Regione Siciliana - Incentivi a sostegno delle assunzioni a tempo indeterminato - Art. 1 L.R. n.1 del 5 gennaio 2026
Ente erogante: Regione Sicilia
Scadenza
29 dicembre 2028
910 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
450.000.000 €
Contributo max
300.000 €
Descrizione del bando
La Regione Siciliana ha istituito, con l'articolo 1 della Legge Regionale n. 1 del 5 gennaio 2026, un regime di incentivi a sostegno delle nuove assunzioni a tempo indeterminato, con l'obiettivo di promuovere la stabilità occupazionale e rafforzare la competitività del sistema produttivo siciliano. La misura si concretizza in un contributo a fondo perduto calcolato sul costo del lavoro effettivamente sostenuto dall'impresa in seguito a ogni nuova assunzione a tempo indeterminato.
L'agevolazione è riservata ai datori di lavoro operatori economici del settore privato, intendendo con questa espressione qualsiasi soggetto, indipendentemente dalla forma giuridica e anche se privo di scopo di lucro, che eserciti un'attività economica in senso lato. Rientrano quindi potenzialmente sia imprese di ogni dimensione (micro, piccole, medie e grandi) sia professionisti. La platea settoriale è estremamente ampia e comprende agroalimentare, artigianato, commercio, edilizia, ICT, chimica e farmaceutica, meccanica, metallurgia, turismo, ristorazione, salute, trasporti, cultura, moda e tessile, fornitura di energia, acqua e gestione rifiuti, e molti altri comparti, come testimonia l'elenco dettagliato di codici ATECO 2025 allegato al bando. La condizione geografica imprescindibile è che la sede lavorativa presso cui avviene l'assunzione sia ubicata nel territorio della Regione Siciliana.
Il beneficio scatta per ogni nuova assunzione a tempo indeterminato effettuata a partire dal 9 gennaio 2026, incluse le trasformazioni di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato. L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 10% del costo totale del lavoro effettivamente sostenuto nel periodo di 36 mesi decorrente dalla data di assunzione. L'importo è comunque contenuto nei limiti delle stime del costo del lavoro dichiarate al momento della presentazione della domanda. La voce di spesa ammissibile è quindi esclusivamente il costo del personale relativo alle nuove assunzioni finanziate. La spesa ammissibile massima prevista è di 3.000.000 di euro, con un'agevolazione concedibile fino a 300.000 euro, coerentemente con l'applicazione del 10% sull'importo massimo di spesa riconoscibile.
Il regime di aiuto opera nel quadro del Regolamento UE 2023/2831 in materia di aiuti de minimis. Ciò significa che il contributo concesso si cumula con gli altri aiuti de minimis ricevuti dall'impresa nell'arco del triennio di riferimento, nel rispetto del massimale complessivo previsto da tale regolamento. I potenziali beneficiari devono quindi verificare preventivamente la propria capienza residua nel registro de minimis. I requisiti di ammissibilità sono ulteriormente definiti all'articolo 6 del bando, cui il testo fa esplicito rimando, e la cui verifica è condizione necessaria alla data di presentazione dell'istanza.
L'accesso alla misura avviene esclusivamente per via telematica, attraverso la piattaforma informatica dedicata raggiungibile all'indirizzo https://incentivisicilia.irfis.it. La presentazione delle domande è organizzata su base annuale, con finestre temporali distinte per ciascun esercizio: per il 2026 la piattaforma è aperta dal 7 maggio 2026 alle ore 12:00 fino al 31 dicembre 2026 alle ore 12:00; per il 2027 dal 4 gennaio 2027 alle ore 12:00 fino al 31 dicembre 2027 alle ore 12:00; per il 2028 dal 3 gennaio 2028 alle ore 12:00 fino al 29 dicembre 2028 alle ore 12:00. La misura è quindi attiva su un orizzonte pluriennale, fino alla fine del 2028, offrendo alle imprese la possibilità di accedere all'incentivo anche per assunzioni effettuate in anni successivi al 2026.
Il principale punto di interesse per un imprenditore siciliano è la semplicità del meccanismo: non si tratta di un investimento in beni strumentali o di un progetto complesso da strutturare, ma di un rimborso parziale sul costo del personale già assunto o da assumere stabilmente. Per chi sta già pianificando nuove assunzioni a tempo indeterminato in Sicilia, la misura consente di recuperare un contributo a fondo perduto pari a un decimo del costo complessivo sostenuto nei tre anni successivi all'assunzione, riducendo concretamente l'onere del lavoro stabile e incentivando la conversione di rapporti precari in contratti permanenti.
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