PR FESR 21-27 Aiuti a sale cinematografiche

Ente erogante: Regione Piemonte

Scadenza

31 marzo 2026

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando è rivolto alle piccole e medie imprese piemontesi attive nel settore dell'esercizio cinematografico e si propone di rafforzarne la crescita e la competitività attraverso il sostegno a processi innovativi, di diversificazione e di riorganizzazione delle sale cinematografiche. L'obiettivo concreto è accompagnare interventi di nuova realizzazione, ampliamento, miglioramento funzionale, ammodernamento tecnologico e riqualificazione delle strutture destinate alla proiezione cinematografica operanti in Piemonte.

L'agevolazione consiste in una sovvenzione a fondo perduto che può coprire fino all'80% dei costi ammissibili dell'investimento. Le percentuali e gli importi massimi variano in funzione della tipologia di intervento prescelta, secondo quanto definito nel testo del bando.

I destinatari sono PMI con sede o unità locale sita e operativa in Piemonte, con codice ATECO primario o prevalente 59.14.00 (esercizio di sale cinematografiche). È ammessa anche la partecipazione di imprese che, al momento della presentazione della domanda, non abbiano ancora la sede in Piemonte, a condizione che si impegnino a rispettare tale requisito entro la data di erogazione del contributo, dandone evidenza nel modulo di domanda. Le imprese devono essere proprietarie, locatarie o comunque titolari di un diritto di disponibilità sull'immobile o sul terreno oggetto dell'intervento. In caso di locazione, il contratto deve garantire una durata di almeno cinque anni successivi alla data di pagamento del saldo del contributo.

Il bando articola gli interventi finanziabili in quattro linee distinte. La linea a) riguarda la riattivazione di sale cinematografiche chiuse o dismesse, intese come strutture inattive da almeno 24 mesi prima della presentazione della domanda, senza che siano state effettuate proiezioni cinematografiche in tale periodo. La linea b) finanzia la realizzazione di nuove sale per l'esercizio cinematografico. La linea c) sostiene la trasformazione di sale o multisala esistenti finalizzata all'aumento del numero degli schermi. La linea d) copre la ristrutturazione e l'adeguamento strutturale e tecnologico delle sale, inclusa l'installazione, il rinnovo o la ristrutturazione di impianti, apparecchiature, arredi e servizi complementari. Per ogni struttura può essere indicata una sola linea di intervento, con l'eccezione delle linee a) e c), che possono essere presentate contestualmente per la medesima sede o unità locale.

L'importo minimo di spese ammissibili per progetto è fissato a 50.000 euro per le linee a), b) e c), e a 10.000 euro per la linea d).

I requisiti di accesso variano in base alla linea prescelta. Per la linea a), la sala deve essere inattiva da almeno 24 mesi prima della domanda. Per le linee c) e d), la struttura deve aver svolto attività di proiezione cinematografica per più di 90 giornate nell'anno precedente alla domanda e deve essere utilizzata annualmente a fini culturali per almeno l'80% del tempo, inteso come giornate effettive di svolgimento dell'attività, o della capacità della struttura stessa.

La domanda deve essere presentata esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma regionale, compilando il modulo disponibile all'indirizzo indicato nel bando. Al termine della compilazione, il sistema genera un documento che deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o da un soggetto interno all'impresa con idonei poteri di firma, e caricato insieme agli allegati obbligatori. Tra questi figurano una relazione tecnico-economica, preventivi attestanti almeno il 50% del valore dell'investimento con indicazione esplicita dell'IVA applicata, e, per le imprese costituite da meno di due anni prive di almeno due bilanci approvati, un business plan. Per le spese relative a opere edili che rientrano nell'ambito di applicazione del Protocollo ITACA è richiesto un attestato di pre-valutazione rilasciato da iiSBE Italia.

La finestra temporale per la presentazione delle domande è aperta dalle ore 9.00 del 4 settembre 2023 fino alle ore 12.00 del 31 marzo 2026. La misura è quindi attiva e accessibile fino a tale data.

I beneficiari che ottengono il contributo sono soggetti a obblighi di monitoraggio post-erogazione. A partire dal secondo anno successivo a quello di erogazione del saldo, e per cinque anni consecutivi, devono trasmettere entro il 31 gennaio di ogni anno una certificazione SIAE attestante lo svolgimento dell'attività di proiezione cinematografica per più di 90 giorni nell'anno precedente, nonché una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che dimostri l'utilizzo annuale della struttura a fini culturali per almeno l'80% del tempo o della capacità, con l'elenco delle attività svolte.

Il principale motivo di interesse per un imprenditore del settore cinematografico piemontese è la possibilità di accedere a un contributo a fondo perduto di entità significativa, fino all'80% dei costi ammissibili, per interventi che spaziano dalla riapertura di sale dismesse alla costruzione di nuove strutture, fino all'ammodernamento tecnologico di quelle esistenti. La misura copre un arco temporale ampio e si rivolge a un settore specifico, il che riduce la concorrenza rispetto a bandi generalisti e aumenta la pertinenza del sostegno rispetto alle esigenze concrete degli operatori cinematografici.

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Area geografica

piemonte

Tematiche

cinemasale cinematografichefesrpiemonteriattivazioneammodernamentoculturainvestimenti strutturali

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 1 settori ATECO nell'area piemonte.

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Ultimo aggiornamento: 7 luglio 2026