Ai fini dell'ammissibilità è necessario che l'impresa disponga di un codice ATECO valido in tale sezione, sia esso primario o secondario: non è sufficiente la sola coerenza dell'oggetto sociale risultante dalla visura camerale.
Sul piano territoriale, le imprese devono avere sede legale e/o unità locale in Emilia-Romagna, con esclusione delle unità locali qualificate come magazzino o deposito. Nel caso in cui la sede legale sia presso una Camera di commercio di altra regione, l'unità operativa deve essere iscritta al REA della Camera di commercio emiliano-romagnola competente da almeno 12 mesi alla data di presentazione della domanda. L'impresa deve inoltre risultare iscritta al Registro delle Imprese entro il 31 dicembre 2023, senza vincoli di fatturato.
Tra i requisiti soggettivi richiesti al momento della presentazione della domanda e mantenuti fino all'erogazione del contributo figurano: la regolarità nel pagamento del diritto annuale camerale, la regolarità contributiva e previdenziale attestata da DURC in corso di validità, il rispetto delle condizioni previste dal Regolamento UE n. 2023/2831 in materia di aiuti de minimis, l'assenza di rapporti di fornitura in corso con Unioncamere Emilia-Romagna, e il pieno e libero esercizio dei propri diritti (il testo si interrompe prima di completare questo elenco, ma i requisiti citati sono quelli sopra indicati).
La selezione delle domande avviene tramite graduatoria per punteggio, con una graduatoria separata per ciascuna Camera di commercio di riferimento, fino a esaurimento delle risorse disponibili per ciascun ente. La domanda deve essere presentata alla Camera di commercio competente per il territorio in cui si trova la sede legale o l'unità operativa dell'impresa.
Il bando rappresenta un'opportunità concreta per le PMI manifatturiere emiliano-romagnole che vogliono strutturare o potenziare la propria strategia di export digitale, potendo contare su un rimborso del 50% delle spese sostenute fino a 20.000 euro di contributo, su un servizio di analisi dei mercati esteri incluso nel pacchetto e su una dotazione finanziaria che potrà essere incrementata nel corso della vigenza del bando.
Fonte del bando
Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.
www.incentivi.gov.itNon capisci questo bando?
L'AI di Bandiora te lo spiega in modo semplice: requisiti, importi, scadenze e a chi è rivolto, tutto chiaro.
Registrati e fatti spiegare il bando dall'AIArea geografica
Tematiche
Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 1 settori ATECO nell'area Emilia-Romagna.
Scopri cosa il matching può verificare per la tua azienda
Esito qualitativo, requisiti, dati mancanti e condizioni da verificare
Prova gratis 7 giorniQuesto bando fa per la tua azienda?
Bandiora confronta i requisiti disponibili con il profilo della tua azienda e mostra un esito qualitativo, i dati mancanti e le condizioni da verificare.
Approfondimenti dal blog
5 Bandi in Scadenza a Maggio 2026: Agricoltura e Filiere
Cinque bandi in scadenza entro il 21 maggio 2026 per un totale di oltre 168 milioni di euro: da Generazione Terra ISMEA per i giovani agricoltori ai PIF Piemonte per le filiere PMI. Cosa fare questa settimana per non perdere le deadline.
PR FESR 21-27 Progetti Integrati di Filiera PIF 2026: Guida Completa
Il bando PR FESR 21-27 Progetti Integrati di Filiera (PIF) 2026 mette a disposizione 27 milioni di euro a fondo perduto per raggruppamenti di PMI piemontesi con vocazione all'export: la scadenza è il 21 maggio 2026 e la guida completa spiega requisiti, documenti e procedura di candidatura.
Altri bandi che potrebbero interessarti
CCIAA Emilia - Bando per la concessione di contributi alle imprese per l’ottenimento di certificazioni ambientali, etiche e sociali per la promozione dei valori ESG (Codice progetto BC26)
Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura dell'Emilia
Scadenza: 29 settembre 2026
ROMAGNA AI: Guida all'Intelligenza Artificiale per l'espansione internazionale - II edizione
Camera di Commercio della Romagna Forli Cesena e Rimini
Scadenza: 29 settembre 2026
Contributi agli esercizi commerciali polifunzionali per spese di gestione anno 2026
Regione Emilia-Romagna
Scadenza: 30 settembre 2026
RER: bando STEP dedicato alle imprese per le tecnologie strategiche del futuro
FIRST ART-ER
Scadenza: 30 settembre 2026