PAT - Compensazione per la realizzazione del servizio di pubblica utilità di reinserimento nel mercato del lavoro - L.p. 12/22 “Ambito verde pubblico”

Ente erogante: Provincia Autonoma di Trento

Scadenza

31 dicembre 2034

3135 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

1.050.000 €

Contributo max

1.050.000 €

Descrizione del bando

La misura è promossa dalla Provincia autonoma di Trento nell'ambito del cosiddetto "Progettone", uno strumento di politica attiva del lavoro disciplinato dalla legge provinciale 2 novembre 2022, n. 12. L'obiettivo è favorire l'inclusione sociale e il reinserimento nel mercato del lavoro di soggetti appartenenti a fasce deboli, coinvolgendoli nell'esecuzione di interventi e servizi di pubblica utilità. In concreto, la Provincia riconosce ai soggetti incaricati una compensazione economica a copertura dei costi sostenuti per attuare le misure di reinserimento e rafforzamento dell'occupabilità connesse a questi interventi.

La presente procedura riguarda specificamente l'ambito del verde pubblico. I soggetti selezionati saranno chiamati a svolgere servizi di interesse generale che comprendono attività quali il recupero, la valorizzazione e la cura di aree di particolare interesse ambientale e parchi pubblici, la bonifica e il risanamento di aree dissestate o abbandonate, la manutenzione del verde urbano e delle aree circostanti i centri abitati, la custodia e valorizzazione di strutture o aree di interesse storico, culturale o turistico, la gestione di infrastrutture per la mobilità dolce e la fruizione naturalistica gratuitamente accessibili alla collettività (piste ciclabili, percorsi naturalistici, aree ricreative, zone balneari e simili), nonché attività relative a impianti sportivi liberamente accessibili al pubblico su base non discriminatoria.

La compensazione riconosciuta copre i costi diretti e le spese generali sostenuti per lo svolgimento dell'incarico, e include anche il riconoscimento di un margine di utile ragionevole. Le modalità di calcolo e i parametri di riferimento sono definiti negli allegati alla deliberazione della Giunta provinciale n. 2095 del 13 dicembre 2024. Dal punto di vista del quadro normativo europeo, la compensazione è qualificata come aiuto di Stato esente dall'obbligo di notifica alla Commissione europea, in quanto rientra nell'ambito dei servizi di interesse economico generale ai sensi della decisione della Commissione 2012/21/UE del 20 dicembre 2011, che regola l'applicazione dell'articolo 106, paragrafo 2, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

Possono partecipare organizzazioni o loro consorzi, inclusi raggruppamenti temporanei, anche di altri Stati membri dell'Unione europea, a condizione che soddisfino congiuntamente tre requisiti strutturali: perseguire una missione legata all'esecuzione dei servizi di interesse generale descritti; reinvestire i profitti per conseguire gli obiettivi dell'organizzazione ovvero, qualora i profitti siano distribuiti, farlo sulla base di considerazioni partecipative; presentare strutture di gestione o proprietà fondate su principi di azionariato dei dipendenti o di partecipazione attiva di dipendenti, utenti o altri soggetti interessati. A questi requisiti di natura qualitativa si aggiungono requisiti di ordine generale, di idoneità professionale e di capacità tecnico-professionale ed economica, dettagliati nei paragrafi 3, 4 e 5 dell'Avviso. Non è quindi una misura rivolta alle imprese ordinarie, ma a organizzazioni con caratteristiche specifiche orientate alla missione sociale e alla gestione partecipativa.

L'incarico ha durata triennale ed è rinnovabile per due volte, ciascuna della durata di tre anni, per un impegno complessivo potenzialmente esteso nel tempo.

Sul piano procedurale, si tratta di una procedura bifasica. Nella prima fase, le organizzazioni interessate presentano una manifestazione di interesse corredata della documentazione richiesta. Il responsabile della procedura verifica la completezza e la regolarità formale di quanto presentato. I soggetti ritenuti ammissibili ricevono una lettera di invito a partecipare alla seconda fase, che prevede la presentazione di una proposta progettuale sottoposta a valutazione comparativa. I criteri e le modalità della procedura sono stabiliti dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 2164 del 23 dicembre 2024.

Il principale interesse per chi valuta questa opportunità risiede nella combinazione tra la stabilità dell'incarico, la durata pluriennale con possibilità di rinnovo, e la struttura della compensazione che copre i costi effettivamente sostenuti più un margine di utile ragionevole, secondo parametri definiti in anticipo. Si tratta dunque di una misura che offre una base economica prevedibile per organizzazioni già attive nella gestione di servizi di pubblica utilità in ambito ambientale e territoriale, con una vocazione all'impatto sociale attraverso il reinserimento lavorativo di soggetti vulnerabili.

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Area geografica

trentino-alto adige/südtirol

Tematiche

inclusione socialereinserimento lavoroservizi pubbliciambito verdepolitica attiva lavoroprovincia trentol.p. 12/22

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 3 settori ATECO nell'area trentino-alto adige/südtirol.

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Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2026