PR FESR, Verso processi produttivi sostenibili

Ente erogante: Lazio Innova

Scadenza

Non specificata

Forma

Fondo perduto

Budget totale

30.000.000 €

Contributo max

2.000.000 €

Descrizione del bando

Il bando, promosso dalla Regione Lazio nell'ambito del PR FESR 2021-2027, sostiene le piccole e medie imprese laziali che intendono investire nell'uso efficiente delle risorse e nella transizione verso un'economia circolare, anche attraverso l'introduzione di eco-innovazioni. La dotazione finanziaria complessiva è di 30 milioni di euro, di cui 10 milioni riservati, per i primi quattro mesi dall'apertura dei termini, a progetti realizzati da imprese aderenti ad un'Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata (APEA), sia in forma aggregata sia in forma singola purché finalizzati agli obiettivi collettivi dell'APEA stessa. Il contributo massimo concedibile per singolo progetto è di 2 milioni di euro, mentre non è previsto un tetto massimo al valore complessivo del progetto. È obbligatorio richiedere un anticipo pari al 40% del contributo concesso, garantito da fideiussione.

Possono accedere al bando le PMI che abbiano o intendano aprire una sede operativa nel Lazio in cui realizzare il progetto. Ogni PMI può partecipare a un solo progetto, presentato in forma singola o in forma aggregata con altre imprese, e deve dimostrare un'adeguata capacità finanziaria rispetto alle spese a proprio carico al netto del contributo. Le imprese devono inoltre possedere i requisiti necessari per contrarre con la Pubblica Amministrazione. Non sono indicati nel testo limitazioni settoriali specifiche per codice ATECO, ma sono esplicitamente escluse le operazioni di smaltimento e recupero dei rifiuti finalizzate alla produzione di energia, nonché gli investimenti che comportino un aumento nella produzione di rifiuti o un maggiore consumo di risorse.

I progetti finanziabili rientrano in due tipologie distinte, che possono essere perseguite anche congiuntamente. La prima riguarda gli investimenti per l'uso efficiente delle risorse, ai sensi dell'articolo 47, paragrafo 2, del Regolamento UE 651/2014, e comprende interventi volti alla riduzione netta delle risorse consumate (esclusa l'energia) per unità di produzione, alla sostituzione di materie prime primarie con materie prime secondarie, alla prevenzione e riduzione dei rifiuti prodotti, alla preparazione al riutilizzo, decontaminazione e riciclaggio dei rifiuti propri o di terzi, alla raccolta, cernita, pretrattamento e trattamento di prodotti o materiali altrimenti inutilizzati, nonché alla raccolta differenziata e cernita dei rifiuti speciali in vista del riutilizzo o riciclaggio. La seconda tipologia riguarda gli investimenti per l'introduzione di eco-innovazioni, intese come innovazioni di prodotto che, nell'ottica del ciclo di vita (Life Cycle Thinking), allungano la durata del prodotto anche attraverso la riparabilità, evitano la generazione di rifiuti non riciclabili o residui non riutilizzabili a fine vita consentendo la smontabilità per tipologia di materiale, oppure riducono le risorse consumate, inclusa l'energia, durante l'utilizzo da parte dei consumatori rispetto a prodotti analoghi presenti sul mercato.

Le spese ammissibili devono essere espressamente e strettamente pertinenti al progetto, come risultanti dallo Studio di Fattibilità, e devono riguardare l'acquisto di immobilizzazioni ai sensi degli articoli 2423 e seguenti del Codice Civile, comprensivi dei costi accessori ammortizzabili congiuntamente all'investimento principale. Il testo non riporta ulteriori dettagli sulle categorie di spesa ammissibili oltre a questo perimetro.

Un requisito particolarmente rilevante riguarda la documentazione tecnica obbligatoria: ogni progetto deve essere accompagnato, già in sede di domanda, da uno Studio di Fattibilità redatto da un professionista esterno indipendente le cui competenze siano certificate in conformità alla norma UNI EN ISO 14001 da un organismo accreditato secondo la norma CEI UNI EN ISO/IEC 17024. Lo studio deve attestare ex ante gli impatti ambientali di tutti gli investimenti inclusi nel progetto. Sono ammissibili solo i progetti che raggiungono almeno il punteggio soglia previsto per il primo criterio di valutazione, per tutti gli altri criteri e per il punteggio totale complessivo. Il valore minimo di ogni progetto è fissato a 150.000 euro.

I tempi di realizzazione variano in funzione dell'importo del progetto: 18 mesi dall'approvazione per progetti fino a 1 milione di euro, 24 mesi per progetti fino a 3 milioni di euro, 36 mesi per progetti di importo superiore a 3 milioni di euro. I progetti devono essere conclusi, funzionanti e rendicontati entro tali scadenze.

La presentazione delle domande avviene tramite la piattaforma GeCoWEB Plus. Il bando è finanziato a valere sul PR FESR 2021-2027, nell'ambito dell'Obiettivo Strategico 2 "Europa più verde" e dell'Obiettivo Specifico 6 dedicato alla promozione della transizione verso un'economia circolare ed efficiente sotto il profilo delle risorse. I beneficiari sono soggetti agli obblighi di comunicazione e pubblicità previsti dal Regolamento UE 2021/1060, con obbligo di apposizione dei loghi FESR secondo le linee guida regionali.

Il bando rappresenta un'opportunità concreta per le PMI laziali che intendono riorganizzare i propri processi produttivi in chiave di sostenibilità ambientale e riduzione della dipendenza da materie prime critiche, con un contributo che può arrivare fino a 2 milioni di euro per singolo progetto e la possibilità di ottenere un anticipo del 40% a fronte di fideiussione, elemento che può alleggerire significativamente il fabbisogno di liquidità nella fase di avvio degli investimenti.

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Area geografica

lazio

Tematiche

economia circolareefficienza risorseecoinnovazionefesr 2021-2027sostenibilitatransizione ecologicainvestimenti pmirifiutimaterie prime secondarie

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 2 tipologie di impresa in 15 settori ATECO nell'area lazio.

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Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2026