Riapre la Misura per le imprese interessate a investire o consolidarsi in Piemonte.

Ente erogante: Finpiemonte

Scadenza

10 settembre 2026

102 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

92.300.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

La Regione Piemonte, tramite Finpiemonte, ha riaperto e potenziato la Misura per l'attrazione degli investimenti e il sostegno alla propensione a investire sul territorio regionale, inserita nel quadro del Programma Regionale FESR 2021-2027. La dotazione complessiva è stata incrementata fino a 92.300.000 euro, ripartiti tra due distinti strumenti: il Bando A, dotato di 40.000.000 euro, e il Bando B, dotato di 5.000.000 euro.

L'obiettivo della misura è articolato su più livelli: attrarre nuovi investimenti da parte di imprese non ancora operative in Piemonte, favorire il reinsediamento di imprese piemontesi che abbiano in precedenza delocalizzato la produzione, consolidare e diversificare le attività di imprese già presenti sul territorio, e promuovere la riqualificazione e la riconversione di aree industriali dismesse. Si tratta quindi di uno strumento a vocazione territoriale forte, pensato per rafforzare il tessuto produttivo piemontese attraverso incentivi concreti agli investimenti.

I destinatari della misura sono PMI e imprese a media capitalizzazione con processi produttivi attivi. Le sedi o unità locali in cui verranno realizzati gli interventi devono essere situate e operative in Piemonte, in aree a destinazione produttiva come previsto dal Piano Regolatore Generale Comunale di riferimento. Una novità rilevante di questa edizione è che possono presentare domanda anche le imprese che, pur non ancora censite in Piemonte al momento della richiesta, si impegnino a costituire e rendere operativa la propria sede sul territorio piemontese entro la conclusione del progetto, in linea con quanto previsto dal Regolamento UE 651/2014 e successive modifiche.

Il Bando A sostiene progetti di investimento finalizzati alla creazione o all'ampliamento di attività produttive, alla diversificazione della produzione e alla creazione di nuove unità locali. I progetti devono prevedere un incremento occupazionale minimo, dimensionato in funzione della dimensione dell'impresa richiedente. È prevista una riserva specifica di 8.000.000 euro all'interno della dotazione del Bando A, destinata esclusivamente a finanziare i progetti ammissibili presentati da imprese non ancora attive in Piemonte o che intendano reinsediarsi nel territorio regionale.

Il Bando B è complementare al Bando A e ha come scopo specifico l'incremento dell'occupazione generata dai progetti già finanziati attraverso il Bando A. Lo strumento prevede la concessione di sovvenzioni direttamente collegate alle nuove assunzioni effettuate nell'ambito dei progetti finanziati.

Sul fronte delle spese ammissibili, il bando chiarisce che tra i costi per l'acquisto di macchinari, attrezzature e forniture di componenti rientrano anche l'acquisto di software, hardware e licenze software vitalizie o pluriennali con contratto di durata superiore a 60 mesi.

Tra i requisiti obbligatori che le imprese devono possedere al momento della presentazione della domanda, questa edizione introduce due novità rispetto alla versione precedente. La prima riguarda l'obbligo di essere in regola con gli obblighi in materia di assicurazione da danni catastrofali, la cosiddetta polizza catastrofale. La seconda riguarda la necessità di documentare in fase di domanda la destinazione d'uso dell'area in cui si intende realizzare l'intervento, come identificata nel Piano Regolatore Generale Comunale di riferimento.

Rispetto al principio del Do No Significant Harm (DNSH), anch'esso requisito obbligatorio, viene introdotta una flessibilità operativa: il requisito potrà considerarsi ottemperato anche qualora l'impresa si impegni a ottenere la relativa certificazione entro la presentazione della rendicontazione finale, allegando un'apposita dichiarazione di impegno prevista dal bando. L'effettivo ottenimento della certificazione dovrà essere dimostrato in sede di rendicontazione. In alternativa, nel caso di acquisto di macchinari e attrezzature, il principio DNSH può essere rispettato qualora i beni siano alimentati per almeno l'80% da fonti rinnovabili.

Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente tramite procedura telematica, attraverso il portale dedicato ai bandi regionali. La finestra temporale per la presentazione delle domande è aperta dal 3 febbraio 2026 alle ore 9:00 fino al 10 settembre 2026 alle ore 12:00.

Per un imprenditore che stia valutando di avviare, ampliare o riportare attività produttive in Piemonte, questa misura rappresenta un'opportunità concreta e strutturata, con una dotazione finanziaria significativa, una finestra temporale ampia e un impianto normativo che tiene conto sia delle esigenze di flessibilità operativa delle imprese sia degli obiettivi di sostenibilità e crescita occupazionale richiesti dal quadro europeo.

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Area geografica

piemonte

Tematiche

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Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 2 tipologie di impresa nell'area piemonte.

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Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2026