Investimento 3.1 - Produzione di idrogeno in aree industriali dismesse (Hydrogen Valleys)
Ente erogante: Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica
Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
500.000.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Questo investimento, gestito dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), rappresenta un'opportunità significativa per imprese che intendono sviluppare progetti di produzione di idrogeno in aree industriali dismesse, comunemente denominate Hydrogen Valleys. L'iniziativa si inserisce nel quadro della transizione energetica nazionale e della valorizzazione di siti industriali abbandonati attraverso tecnologie innovative e sostenibili.
L'agevolazione finanzia la realizzazione di impianti per la produzione di idrogeno, con particolare attenzione alla localizzazione in aree industriali dismesse o in fase di riconversione. Questo approccio territoriale mira a rigenerare zone economicamente depresse, creando al contempo nuove filiere produttive nel settore dell'energia pulita. La forma di sostegno prevede finanziamenti a fondo perduto o altre forme di agevolazione creditizia, finalizzati a coprire i costi di investimento per la realizzazione degli impianti e delle infrastrutture connesse.
L'ambito di applicazione riguarda specificamente la produzione di idrogeno attraverso processi tecnologicamente avanzati, potenzialmente includendo l'elettrolisi dell'acqua alimentata da fonti rinnovabili, la produzione da gas naturale con cattura della CO2, o altre metodologie innovative. L'investimento è orientato verso la creazione di hub produttivi che possano servire sia usi industriali che applicazioni nel settore della mobilità sostenibile.
Il bando è rivolto a imprese private, società costituite secondo il diritto italiano, che dispongono della capacità tecnica, finanziaria e gestionale per realizzare e operare impianti di produzione di idrogeno. Possono partecipare sia piccole e medie imprese che grandi imprese, sebbene le modalità di accesso e i criteri di valutazione possano differenziarsi in base alla dimensione aziendale. È richiesta la disponibilità di aree industriali dismesse o la capacità di acquisirle, nonché il possesso di competenze specifiche nel settore energetico o la disponibilità di partner tecnologici qualificati.
Le spese ammissibili comprendono i costi di investimento per la realizzazione degli impianti di produzione, inclusi macchinari, attrezzature specializzate, infrastrutture di connessione alla rete energetica e idrica, sistemi di stoccaggio e distribuzione dell'idrogeno, nonché i costi di progettazione, ingegneria e consulenza tecnica necessari per lo sviluppo del progetto. Possono essere inclusi anche i costi per l'adeguamento e la bonifica delle aree industriali dismesse, laddove necessari per la realizzazione dell'impianto.
Un elemento centrale del bando è il focus sulla sostenibilità ambientale e sulla riduzione delle emissioni di carbonio. I progetti devono dimostrare un contributo significativo agli obiettivi di decarbonizzazione e di transizione energetica, con particolare attenzione alla provenienza dell'energia utilizzata per la produzione di idrogeno. Progetti che prevedono l'utilizzo di fonti rinnovabili per alimentare i processi di produzione beneficiano di una valutazione più favorevole.
Per accedere al bando, le imprese devono presentare una domanda di finanziamento corredata da una documentazione tecnica e amministrativa completa. La documentazione deve includere un progetto dettagliato dell'impianto, uno studio di fattibilità tecnico-economica, la dimostrazione della disponibilità dell'area industriale dismessa, la descrizione delle tecnologie impiegate, un piano di gestione e manutenzione dell'impianto, nonché una valutazione dell'impatto ambientale e dei benefici attesi in termini di occupazione e sviluppo territoriale.
La procedura di valutazione prevede l'esame dei progetti secondo criteri di merito che considerano la solidità tecnica della proposta, la sostenibilità economica, il potenziale di creazione di valore aggiunto e occupazione, la capacità dell'impresa di realizzare il progetto nei tempi previsti, e il contributo agli obiettivi di transizione energetica nazionale. I progetti sono valutati in ordine di priorità secondo una graduatoria, e il finanziamento è erogato secondo le modalità e i tempi stabiliti dal MASE.
Il principale vantaggio di questo investimento risiede nella possibilità di accedere a finanziamenti significativi per progetti ad alto costo di capitale, riducendo il carico finanziario dell'impresa e migliorando la redditività dell'investimento. Inoltre, l'accesso a questa agevolazione consente alle imprese di posizionarsi in un settore strategico e in rapida crescita, beneficiando della crescente domanda di idrogeno pulito sia a livello nazionale che europeo. La localizzazione in aree industriali dismesse offre ulteriori vantaggi, quali la disponibilità di infrastrutture esistenti, la vicinanza a potenziali clienti industriali, e il contributo alla rigenerazione territoriale, che può generare benefici reputazionali e di accesso a ulteriori incentivi pubblici.
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