Introducing circular economy models in the construction sector, from buildings to city scale
Ente erogante: Commissione Europea - Horizon Europe
Scadenza
8 ottobre 2026
1 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
47.500.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Questa opportunità di finanziamento, promossa dalla Commissione Europea nell'ambito di Horizon Europe, sostiene progetti di innovazione finalizzati all'introduzione di modelli di economia circolare nel settore delle costruzioni, con un approccio che va dalla scala del singolo edificio fino a quella del quartiere e della città. Si tratta di una Innovation Action, tipologia di progetto che in Horizon Europe è orientata alla dimostrazione e alla validazione di soluzioni con un chiaro potenziale di mercato e di replicabilità, non alla sola ricerca di base.
L'obiettivo centrale è sviluppare e dimostrare strumenti, soluzioni e modelli di business che permettano di applicare i principi di circolarità nella filiera delle costruzioni, riducendo concretamente l'uso di materie prime vergini, le emissioni di gas serra lungo l'intero ciclo di vita degli edifici e il consumo complessivo di risorse. Il bando mira a contribuire alla transizione verso città climaticamente neutre, intelligenti e circolari, favorendo un ambiente costruito più sostenibile.
I progetti devono affrontare una serie di ambiti tematici ben definiti. In primo luogo, è richiesto lo sviluppo e la dimostrazione di strumenti e soluzioni a livello di distretto o città per introdurre i principi di circolarità nel settore edile, quantificandone gli impatti: tra gli esempi citati figurano il cosiddetto urban mining, il riutilizzo e il riciclo di prodotti e materiali da costruzione, l'uso di materiali secondari di origine biologica, la progettazione accessibile e adattabile degli edifici, la ristrutturazione e la riconversione in linea con i principi di prevenzione dei rifiuti. In secondo luogo, i proponenti devono sviluppare e dimostrare soluzioni per la diagnosi e la caratterizzazione delle prestazioni di prodotti da costruzione usati e dei rifiuti da demolizione, creando inventari di materiali recuperati e sviluppando modelli di business appropriati, inclusi strumenti di marketplace con banche di componenti e materiali. In terzo luogo, è richiesta la costruzione di inventari delle emissioni GHG sull'intero ciclo di vita degli edifici, a supporto delle decisioni pubbliche in coerenza con la direttiva sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD) nella sua versione riveduta. I progetti devono inoltre contribuire a ridurre le barriere regolamentari e a sviluppare standard pertinenti, garantire l'integrazione delle diverse catene del valore e il coinvolgimento attivo di tutti gli stakeholder rilevanti, tra cui PMI, proprietari di edifici, autorità locali e società civile.
Un requisito dimostrativo fondamentale è che le soluzioni proposte vengano validate in almeno tre città, ciascuna appartenente a un diverso Stato membro o Paese associato, con l'obiettivo di evidenziare il potenziale di riutilizzo transfrontaliero su larga scala dei materiali da costruzione.
Sul piano dei destinatari, la call si rivolge a consorzi internazionali di soggetti pubblici e privati attivi nel settore delle costruzioni e dell'innovazione urbana, inclusi enti di ricerca, università, imprese, PMI, autorità locali e organizzazioni della società civile. La natura stessa del bando — che richiede coinvolgimento multistakeholder, dimostrazioni in più città europee e integrazione di filiere diverse — presuppone la costituzione di partnership ampie e interdisciplinari, tipicamente coordinate da un soggetto capofila.
La call si inserisce nella missione Horizon Europe dedicata alle città climaticamente neutre e intelligenti. La finestra di presentazione delle proposte è prevista con apertura il 4 febbraio 2026 e scadenza l'8 ottobre 2026.
Per un imprenditore o un soggetto interessato a partecipare, il principale valore di questa opportunità risiede nell'accesso a finanziamenti europei per sviluppare e portare al mercato soluzioni concrete di economia circolare nell'edilizia, un settore ad elevato impatto ambientale e al centro di significative trasformazioni normative europee. La possibilità di dimostrare soluzioni in contesti urbani reali di più Paesi europei rappresenta inoltre un acceleratore di visibilità, credibilità e potenziale commerciale a scala continentale. Chi dispone di tecnologie, modelli di business o competenze nell'ambito del riutilizzo di materiali da costruzione, del ciclo di vita degli edifici o della gestione circolare dei rifiuti edili ha oggi il tempo necessario per costruire un consorzio adeguato e strutturare una proposta competitiva.
Fonte del bando
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