Regione Friuli Venezia Giulia – Contributi alle imprese per interventi di riduzione dei consumi energetici – domande 2026
Ente erogante: Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia
Scadenza
30 settembre 2026
29 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
10.500.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
La Regione Friuli Venezia Giulia mette a disposizione delle imprese manifatturiere contributi a fondo perduto destinati a sostenere interventi di riduzione dei consumi energetici, realizzati attraverso l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e l'eventuale accumulo della stessa. La misura trova il proprio fondamento normativo nell'articolo 77 bis della L.R. 3/2021 ed è disciplinata dal Regolamento approvato con D.P.Reg. 77/2024.
Il bando è rivolto esclusivamente alle imprese appartenenti al settore manifatturiero, senza che il testo fornisca ulteriori specificazioni in merito alla dimensione aziendale o all'area geografica di insediamento oltre all'ambito regionale del Friuli Venezia Giulia. Le spese ammissibili riguardano la realizzazione di impianti di produzione di energia rinnovabile, tipicamente fotovoltaici, con possibilità di includere sistemi di accumulo. Il progetto deve rispettare un limite minimo di spesa ammissibile previsto dal regolamento e soddisfare specifici requisiti tecnici, tra cui il principio dell'autoconsumo: la produzione attesa dell'impianto non deve superare il fabbisogno energetico dichiarato dall'impresa in fase di domanda, con una tolleranza del quindici per cento. È inoltre richiesto che il progetto raggiunga un punteggio minimo di dodici punti nel criterio di valutazione legato alla capacità di generare output, misurato come rapporto tra produzione annuale attesa in kilowattora e costo complessivo ammissibile dell'impianto in euro.
Una volta ottenuto il contributo, il beneficiario è tenuto a realizzare l'investimento in stretta conformità al progetto approvato, sia sotto il profilo tecnico sia per quanto riguarda le voci di spesa. Qualora in corso d'opera si rendessero necessarie variazioni, il regolamento prevede una procedura articolata. Le modifiche possono essere comunicate all'Ufficio competente solo dopo la concessione formale del contributo: l'Ufficio dispone di sessanta giorni per valutarle e comunicare l'eventuale approvazione. Le variazioni non possono in nessun caso determinare un aumento del contributo già concesso.
Per agevolare i beneficiari nella gestione delle variazioni più frequenti, la Regione ha predisposto uno strumento di autovalutazione che consente di distinguere le difformità rilevanti da quelle non rilevanti. Le variazioni tecniche tipicamente soggette a questo processo riguardano la potenza installata dell'impianto, derivante da modifiche alla potenza unitaria dei pannelli o al loro numero, e le condizioni di posa, ovvero orientamento e inclinazione dei pannelli rispetto a quanto approvato. Il beneficiario può verificare autonomamente, attraverso due domande specifiche, se la variazione ipotizzata mantiene il progetto entro i parametri di autoconsumo e di punteggio minimo. Se entrambe le risposte sono affermative, la variazione è considerata non rilevante e può essere realizzata senza preventiva comunicazione, documentandola direttamente nella relazione finale. Se anche una sola risposta è negativa, la variazione è da considerarsi rilevante e deve essere comunicata tempestivamente all'Ufficio competente tramite PEC: la mancata comunicazione in questo caso costituisce motivo di rideterminazione o revoca del contributo in sede di rendicontazione.
Sono altresì soggette a obbligo di comunicazione, per tutta la durata del vincolo di stabilità delle operazioni, le variazioni dei dati anagrafici dell'impresa, quali ragione sociale, sede legale e indirizzo PEC.
Il testo disponibile non riporta informazioni specifiche sulle modalità di presentazione delle domande per il ciclo 2026, sulle percentuali di contributo applicabili, sugli importi massimi finanziabili né sulle scadenze per la presentazione delle istanze. Si tratta di elementi che è necessario verificare direttamente presso la Regione Friuli Venezia Giulia o attraverso la documentazione ufficiale del bando.
Fonte del bando
Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.
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Requisiti dettagliati
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