Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
71.600.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando, promosso dalla Regione Lazio nell'ambito del Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027, sostiene progetti di Ricerca, Sviluppo e Innovazione (RSI) realizzati da imprese con sede operativa nel territorio laziale. La misura mette a disposizione complessivamente 71,6 milioni di euro, erogati sotto forma di contributo a fondo perduto, con l'obiettivo di sviluppare e rafforzare le capacità di ricerca e innovazione e favorire l'introduzione di tecnologie avanzate nel tessuto produttivo regionale.
I progetti finanziabili devono essere qualificabili come attività di Ricerca, Sviluppo e Innovazione ai sensi dell'articolo 25 del Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER). In particolare, devono prevedere il completamento o quasi dell'attività di Sviluppo Sperimentale, corrispondente a un livello di maturità tecnologica TRL 7. È ammessa anche una componente di Ricerca Industriale, ma in misura non superiore al 30% del progetto complessivo. Ogni progetto deve avere un budget minimo di 400.000 euro e deve essere concluso e rendicontato entro 18 mesi dalla concessione del contributo.
I progetti devono ricadere in uno dei quattro ambiti tematici previsti dall'avviso, che corrispondono alle specializzazioni della Strategia di Specializzazione Intelligente regionale: Scienze della vita; Economia del Mare, Green Economy e Agrifood; Aerospazio, Sicurezza e Automotive e Mobilità Sostenibile; Industrie creative e digitali e Patrimonio culturale e tecnologie della cultura.
Possono accedere al bando le imprese, in forma singola o aggregata, inclusi i lavoratori autonomi, purché abbiano una sede operativa nel Lazio e realizzino il progetto in tale sede. Le grandi imprese sono ammissibili esclusivamente se cooperano con PMI che traggono un effettivo beneficio dai risultati del progetto. Qualora le PMI non partecipino almeno per il 10% ai costi in effettiva collaborazione, il beneficio deve essere dimostrato esplicitamente. Possono partecipare anche gli Organismi di Ricerca, ma solo in aggregazione con imprese e in presenza di effettiva collaborazione, con una quota di costi a loro carico compresa tra il 10% e il 30% del totale del progetto. In caso di aggregazione, il soggetto mandatario deve essere l'impresa che partecipa con la maggioranza relativa ai costi. Ciascuna impresa può presentare un unico progetto come soggetto singolo o mandatario, ma può partecipare come mandante ad ulteriori progetti, nel limite di uno per ciascuno degli altri tre ambiti tematici.
Sul fronte della solidità finanziaria, l'impresa che partecipa in forma singola o che assume il ruolo di mandataria deve dimostrare la capacità di portare a termine il progetto: il patrimonio netto deve essere almeno pari ai costi totali del progetto al netto del contributo, oppure il fatturato deve essere almeno il doppio di tale importo. Per le Start Up Innovative questo requisito si considera assolto in presenza di un investitore terzo qualificato, anche sotto forma di impegno condizionato alla concessione del contributo.
Le spese ammissibili comprendono: i costi del personale dipendente impiegato nel progetto (ricercatori, tecnici e personale ausiliario), calcolati applicando i costi standard orari unitari MISE-MIUR; i costi per immobili, strumentazione e attrezzature nella misura corrispondente all'ammortamento del periodo di utilizzo per il progetto, con la precisazione che la strumentazione scientifica appositamente acquistata dalle PMI è interamente finanziabile ma in regime de minimis; i costi per ricerca contrattuale, acquisizione di conoscenze e brevetti da fonti esterne a condizioni di mercato, nonché servizi di consulenza utilizzati esclusivamente per il progetto; altri costi direttamente imputabili al progetto, inclusi materiali, forniture e prodotti analoghi; infine, i costi generali e indiretti, calcolati forfettariamente nella misura del 15% delle spese per il personale dipendente.
Le intensità di aiuto applicabili ai costi sostenuti dalle imprese seguono le soglie previste dall'articolo 25 del GBER, differenziate per tipologia di attività di ricerca e dimensione dell'impresa, mentre la strumentazione acquistata dalle PMI è finanziata in regime de minimis. I beneficiari sono tenuti a rispettare gli obblighi di comunicazione e pubblicità previsti dal Regolamento (UE) n. 2021/1060, apponendo i loghi FESR secondo le linee guida regionali.
La domanda deve essere presentata esclusivamente in via telematica tramite la piattaforma GeCoWEB Plus, con finestre temporali di apertura e chiusura differenziate per ciascun ambito tematico. I formulari dedicati all'avviso, uno per ciascun ambito, sono stati resi disponibili a partire dalle ore 12:00 del 2 gennaio 2023. Le fasi successive alla presentazione hanno previsto la valutazione tecnica da parte di apposite Commissioni costituite per ciascun ambito, con pubblicazione degli esiti avvenuta nel corso del 2023 e del 2024.
Il bando rappresenta un'opportunità concreta per le imprese laziali, anche in aggregazione con partner di ricerca, che abbiano già sviluppato soluzioni tecnologiche in fase avanzata e intendano portarle a completamento nell'ambito delle filiere strategiche regionali, beneficiando di un contributo a fondo perduto su una quota significativa dei costi di progetto.
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Questo bando è rivolto a 5 tipologie di impresa in 2 settori ATECO nell'area lazio.
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