Ristoro Imis 2026

Ente erogante: Comune di Trento

Scadenza

Non specificata

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando Ristoro Imis 2026 rappresenta un'agevolazione fiscale rivolta ai proprietari di immobili che affittano a canone concordato nel Comune di Trento. Si tratta di un meccanismo di restituzione parziale o totale dell'imposta municipale sugli immobili (Imis) versata negli anni 2026, 2027 e 2028, strutturato in due distinte linee di intervento con requisiti e benefici differenziati.

La prima linea, denominata "Imis 0.35", prevede un ristoro parziale dell'Imis versata nel 2026. Per accedervi è necessario aver già goduto dell'agevolazione per contratti di locazione a canone concordato stipulati e registrati negli anni 2024 e 2025. Il contratto deve risultare ancora in corso di validità al 31 dicembre 2026, riguardare l'intera unità immobiliare e non essere di natura transitoria o destinato a studenti. Inoltre, il canone concordato applicato deve rientrare nei parametri stabiliti dalla Giunta comunale di Trento. L'importo del rimborso dipende dal rapporto tra il canone effettivo mensile applicato (al netto delle spese) e il canone massimo mensile previsto dall'attestazione di conformità rilasciata dalle organizzazioni autorizzate. Se tale rapporto è compreso tra 0,66 e 0,75, il proprietario ha diritto al rimborso del 32,5% dell'Imis versata nel 2026. Se il rapporto è inferiore o uguale a 0,65, il rimborso sale al 65% dell'Imis versata nel 2026.

La seconda linea, "Imis Zero", offre un ristoro totale dell'Imis versata negli anni 2026, 2027 e 2028, ma è riservata a proprietari che stipulano un nuovo contratto di locazione a canone concordato nel corso del 2026. I requisiti sono più stringenti: il contratto deve essere di carattere non transitorio e non destinato a studenti, stipulato secondo le forme regolamentate dagli Accordi territoriali conclusi tra organizzazioni sindacali e associazioni di inquilini e proprietari nel Comune di Trento. Elemento fondamentale è che l'immobile deve essere stato inutilizzato per almeno 12 mesi prima della stipula del contratto, oppure deve essere stata cessata un'attività di locazione turistica o similare (affittacamere, bed & breakfast, case vacanza, residenze d'epoca) nei 12 mesi precedenti. Il contratto deve riguardare l'intera unità abitativa ed essere stipulato a favore di persone fisiche o enti del terzo settore che lo rendano disponibile a scopo residenziale mediante sublocazione, comodato o concessione. Non è ammesso che il contratto sia stipulato tra coniugi o parenti e affini di primo grado. Il contributo viene erogato su istanza per la quota d'imposta relativa al periodo decorrente dalla sottoscrizione del contratto e per i due anni d'imposta successivi, sempre che il contratto risulti ancora in corso.

È importante sottolineare che in entrambi i casi si tratta di un ristoro, non di un'agevolazione anticipata: il proprietario deve prima versare l'Imis e successivamente richiedere la restituzione. Le modalità operative e la modulistica per presentare le istanze di rimborso saranno pubblicate nel 2027 sul sito del Comune di Trento, insieme alle indicazioni dettagliate sulla procedura.

Il bando si rivolge esclusivamente ai proprietari di immobili residenziali nel Comune di Trento che intendono affittare a canone concordato, uno strumento di politica abitativa volto a incentivare l'offerta di alloggi a prezzi accessibili. Non sono previste limitazioni dimensionali per le imprese, poiché il bando non è rivolto a imprese in senso stretto, ma a persone fisiche proprietarie di immobili.

Il beneficio principale consiste nella riduzione significativa della pressione fiscale sulla locazione residenziale a canone concordato, con rimborsi che possono raggiungere il 65% dell'Imis annuale nel caso di "Imis 0.35" o il 100% per tre anni nel caso di "Imis Zero". Questo incentivo mira a rendere più conveniente e attrattivo per i proprietari affittare immobili a canoni moderati, contribuendo così all'ampliamento dell'offerta abitativa a prezzi sostenibili nel territorio trentino.

Il Comune di Trento ha inoltre aderito alla Fondazione Trentino Abitare, un'impresa sociale che rappresenta uno strumento aggiuntivo per i proprietari che desiderano affittare con le garanzie offerte da un soggetto che integra pubblico, privato e terzo settore. Per informazioni sulla Fondazione è possibile contattare il numero 0461/1636211 o scrivere a info@trentinoabitare.it, oppure consultare il sito trentinoabitare.it.

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Area geografica

trentino-alto adige/südtirol

Tematiche

ristoro imislocazione concordataproprietari immobilihousingtrento

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa nell'area trentino-alto adige/südtirol.

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Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2026