REGIONE ABRUZZO | Bando intervento SRD13 – Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli [Apertura: 15.1.2025] [Chiusura: 26.5.2025]
Ente erogante: Fi.R.A. - Finanziaria Regionale Abruzzese
Scadenza
26 maggio 2025
Forma
Fondo perduto
Budget totale
9.000.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando SRD13 della Regione Abruzzo è uno strumento di sostegno pubblico rivolto alle imprese agroalimentari che operano nella trasformazione e nella commercializzazione di prodotti agricoli. L'obiettivo dichiarato è rafforzare la competitività, la produttività e la redditività del comparto agroindustriale regionale, migliorando al contempo le performance ambientali e climatiche delle imprese beneficiarie. Il bando si inserisce nel quadro del Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) Abruzzo 2023-2027 e dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 9 milioni di euro, ripartita con una riserva del 20% per progetti con spesa ammissibile fino a 500.000 euro e dell'80% per progetti che superano tale soglia.
Possono accedere al bando le imprese, singole o associate, che svolgono attività di trasformazione e/o commercializzazione di prodotti agricoli inclusi nell'Allegato I del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea, con esclusione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura. Il prodotto finale ottenuto dalla trasformazione può anche non rientrare in tale elenco. Un requisito sostanziale riguarda la provenienza della materia prima: le attività di trasformazione e commercializzazione devono avere a oggetto prodotti agricoli acquistati o conferiti prevalentemente da soggetti terzi, in misura superiore al 50% del totale della materia prima trattata. Non sono indicati vincoli espliciti sulla dimensione aziendale, ma ogni richiedente deve presentare un Piano di Sviluppo Aziendale (PSA) redatto tramite il modello Business Plan on Line (BPOL) disponibile sulla piattaforma SIAN di AGEA.
Il bando finanzia investimenti materiali e immateriali articolati in due Azioni distinte. L'Azione 1 riguarda la valorizzazione del capitale aziendale e comprende la costruzione, ristrutturazione e ammodernamento di impianti di lavorazione, condizionamento, trasformazione, stoccaggio, confezionamento e commercializzazione; l'introduzione di tecnologie per migliorare la qualità dei prodotti o aprire nuovi mercati; la razionalizzazione dei cicli produttivi con attenzione all'efficienza energetica e idrica; l'adeguamento ai sistemi di gestione della qualità, della rintracciabilità e dell'etichettatura; il miglioramento della sostenibilità ambientale anche attraverso il riutilizzo di sottoprodotti e scarti; il raggiungimento di standard di sicurezza sul lavoro superiori ai minimi di legge. L'Azione 2 è invece dedicata all'installazione di impianti per la produzione di energia elettrica e/o termica da fonti rinnovabili, limitatamente all'autoconsumo aziendale, oppure per il recupero del calore prodotto da impianti produttivi.
Tra le spese ammissibili rientrano gli investimenti materiali come la costruzione e l'ammodernamento di strutture produttive, l'acquisto di tecnologie e impianti, l'installazione di sistemi energetici da fonti rinnovabili, e l'acquisto di terreni o immobili purché funzionale al progetto e nel limite del 10% dell'investimento ammissibile al netto di tale voce e delle spese generali. Sul fronte immateriale sono ammissibili l'acquisizione o lo sviluppo di software, brevetti, licenze, diritti d'autore e marchi commerciali. Le spese generali, inclusi onorari di tecnici e consulenti e studi di fattibilità, sono ammissibili entro il limite del 4% della spesa ammissibile, elevato all'8% per le spese tecniche connesse a opere edili soggette a permesso di costruire.
Il contributo è erogato in conto capitale, ovvero a fondo perduto, con un'aliquota base del 50% della spesa ammissibile. Tale percentuale può essere aumentata al 60% per interventi localizzati in zone svantaggiate o soggette a vincoli specifici ai sensi della normativa europea di riferimento. L'aliquota sale all'80% per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e per specifiche tipologie di investimento con finalità ambientali, tra cui la produzione di energia da scarti di lavorazione o reflui, il recupero di almeno il 50% dell'energia termica da cogenerazione, il collegamento a reti intelligenti, l'efficientamento energetico degli impianti e degli edifici, la costruzione con materiali ecosostenibili per almeno il 20% del costo totale, e il riutilizzo o riciclo dell'acqua in azienda. L'investimento minimo previsto dal Piano Aziendale è di 50.000 euro, mentre il massimale di spesa ammissibile su cui viene calcolato il contributo è fissato a 4 milioni di euro, anche qualora il progetto presentato superi tale importo.
In aggiunta al contributo a fondo perduto, le imprese beneficiarie possono accedere allo strumento finanziario SRD19 del medesimo CSR Abruzzo 2023-2027, che prevede l'erogazione di un prestito a tasso zero da parte di Fi.R.A. Spa per coprire la quota di investimento rimasta a carico del beneficiario. Questa combinazione tra sovvenzione diretta e finanziamento agevolato rappresenta un elemento di particolare interesse per le imprese che intendono massimizzare la leva finanziaria disponibile.
Le domande di sostegno dovevano essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma AGEA-SIAN, con finestra temporale aperta dal 15 gennaio 2025 al 26 maggio 2025. La graduatoria degli esiti è stata approvata con Determinazione DPD018/825 del 30 settembre 2025, successivamente rettificata, con pubblicazione degli elenchi delle istanze ammissibili e finanziabili e di quelle ammissibili ma non finanziate per esaurimento delle risorse.
Per un imprenditore abruzzese attivo nella trasformazione o commercializzazione di prodotti agroalimentari, questo bando rappresentava un'opportunità concreta di accedere a contributi a fondo perduto significativi per modernizzare gli impianti, migliorare l'efficienza produttiva, ridurre i consumi energetici e rafforzare la propria posizione competitiva sui mercati. La possibilità di cumulare il contributo con un prestito a tasso zero rendeva la misura particolarmente vantaggiosa anche per le imprese con limitata capacità di autofinanziamento. Considerato che la graduatoria è già stata pubblicata, chi non ha partecipato a questa edizione dovrebbe monitorare eventuali riaperture o nuove annualità del medesimo intervento nell'ambito del CSR Abruzzo 2023-2027.
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