Supporting work-life balance, equal share of care responsibilities, family-friendly policies among employers and the value of care sector jobs.
Ente erogante: Commissione Europea - CERV
Scadenza
28 aprile 2026
2 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando in oggetto rientra nel programma europeo CERV (Citizens, Equality, Rights and Values Programme) ed è gestito direttamente dalla Commissione Europea, Direzione Generale Giustizia e Consumatori (DG JUST). Si tratta di una call for proposals per sovvenzioni (action grants) nell'ambito della promozione della parità di genere, pubblicata il 29 gennaio 2026 con riferimento al Work Programme 2026-2027. Il topic specifico qui analizzato è il primo dei quattro previsti dalla call: CERV-2026-GE-WORK-LIFE, dedicato alla conciliazione vita-lavoro, alla condivisione equa delle responsabilità di cura, alle politiche family-friendly tra i datori di lavoro e alla valorizzazione dei lavori nel settore della cura.
Il bando si inserisce in un quadro politico europeo molto articolato. Il punto di riferimento principale è la Roadmap for Women's Rights, adottata il 5 marzo 2025 e ampiamente condivisa da tutti gli Stati membri, che definisce otto principi fondamentali per una società a parità di genere. In particolare, il Principio 4 della Roadmap sottolinea l'importanza della conciliazione vita-lavoro, la condivisione equa del lavoro di cura, l'accesso a congedi familiari anche per i padri, la flessibilità lavorativa per tutti i lavoratori (non solo per i genitori), l'accesso a servizi di educazione e cura della prima infanzia di qualità e a prezzi accessibili, nonché la promozione dell'occupazione formale e di qualità nel settore della cura. A questo si aggiunge la Direttiva Work-Life Balance (2019/1158), che gli Stati membri avrebbero dovuto recepire entro agosto 2022, e la Strategia per la Parità di Genere 2020-2025, che identifica la riduzione del gender care gap come azione prioritaria. Il bando si propone dunque di finanziare iniziative concrete che contribuiscano all'attuazione e alla diffusione di questi principi nella pratica.
Sul piano degli obiettivi generali, la call mira a sostenere, promuovere e implementare politiche comprehensive per il pieno godimento dei diritti da parte delle donne, la parità di genere, la conciliazione vita-lavoro, la parità retributiva, l'empowerment femminile e il gender mainstreaming. I progetti finanziati dovranno contribuire a cambiamenti misurabili e duraturi nelle pratiche dei datori di lavoro, nelle politiche pubbliche e nella cultura organizzativa, con un impatto atteso che vada oltre la semplice produzione di materiali o eventi.
Per quanto riguarda i soggetti ammissibili, il bando è rivolto a organizzazioni di vario tipo: enti pubblici, organizzazioni non governative, università, istituti di ricerca, parti sociali, associazioni di categoria e altri soggetti privati senza scopo di lucro che operino nei settori rilevanti. I partecipanti devono essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili, che comprendono gli Stati membri dell'Unione Europea e i Paesi terzi associati al programma CERV. È prevista la possibilità di presentare proposte in consorzio, con una composizione minima che sarà specificata nella documentazione di dettaglio. Un singolo soggetto non può presentare più di una proposta come coordinatore nell'ambito dell'intera call. Ogni proposta deve essere riferita a uno solo dei quattro topic previsti e non può essere presentata contemporaneamente a più topic.
Le attività finanziabili nell'ambito del topic WORK-LIFE riguardano iniziative che promuovano concretamente la conciliazione tra vita professionale e vita privata e familiare, con particolare attenzione alla condivisione equa delle responsabilità di cura tra donne e uomini. Rientrano nell'ambito di finanziamento, a titolo esemplificativo, attività di sensibilizzazione e formazione rivolte ai datori di lavoro sull'adozione di politiche family-friendly, campagne per incoraggiare i padri a fruire dei congedi parentali, iniziative per valorizzare i lavori nel settore della cura e migliorarne le condizioni, strumenti e metodologie per favorire l'accesso a modalità di lavoro flessibile, nonché azioni di ricerca, analisi e scambio di buone pratiche tra organizzazioni e Paesi diversi. Il bando incoraggia approcci transnazionali e multistakeholder, capaci di generare impatti sistemici e replicabili.
Dal punto di vista delle condizioni di eleggibilità, i progetti devono rispettare i valori fondamentali dell'Unione Europea e i principi etici applicabili. La durata dei progetti e il budget massimo per singola proposta saranno specificati nella documentazione completa della call, così come le categorie di costo ammissibili e le regole di rendicontazione. Il finanziamento avviene sotto forma di grant (sovvenzione a fondo perduto), con un tasso di cofinanziamento che sarà indicato nel Call Document integrale. Non si tratta di un regime de minimis né di un incentivo soggetto al regolamento GBER, trattandosi di un programma europeo diretto gestito dalla Commissione e non di un aiuto di Stato.
La presentazione delle domande avviene esclusivamente attraverso il portale EU Funding & Tenders Portal, la piattaforma online della Commissione Europea dedicata alla gestione dei fondi europei. Gli interessati devono registrarsi sul portale, compilare il formulario di candidatura online e allegare tutta la documentazione richiesta. Il processo di valutazione segue criteri di award definiti nel Call Document e prevede una procedura competitiva. Le scadenze specifiche per la presentazione delle domande sono indicate nel timetable della call, pubblicato il 29 gennaio 2026, ma non sono riportate in modo esplicito nel testo disponibile: si raccomanda di consultare direttamente il Call Document integrale e il portale EU Funding & Tenders Portal per verificare le date aggiornate.
Il principale motivo di interesse per un'organizzazione che operi in questo ambito è la possibilità di accedere a finanziamenti europei a fondo perduto per realizzare progetti di ampio respiro sulla parità di genere e la conciliazione vita-lavoro, in un momento in cui il quadro normativo europeo è in forte evoluzione e la domanda di strumenti pratici da parte di datori di lavoro, parti sociali e istituzioni è particolarmente elevata. Il bando offre l'opportunità di posizionarsi come soggetto di riferimento a livello europeo su temi di grande rilevanza sociale e politica, costruendo reti transnazionali e producendo risultati concreti e trasferibili. Chi intende partecipare è fortemente invitato a leggere con attenzione il Call Document completo, il Model Grant Agreement e l'Annotated Grant Agreement disponibili sul portale, nonché a consultare i risultati dei progetti precedentemente finanziati nell'ambito del programma CERV per orientare la propria proposta verso approcci già dimostratisi efficaci.
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