Regione Campania - Promozione e sostegno dell'editoria libraria regionale e dell'informazione locale - Anno 2026

Ente erogante: Regione Campania

Scadenza

31 dicembre 2026

130 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

400.000 €

Contributo max

12.000 €

Descrizione del bando

Il bando della Regione Campania per la promozione e il sostegno dell'editoria libraria regionale e dell'informazione locale per l'anno 2026 eroga contributi a fondo perduto a favore di soggetti operanti nel settore editoriale con sede in Campania, in attuazione della Legge Regionale n. 13 del 6 settembre 2013. Si tratta di una misura di carattere culturale, finanziata a valere sul bilancio regionale, che si rivolge a due distinte categorie di beneficiari: le case editrici di libri e le imprese che editano periodici di informazione locale.

Per quanto riguarda le case editrici librarie, possono accedere al contributo le imprese costituite in forma individuale o societaria, sia di persone sia di capitali, con sede legale e redazione principale in Campania, iscritte alla Camera di Commercio da almeno tre anni, con codice ATECO 581100 (edizione di libri) e in possesso del codice ISBN 13. È inoltre richiesto che l'attività prevalente sia la pubblicazione e commercializzazione di prodotti editoriali e che il catalogo conti almeno trenta titoli strutturati in collane, da cui emerga una linea editoriale riconoscibile.

Per le imprese editrici di informazione locale, i requisiti riguardano la pubblicazione di periodici non quotidiani con frequenza almeno settimanale, attivi con regolarità da almeno tre anni dall'entrata in vigore della legge regionale e iscritti al Registro degli Operatori di Comunicazione. I periodici devono avere almeno quaranta uscite annue per i settimanali, una copertura territoriale di capoluogo provinciale o sovracomunale, una tiratura minima di mille copie di cui almeno il cinquanta per cento distribuite tramite abbonamento sul territorio regionale. Sul piano dei contenuti, è richiesta una foliazione minima di dieci pagine, pluralità di contenuti informativi, destinazione di almeno il cinquantacinque per cento delle pagine all'informazione locale e una quota pubblicitaria non superiore al quarantacinque per cento su base annua.

Le attività editoriali finanziabili sono quelle previste dagli articoli 3, 6, 12 e 13 della L.R. n. 13/2013, cui il bando rinvia espressamente. Non vengono accolte istanze con preventivo inferiore a mille euro per singola attività editoriale.

La valutazione delle domande relative all'editoria libraria avviene attraverso una griglia di merito che assegna un punteggio massimo di cento punti, articolato su sette criteri: numero di dipendenti impegnati in attività editoriali (fino a 15 punti, con pesi differenziati tra contratti a tempo indeterminato e determinato o di collaborazione), continuità dell'attività editoriale (fino a 15 punti, con soglie a partire da tre anni di attività), numero di opere pubblicate nell'ultimo triennio (fino a 15 punti), interesse culturale e qualità del progetto con riferimento alla valorizzazione del patrimonio culturale campano (fino a 15 punti), carattere originale e innovativo della proposta (fino a 10 punti, con attenzione alla multimedialità e ai nuovi linguaggi), distribuzione delle pubblicazioni sia online sia in librerie regionali ed extra-regionali (fino a 15 punti), sostenibilità economica e finanziaria delle iniziative programmate (fino a 15 punti, con verifica della congruità dei costi e dell'assenza di revoche o decurtazioni di contributi nel triennio precedente).

Il riparto delle risorse per l'editoria libraria avviene in proporzione al punteggio ottenuto da ciascun richiedente rispetto al punteggio complessivo di tutti i partecipanti e alla disponibilità finanziaria disponibile per ciascun articolo della legge regionale. Per l'editoria periodica locale, invece, il criterio è di mera proporzionalità tra la disponibilità finanziaria e il preventivo presentato. In ogni caso, l'importo dei contributi rispetta i massimali previsti dalla L.R. n. 13/2013.

La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso il Catalogo dei servizi digitali della Regione Campania, accessibile all'indirizzo servizidigitali.regione.campania.it, utilizzando il servizio dedicato denominato "Richiesta contributo per la promozione dell'editoria - anno 2026 (Legge n. 13/2013)". L'accesso è riservato al rappresentante legale della casa editrice, che deve autenticarsi tramite SPID, CIE o CNS. Alla domanda devono essere obbligatoriamente allegati il Formulario Progetto, il Preventivo dei costi e piano finanziario e la scheda-progetto trasparenza, nei format predisposti dall'ufficio e disponibili sulla piattaforma. L'assenza di tali allegati comporta l'inammissibilità della domanda, fermo restando che eventuali carenze formali possono essere sanate tramite soccorso istruttorio.

La finestra temporale per la presentazione delle domande è fissata dal 17 ottobre al 31 ottobre 2025. Si tratta dunque di un termine ravvicinato che richiede una preparazione anticipata della documentazione progettuale.

Il bando rappresenta un'opportunità concreta per le realtà editoriali campane che intendono ottenere un sostegno pubblico a fondo perduto per le proprie attività, valorizzando al contempo il radicamento territoriale, la qualità della produzione e la capacità distributiva. La struttura a punteggio premia in modo particolare la solidità organizzativa, la continuità storica e la rilevanza culturale dei progetti presentati.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

www.incentivi.gov.it

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Area geografica

Campania

Tematiche

editoriaeditoria librariainformazione localecampanial.r. 13/2013contributi fondo perdutoculturapatrimonio culturale

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 2 tipologie di impresa in 1 settori ATECO nell'area Campania.

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Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2026