SRD01 Investimenti produttivi agricoli per la competitività - II° Bando

Ente erogante: Provincia Autonoma di Trento

Scadenza

Non specificata

Forma

Fondo perduto

Budget totale

3.250.864 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

L'intervento SRD01 è un bando della Provincia Autonoma di Trento finalizzato a sostenere gli investimenti produttivi delle aziende agricole al fine di aumentarne la competitività sui mercati, accrescere la redditività e migliorare contemporaneamente le performance climatico-ambientali. Il finanziamento persegue questi obiettivi attraverso la valorizzazione delle strutture aziendali, l'incremento della produttività e l'adeguamento della struttura dei costi e dei ricavi. L'intervento si inserisce nel Piano Strategico della PAC 2023-2027 e nel relativo Complemento per lo Sviluppo Rurale della Provincia autonoma di Trento, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi specifici SO2 (orientamento al mercato e competitività), SO5 (sviluppo sostenibile e gestione delle risorse naturali) e XCO (ammodernamento e digitalizzazione del settore agricolo).

Il bando è rivolto alle imprese agricole e ai liberi professionisti operanti in agricoltura nella Provincia Autonoma di Trento. Non sono specificate limitazioni dimensionali in termini di fatturato o numero di addetti nel testo disponibile, tuttavia i requisiti di eleggibilità includono l'obbligo di costituire e aggiornare il fascicolo aziendale elettronico secondo il DPR n. 503/99 e successive modificazioni, verificato attraverso il SIGC (Sistema Informativo Gestione Controlli).

Le spese ammissibili riguardano una vasta gamma di investimenti produttivi agricoli. Sono finanziabili: strutture a servizio della produzione; sistemazione di fondi agricoli e miglioramenti fondiari; viabilità aziendale, elettrificazione poderale e rete fognaria; approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili per le esigenze aziendali; strutture di copertura; strutture per la manipolazione, trasformazione, conservazione, commercializzazione dei prodotti agricoli aziendali. Più in generale, l'intervento copre la valorizzazione del capitale fondiario (miglioramento e ricomposizione fondiari, realizzazione di nuove strutture produttive), l'incremento delle prestazioni climatico-ambientali e del benessere animale attraverso la riduzione e ottimizzazione degli input produttivi, la riduzione e gestione sostenibile dei residui di produzione, la rimozione e smaltimento dell'amianto/cemento amianto, il miglioramento delle caratteristiche dei prodotti e la differenziazione della produzione, l'introduzione di innovazione tecnica e gestionale mediante investimenti in tecnologia digitale, e la valorizzazione delle produzioni attraverso lavorazione, trasformazione e commercializzazione, incluse le fasi di conservazione, immagazzinamento e confezionamento, anche nell'ambito di filiere locali e corte.

Per quanto riguarda i requisiti di eleggibilità, le domande di aiuto di importo inferiore a 300.000 euro possono essere presentate con un progetto di investimento firmato dal richiedente stesso. Al contrario, per domande di importo pari o superiore a 300.000 euro, il progetto deve essere redatto e firmato da un professionista abilitato e competente secondo gli ordinamenti professionali riconosciuti dalla normativa vigente. Qualora necessario per realizzare le opere previste, è richiesto il possesso di un titolo urbanistico in corso di validità alla data della presentazione della domanda, al fine di dimostrare la cantierabilità dell'intervento. Per le domande di importo superiore a 300.000 euro, la sostenibilità economica dell'investimento deve essere dimostrata attraverso una valutazione positiva da parte di un istituto di credito per la concessione di un mutuo o finanziamento a medio termine per almeno il 50% della spesa richiesta. La mancanza di uno qualsiasi di questi requisiti determina l'inammissibilità della domanda.

Il sostegno è erogato nella forma di un contributo in conto capitale. L'intensità dell'aiuto varia in base alla tipologia di investimento e al profilo del beneficiario. Per la costruzione, acquisizione, miglioramento, ristrutturazione, recupero e ampliamento di strutture, impianti, attrezzature e allestimenti (beni immobili), l'aliquota di contributo è del 40%. Per i giovani agricoltori, l'intensità di aiuto per i medesimi beni immobili sale al 50%. Sono inoltre previste maggiorazioni per i Progetti di Filiera Integrata (PEI) e per le aggregazioni di imprese, sebbene il testo disponibile non specifichi le percentuali esatte per queste categorie.

La spesa pubblica totale stanziata per l'intervento SRD01 per l'annualità 2024 è di 3.250.864,19 euro. Le modalità di presentazione della domanda di aiuto, i criteri di selezione dettagliati, l'elenco completo delle spese ammissibili e non ammissibili, e ulteriori informazioni tecniche sono contenuti nel testo del bando approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 1961 del 29 novembre 2024, a cui si rimanda per una consultazione completa.

Il principale vantaggio di questo bando risiede nella possibilità di accedere a contributi in conto capitale (non rimborsabili) per modernizzare e potenziare le strutture produttive agricole, migliorando al contempo la sostenibilità ambientale e la competitività aziendale. L'accesso è particolarmente vantaggioso per i giovani agricoltori, che beneficiano di un'intensità di aiuto superiore, e per coloro che operano in filiere integrate o forme associative.

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Area geografica

trentino-alto adige

Tematiche

agricolturainvestimenti produttivicompetitivitàpac 2023-2027sviluppo ruralegiovani agricoltoridigitalizzazione agricolasostenibilità ambientale

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 4 settori ATECO nell'area trentino-alto adige.

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Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026