Provincia autonoma di Trento - Incentivi alla conservazione dell’occupazione - Int. 3.4.2
Ente erogante: Provincia Autonoma di Trento
Scadenza
30 giugno 2027
259 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
70.000 €
Contributo max
70.000 €
Descrizione del bando
Questo incentivo della Provincia Autonoma di Trento è rivolto ai datori di lavoro che si trovano ad affrontare una situazione di crisi aziendale e che, per evitare licenziamenti, scelgono di ricorrere a contratti di solidarietà difensivi o ad altri accordi collettivi aziendali che prevedono una riduzione dell'orario di lavoro. L'obiettivo dichiarato è il mantenimento dei posti di lavoro attraverso un sostegno alla liquidità dell'impresa in difficoltà.
La misura si concretizza in un contributo a fondo perduto, erogato direttamente a favore del datore di lavoro che attiva tali strumenti contrattuali. Non si tratta quindi di un aiuto generico agli investimenti o all'innovazione, ma di un sostegno specificamente pensato per imprese in crisi che adottano soluzioni organizzative finalizzate alla conservazione dell'occupazione.
Possono accedere all'incentivo imprese di qualsiasi dimensione — microimprese, piccole, medie e grandi imprese — nonché professionisti. La copertura settoriale è estremamente ampia: il bando dichiara ammissibili tutti i settori economici che possono ricevere aiuti, elencando esplicitamente agricoltura, agroalimentare, artigianato, commercio, edilizia, manifattura in senso lato, turismo, ristorazione, ICT, chimica, elettronica, trasporti e molti altri. Dal punto di vista geografico, la misura è riservata esclusivamente al territorio della Provincia Autonoma di Trento.
Le spese ammissibili riguardano principalmente costi di personale e formazione professionale, oneri diversi di gestione e servizi professionali. Sono altresì menzionate voci non classificabili secondo le definizioni standard dei regolamenti comunitari sugli aiuti di Stato, il che suggerisce una certa flessibilità nella rendicontazione delle voci di costo legate alla gestione della crisi. La spesa ammissibile massima è fissata a 70.000 euro, coincidente con il tetto massimo dell'agevolazione concedibile.
La base normativa di riferimento è la legge provinciale della PAT n. 19 del 1983, che disciplina l'organizzazione degli interventi di politica del lavoro in Trentino. Il soggetto gestore è la Provincia Autonoma di Trento.
Il bando risulta attivo dalla data di apertura del 13 febbraio 2026 fino al 30 giugno 2027. Per quanto riguarda le modalità di presentazione della domanda, il testo non fornisce indicazioni procedurali dettagliate: si consiglia di consultare direttamente il portale della Provincia Autonoma di Trento per ottenere le istruzioni operative aggiornate.
Per un imprenditore trentino che si trova in una fase di difficoltà e che voglia evitare di ricorrere a licenziamenti adottando strumenti di flessibilità contrattuale come la riduzione dell'orario, questa misura rappresenta un'opportunità concreta di ricevere un contributo a fondo perduto a parziale copertura dei costi sostenuti in tale contesto. La platea di destinatari è molto ampia per dimensione e settore, e il carattere non rimborsabile dell'agevolazione ne accresce l'attrattività per imprese già in condizioni di tensione finanziaria.
Fonte del bando
Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa nell'area Trentino-Alto Adige.
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