Tecnologie critiche ed emergenti (STEP)

Ente erogante: MIMIT

Scadenza

Non specificata

Forma

Fondo perduto

Budget totale

400.000.000 €

Contributo max

14.000.000 €

Descrizione del bando

Il bando, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati alla creazione di nuovi prodotti, processi o servizi, oppure al miglioramento sostanziale di quelli esistenti, attraverso lo sviluppo delle tecnologie critiche ed emergenti individuate dal regolamento europeo STEP (Strategic Technologies for Europe Platform – Regolamento UE n. 2024/795). L'intervento si inserisce in una strategia europea volta a rafforzare la sovranità tecnologica dell'Unione e si concentra esclusivamente sui territori delle Regioni meno sviluppate, ovvero Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 400 milioni di euro, con un contributo massimo per progetto pari a 14 milioni di euro. Le agevolazioni sono concesse in forma mista, combinando contributo a fondo perduto e prestito o anticipo rimborsabile.

Possono accedere al bando le imprese di qualsiasi dimensione – micro, piccole, medie e grandi – che svolgono attività industriali, agroindustriali o artigiane e che abbiano almeno due bilanci approvati al momento della domanda. Sono ammissibili anche i Centri di ricerca come soggetti proponenti autonomi. Gli Organismi di ricerca, le imprese agricole e le imprese di servizi all'industria possono invece partecipare esclusivamente in qualità di co-proponenti all'interno di un progetto congiunto. Non vi sono limitazioni settoriali specifiche per codice ATECO: tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti possono accedere, a condizione che i progetti siano coerenti con i settori tecnologici previsti dal regolamento STEP.

Il bando si articola su due distinte linee di finanziamento, ciascuna con caratteristiche proprie in termini di dimensione del progetto e modalità di partecipazione.

La prima linea, denominata Azione 1.1.4 – Ricerca collaborativa, è dedicata a progetti con costi ammissibili compresi tra 1 milione e 5 milioni di euro e una durata compresa tra 18 e 36 mesi. La partecipazione è obbligatoriamente in forma collaborativa, secondo due modalità alternative: la prima prevede un progetto congiunto tra un massimo di tre soggetti proponenti, di cui almeno uno deve essere una micro, piccola o media impresa, con ciascun partecipante che sostiene almeno il 10% dei costi ammissibili, e con il ricorso a contratto di rete o altre forme contrattuali di collaborazione; la seconda modalità è riservata a micro, piccole o medie imprese e a piccole imprese a media capitalizzazione, che possono presentare un progetto individuale a condizione che almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili sia attribuibile a soggetti esterni e indipendenti dall'impresa, coinvolti attraverso servizi di ricerca, consulenza alla ricerca e sviluppo o ricerca contrattuale.

La seconda linea, Azione 1.6.1 – Sostegno alle tecnologie critiche STEP, è dedicata a progetti di dimensione maggiore, con costi ammissibili compresi tra 5 milioni e 20 milioni di euro e una durata sempre compresa tra 18 e 36 mesi. In questo caso i soggetti ammissibili, indipendentemente dalla dimensione, possono presentare domanda sia come singolo proponente sia in forma congiunta, con un massimo di cinque co-proponenti.

Per entrambe le linee, l'avvio delle attività progettuali deve avvenire dopo la data di presentazione della domanda e comunque entro tre mesi dalla concessione delle agevolazioni. Questo vincolo è rilevante per la pianificazione operativa: il progetto non può essere già avviato al momento della domanda.

Le domande possono essere presentate a partire dal 14 maggio 2025. Non è indicata una scadenza di chiusura nel testo disponibile, pertanto si raccomanda di monitorare la comunicazione ufficiale del Ministero per eventuali termini o finestre temporali successive.

Il bando rappresenta un'opportunità concreta per imprese e centri di ricerca localizzati o disposti a operare nelle regioni meridionali e insulari che intendono sviluppare tecnologie strategiche con un profilo di innovazione elevato. La combinazione di fondo perduto e finanziamento agevolato, unita a soglie di investimento accessibili anche per le PMI (a partire da 1 milione di euro), lo rende uno strumento rilevante per chi ha in corso o intende avviare percorsi strutturati di ricerca e sviluppo in ambiti tecnologici critici per l'Europa.

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Area geografica

molisebasilicatacalabriacampaniapugliasiciliasardegna

Tematiche

tecnologie critichestepricerca industrialesviluppo sperimentaleregioni meno sviluppatemezzogiornoinnovazione tecnologicaprogetti collaborativiricerca e sviluppo

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 2 settori ATECO nell'area molise, basilicata, calabria e altre 4 regioni.

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Ultimo aggiornamento: 2 giugno 2026