Sostegno imprese agricole anno 2026
Ente erogante: Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Varese
Scadenza
30 dicembre 2026
129 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
180.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
La Camera di Commercio di Varese mette a disposizione un contributo a fondo perduto destinato alle imprese agricole con sede operativa nella provincia di Varese, con l'obiettivo di sostenere investimenti nelle attività di produzione agricola primaria e di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Il bando punta a garantire la continuità operativa delle aziende del settore e a migliorarne redditività e competitività, con una premialità aggiuntiva riservata agli investimenti orientati alla sostenibilità ambientale.
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 180.000 euro, di cui 10.000 euro specificamente destinati alla premialità per i progetti sostenibili. Una quota pari al 25% delle risorse totali è riservata alle micro e piccole imprese. Le eventuali risorse non utilizzate per la premialità potranno essere riallocate a favore delle domande ordinarie. La Camera di Commercio si riserva la facoltà di incrementare lo stanziamento o di chiudere anticipatamente i termini in caso di esaurimento delle risorse.
Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese che operano nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, inclusi i coltivatori diretti, con sede operativa oggetto dell'intervento nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Varese. Le imprese devono essere regolarmente iscritte e attive nel Registro Imprese, in regola con il pagamento del diritto annuale camerale, in possesso di DURC regolare e non sottoposte a procedure concorsuali. Sono inoltre richieste l'assenza di cause ostative legate alla normativa antimafia, l'assenza di sanzioni interdittive ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e il rispetto delle condizioni previste dalla normativa sugli incentivi pubblici. Tutti i requisiti devono essere mantenuti dalla presentazione della domanda fino alla liquidazione del contributo.
Il contributo è strutturato su due livelli principali. Per le MPMI in generale, l'intervento ordinario prevede un contributo pari al 50% delle spese ammissibili, con un investimento minimo di 800 euro e un importo massimo di contributo di 2.500 euro. Per le imprese femminili e giovanili, la percentuale sale al 60% delle spese ammissibili, con un massimo di 3.000 euro. Per accedere alla premialità aggiuntiva legata alla sostenibilità, l'investimento minimo sale a 3.000 euro: in questo caso le MPMI ordinarie possono ottenere il 70% delle spese ammissibili fino a un massimo di 5.000 euro, mentre per le imprese femminili e giovanili il massimale è di 5.500 euro, sempre al 70%. A tutte le imprese in possesso del rating di legalità è riconosciuta una quota aggiuntiva di 250 euro.
Le imprese femminili sono identificate come società cooperative o di persone costituite per almeno il 60% da donne, società di capitali con quote spettanti per almeno due terzi a donne e organi di amministrazione composti per almeno due terzi da donne, oppure imprese individuali gestite da donne. Le imprese giovanili sono quelle il cui titolare, nel caso di impresa individuale, o legale rappresentante, nel caso di società agricola di persone, di capitali o cooperativa, abbia un'età inferiore ai 35 anni.
La premialità aggiuntiva per la sostenibilità è riconosciuta ai progetti che prevedano azioni innovative in ambito ambientale, come la riduzione degli sprechi o degli scarti di produzione, il contenimento dell'inquinamento delle fonti idriche, la riduzione dei consumi idrici o energetici e l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.
Gli aiuti sono concessi in regime de minimis, ai sensi dei Regolamenti UE n. 2023/2831, n. 1408/2013 (come modificato dal Regolamento n. 2024/3118) e n. 717/2014 (come modificato dal Regolamento n. 2023/2391). L'impresa deve verificare di non aver superato i massimali de minimis applicabili nel periodo di riferimento previsto da ciascun regolamento. I benefici del bando non sono cumulabili con altri aiuti pubblici sulle medesime spese ammissibili, fatta eccezione per le misure di carattere generale.
Il bando è promosso dalla Camera di Commercio di Varese nell'ambito degli interventi di rilancio del sistema economico territoriale. Per quanto riguarda le modalità di presentazione delle domande e le scadenze specifiche, si rimanda alla documentazione ufficiale del bando, poiché il testo disponibile non riporta indicazioni dettagliate sulle finestre temporali di apertura e chiusura dello sportello.
Per un'impresa agricola varesina, il principale punto di interesse è la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto su investimenti anche di importo contenuto, con percentuali di copertura significative che possono raggiungere il 70% per i progetti sostenibili e per le imprese femminili e giovanili. La struttura del bando premia esplicitamente le realtà più piccole, quelle a conduzione femminile o giovanile e quelle orientate all'innovazione sostenibile, rendendolo uno strumento accessibile e differenziato rispetto alle caratteristiche dell'impresa richiedente.
Fonte del bando
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