Linee guida per progetti sul lavoro culturale
Ente erogante: Compagnia di San Paolo
Scadenza
30 giugno 2026
29 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
La Compagnia di San Paolo ha pubblicato le proprie Linee guida per progetti sul lavoro culturale nell'ambito della Missione "Sviluppare Competenze", con l'obiettivo di sostenere iniziative che migliorino le condizioni professionali dei lavoratori e delle lavoratrici della cultura. Il programma si inserisce nella Linea Strategica B del Documento Programmatico Pluriennale 2025–2028 della Fondazione e si fonda sui risultati di una ricerca commissionata a CLES nel 2025, finalizzata a identificare le condizioni abilitanti per lo sviluppo professionale nel settore culturale.
Lo strumento è un contributo a fondo perduto erogato dalla Compagnia di San Paolo a favore di enti che presentino progetti coerenti con le finalità indicate. Non si tratta di un bando pubblico finanziato da fondi europei o nazionali, ma di una misura filantropica privata. Le richieste possono essere presentate da enti singoli o in partenariato.
I soggetti che possono candidarsi come capofila sono esclusivamente enti non profit del settore culturale con sede o operatività comprovata in Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, con un track record documentato in attività di formazione, incubazione, avviamento alla professione o erogazione di servizi dedicati ai professionisti della cultura. Possono partecipare come partner enti pubblici e non profit con sede in Italia o all'estero, incluse università, accademie, conservatori e istituti statali superiori, che tuttavia non possono assumere il ruolo di capofila. Gli enti privati for profit possono aderire ai progetti unicamente come partner, fornitori di servizi, consulenti o cofinanziatori, senza poter beneficiare direttamente dei contributi della Fondazione.
I destinatari finali delle iniziative finanziate sono i professionisti e le professioniste della cultura: dipendenti, lavoratori autonomi e freelance, già attivi o in fase di avvio della carriera. Rientrano nel target gli operatori culturali, le professioni tecniche e gli artisti e creativi, con la precisazione che per questi ultimi sono escluse le attività di formazione sulle competenze artistico-creative di base, per le quali la Compagnia prevede strumenti separati. Le categorie prioritarie sono i giovani tra i 18 e i 35 anni, le donne, i professionisti neo-inseriti e coloro che necessitano di riqualificazione o aggiornamento professionale.
Le proposte progettuali devono ricadere in almeno una delle tre linee tematiche previste dalle Linee guida, con possibilità di integrarne più di una. La prima linea riguarda la formazione continua e la riqualificazione, con un'enfasi esplicita sulle attività pratico-applicative. Sono considerate prioritarie le proposte che sviluppino competenze in ambiti quali management, progettazione, fundraising, comunicazione e marketing, competenze digitali, pianificazione strategica, mediazione, creazione di reti e progettazione partecipata. Rientrano in questa linea percorsi di formazione specialistica, programmi di upskilling e reskilling, e iniziative che favoriscano l'ibridazione tra il settore culturale e altri ambiti lavorativi come il pubblico, il terzo settore non culturale e il privato profit. Sono considerati elementi preferenziali la presenza di standard di qualità didattica e la messa in trasparenza delle competenze attraverso strumenti come open badge, micro-credenziali o attestazioni di terze parti.
La seconda linea è dedicata alla formazione sul campo, ovvero a esperienze di apprendimento in contesti lavorativi reali. Vi rientrano programmi di mentoring, tutoraggio, job shadowing, tirocini, stage e project work con modalità rafforzate, nonché percorsi di accompagnamento alla carriera per giovani professionisti che includano bilancio di competenze, coaching, job placement e matching con organizzazioni culturali.
La terza linea riguarda la creazione o il potenziamento di luoghi, contesti e servizi dedicati alle professioni culturali, con riferimento a spazi fisici e alle attività che vi si svolgono a supporto dei lavoratori del settore. Il testo fornito si interrompe prima di completare la descrizione di questa linea, pertanto non è possibile dettagliarne ulteriormente i contenuti.
A supporto della candidatura, gli enti proponenti devono presentare un'analisi del contesto che evidenzi i gap esistenti tra domanda e offerta nell'ambito di riferimento del progetto, con riferimento anche ai risultati della ricerca CLES, e devono indicare gli obiettivi di impatto attesi corredati da indicatori di misurazione sia di output che di outcome.
Le richieste di contributo possono essere presentate da enti singoli o in partenariato, nel rispetto dei requisiti soggettivi previsti dalle Linee applicative del Regolamento delle attività istituzionali della Compagnia. La finestra temporale indicata va dalla data di pubblicazione, fissata al 1° aprile 2026, fino alla scadenza del 30 giugno 2026.
Questa misura è particolarmente rilevante per organizzazioni culturali non profit radicate nel Nord-Ovest italiano che già operano nel campo della formazione e dello sviluppo professionale e che intendono strutturare o ampliare la propria offerta rivolta ai lavoratori della cultura, con un approccio orientato all'impatto misurabile e alla sostenibilità delle condizioni lavorative nel settore.
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