Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
La misura è rivolta alle sale cinematografiche italiane che intendono ottenere il riconoscimento ufficiale della qualifica di "sala d'essai" e accedere ai relativi contributi a fondo perduto per la programmazione svolta nell'anno solare di riferimento. Il bando è emanato dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e si fonda sull'articolo 27 della Legge 14 novembre 2016 e successive modificazioni. Il contributo viene assegnato con meccanismo selettivo e viene erogato in un'unica soluzione.
Possono partecipare le imprese esercenti attività cinematografica, con sede legale e residenza fiscale in Italia, iscritte presso la Camera di Commercio e classificate con il codice ATECO 59.14. Ogni schermo della sala deve essere dotato del codice di biglietteria automatizzata (Codice B.A.) rilasciato dalla SIAE, e l'impresa deve essere in regola sotto il profilo contributivo, come attestato dal DURC, i cui dati devono corrispondere a quelli presenti nella visura camerale e nella domanda. È inoltre richiesta la disponibilità di una casella di posta elettronica certificata (PEC) e della firma digitale del legale rappresentante, che dovrà sottoscrivere una dichiarazione sostitutiva di atto notorio da allegare telematicamente alla domanda.
La qualifica di sala d'essai viene riconosciuta sulla base della programmazione effettuata nel corso dell'anno solare di riferimento, che deve andare dal 1° gennaio al 31 dicembre. Per ottenerla, le sale devono aver dedicato almeno il 60% delle proiezioni annuali a film d'essai. Questa soglia è ridotta al 51% per le sale con uno o due schermi, e al 55% per le sale con tre o più schermi situate in comuni fino a 100.000 abitanti. In ogni caso, almeno il 35% delle proiezioni deve riguardare film d'essai di nazionalità italiana o europea. Ai fini del conteggio, sono considerati validi tutti i film riconosciuti come d'essai dagli Esperti previsti dalla legge, purché la dichiarazione avvenga entro il 31 gennaio dell'anno successivo a quello di programmazione.
Ai fini dell'ammissibilità al contributo annuo, ogni schermo deve aver effettuato un minimo di 120 proiezioni nel corso dell'anno, ridotto a 40 per le sale all'aperto. La percentuale minima di proiezioni d'essai richiesta per l'accesso al contributo varia in funzione del numero di abitanti del comune in cui è ubicata la sala e del numero di schermi attivi, secondo i criteri indicati in una tabella allegata al bando. Non sono conteggiate le proiezioni prive di spettatori paganti, e tutti gli schermi devono risultare attivi con dati coerenti con quelli registrati presso la SIAE.
La domanda si presenta attraverso lo sportello telematico DGCOL, come indicato nella pagina ufficiale del bando. Per la compilazione è disponibile un Vademecum specifico. I referenti istituzionali del Servizio II della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo sono indicati con relativi recapiti telefonici e indirizzi email, sia ordinari che PEC, cui rivolgersi per eventuali chiarimenti.
Per un imprenditore che gestisce una sala cinematografica con vocazione culturale e un'offerta orientata al cinema d'autore, europeo o di ricerca, questa misura rappresenta un riconoscimento formale della propria attività e un sostegno economico diretto, erogato senza obbligo di restituzione. La partecipazione presuppone una programmazione strutturata e documentata, con i dati trasmessi alla SIAE, ed è quindi particolarmente indicata per chi già opera in modo sistematico nel segmento del cinema d'essai e può dimostrare il rispetto delle soglie minime richieste.
Fonte del bando
Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.
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