Provincia Autonoma di Trento - Contributo per progetti di formazione aziendale provinciale - de minimis - Int. 5.1.4B bis
Ente erogante: Provincia Autonoma di Trento
Scadenza
30 giugno 2027
259 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
80.000 €
Contributo max
11.040 €
Descrizione del bando
La Provincia Autonoma di Trento, attraverso la propria Agenzia del lavoro, mette a disposizione dei datori di lavoro privati e degli imprenditori operanti sul territorio provinciale un contributo a fondo perduto destinato a sostenere progetti di formazione aziendale. La misura, classificata come aiuto de minimis, intende supportare le imprese nell'organizzazione di percorsi formativi di sviluppo e aggiornamento professionale finalizzati a sostenere specifici processi aziendali interni.
La platea dei soggetti che possono partecipare ai percorsi formativi finanziati è ampia. Sono inclusi i dipendenti (anche in cassa integrazione) e i collaboratori di datori di lavoro privati, con esclusione dei lavoratori a domicilio e dei giovani in apprendistato professionalizzante limitatamente agli argomenti del Piano Individuale Formativo. Rientrano inoltre i titolari, i rappresentanti legali e i soci lavoratori di imprese artigiane e micro e piccole imprese, nonché il coniuge, il convivente e i parenti entro il secondo grado che operino come dipendenti o collaboratori familiari. Sono ammessi anche i soci lavoratori di cooperative, inclusi i rappresentanti legali, e gli imprenditori individuali con i loro familiari operanti in azienda. Una condizione specifica riguarda i dipendenti: il contratto di lavoro deve avere una durata superiore ai sei mesi.
Sul piano della dimensione aziendale, la misura si rivolge a microimprese, piccole, medie e grandi imprese, nonché a professionisti e cooperative o associazioni non profit. Non vi sono limitazioni settoriali di rilievo: tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti de minimis possono accedere al bando, con una copertura che spazia dall'agricoltura all'artigianato, dal commercio all'ICT, dalla meccanica al turismo, passando per edilizia, moda, chimica, salute e molti altri comparti. La misura è riservata esclusivamente alle realtà con sede o unità operativa nella Provincia Autonoma di Trento.
Le spese ammissibili riguardano i costi del personale legati alla formazione professionale, i servizi professionali esterni (con specifici limiti massimi per docenza, analisi dei bisogni, progettazione formativa e gestione del corso, riconosciuti esclusivamente per il personale esterno), gli oneri diversi di gestione e voci non classificabili secondo le definizioni dei regolamenti comunitari. La spesa ammissibile massima è fissata a 80.000 euro, mentre l'agevolazione concedibile arriva fino a 11.040 euro. Il contributo è pari a un massimo di 3.000 euro per partecipante ed è condizionato al raggiungimento di una frequenza minima pari all'80% del monte ore previsto per ciascun corsista.
Il bando opera nel quadro del regime de minimis, il che significa che l'agevolazione concessa si cumula con gli altri aiuti ricevuti dalla stessa impresa in tale regime nel corso degli ultimi esercizi finanziari, nel rispetto dei massimali stabiliti dalla normativa europea. Il riferimento normativo primario è la Legge Provinciale n. 19 del 1983 sull'organizzazione degli interventi di politica del lavoro della Provincia Autonoma di Trento.
La finestra temporale di operatività del bando va dal 13 febbraio 2026 al 30 giugno 2027. Per accedere alla misura è necessario fare riferimento al sito istituzionale della Provincia Autonoma di Trento, dove sono disponibili le indicazioni operative e i dettagli procedurali, inclusi i parametri e le modalità previste dal Documento degli interventi di politica attiva del lavoro della XVII legislatura.
Per un'impresa trentina che intende investire nella crescita professionale dei propri collaboratori, questo strumento rappresenta un'opportunità concreta di abbattere i costi della formazione aziendale con un contributo diretto a fondo perduto, senza la necessità di restituire le somme ottenute, e con una copertura settoriale e dimensionale molto estesa che rende la misura accessibile alla quasi totalità del tessuto produttivo provinciale.
Fonte del bando
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