REGIONE ABRUZZO | Intervento M06 – Aiuto all’avviamento di attività imprenditoriali per i giovani agricoltori – Secondo bando 2024 [Apertura: 13.12.2024] [Chiusura: 26.2.2025]
Ente erogante: Fi.R.A. - Finanziaria Regionale Abruzzese
Scadenza
26 febbraio 2025
Scaduto
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
La Regione Abruzzo, attraverso Fi.R.A., promuove il secondo bando 2024 dell'Intervento M06, un programma di sostegno dedicato all'avviamento di nuove attività imprenditoriali nel settore agricolo. Si tratta di un'agevolazione rivolta specificamente ai giovani agricoltori che intendono avviare o consolidare un'azienda agricola in Abruzzo, con l'obiettivo di favorire il ricambio generazionale e l'innovazione nel comparto primario.
L'agevolazione si configura come un contributo a fondo perduto destinato a coprire i costi di avviamento dell'attività imprenditoriale agricola. Il finanziamento è concepito per supportare le spese necessarie alla costituzione e al primo avvio dell'azienda, quali investimenti in infrastrutture, attrezzature, impianti e altre dotazioni essenziali per l'esercizio dell'attività agricola. L'intervento rientra nella programmazione dello sviluppo rurale e mira a rendere economicamente sostenibile l'ingresso di nuovi imprenditori nel settore.
Il bando è rivolto esclusivamente ai giovani agricoltori, categoria definita secondo i criteri comunitari e nazionali. In linea generale, rientrano in questa definizione i soggetti che non hanno ancora compiuto una determinata età (solitamente 40 anni) e che intendono insediarsi per la prima volta in un'azienda agricola in qualità di capo azienda. È richiesto il possesso di adeguate competenze e qualifiche professionali nel settore agricolo, verificate attraverso titoli di studio, certificazioni o esperienza lavorativa documentata. L'attività deve essere avviata nel territorio della Regione Abruzzo, pertanto la sede operativa dell'azienda deve trovarsi in una delle province abruzzesi.
Le spese ammissibili comprendono gli investimenti materiali e immateriali necessari all'avviamento dell'azienda agricola. Rientrano in questa categoria l'acquisto di terreni (entro limiti specifici), la realizzazione o l'adeguamento di strutture aziendali, l'acquisto di macchinari e attrezzature agricole, l'impianto di colture permanenti, l'acquisto di bestiame, nonché investimenti in innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale. Possono essere finanziate anche spese per la formazione professionale del giovane agricoltore e per consulenze specialistiche finalizzate alla redazione del piano aziendale. Sono generalmente escluse le spese correnti di gestione e le operazioni finanziarie.
L'intervento è subordinato al rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato. In particolare, il bando si inquadra nel Regolamento (UE) 2023/2273 (GBER – Regolamento generale di esenzione per categoria), che consente agli Stati membri di concedere aiuti alle imprese agricole senza notifica preventiva alla Commissione europea, purché rispettino determinate condizioni di intensità e cumulabilità. È pertanto essenziale che il beneficiario non abbia già ricevuto altri aiuti per il medesimo progetto e che l'importo complessivo degli aiuti ricevuti non superi i massimali previsti dalla normativa comunitaria.
L'accesso al bando avviene mediante presentazione di una domanda di aiuto secondo le modalità stabilite da Fi.R.A. La domanda deve essere corredata dalla documentazione richiesta, che tipicamente include: certificato di nascita, curriculum vitae, titoli di studio e certificazioni professionali, piano aziendale dettagliato con analisi economico-finanziaria, documentazione relativa ai terreni e alle strutture aziendali, preventivi delle spese previste, e dichiarazioni di non aver ricevuto altri aiuti per il medesimo progetto. La presentazione avviene secondo le modalità indicate nel bando, che possono prevedere l'utilizzo di piattaforme telematiche dedicate o la consegna presso gli sportelli di Fi.R.A.
Il bando è aperto dal 13 dicembre 2024 e resterà in vigore fino al 26 febbraio 2025. Entro questa finestra temporale, i giovani agricoltori interessati devono presentare la propria candidatura. È consigliabile non attendere gli ultimi giorni della scadenza per evitare problemi tecnici o amministrativi nella trasmissione della documentazione.
Il principale vantaggio di questa agevolazione risiede nella possibilità di ottenere un finanziamento a fondo perduto, cioè senza obbligo di restituzione, per coprire una quota significativa dei costi di avviamento dell'azienda agricola. Ciò riduce notevolmente il ricorso al credito bancario e migliora la sostenibilità economica del progetto imprenditoriale. Per i giovani agricoltori abruzzesi, rappresenta un'opportunità concreta per realizzare il proprio progetto imprenditoriale nel settore primario, beneficiando di un supporto pubblico strutturato e di una procedura amministrativa semplificata rispetto ad altri strumenti di finanziamento.
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