ApertoFondo perdutoConsorzio / Partenariato

Introducing circular economy models in the construction sector, from buildings to city scale

Ente erogante: Commissione Europea - Horizon Europe

Scadenza

8 ottobre 2026

165 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando in oggetto si inserisce all'interno del programma quadro europeo Horizon Europe, nel ciclo di lavoro 2026-2027, e riguarda l'introduzione di modelli di economia circolare nel settore delle costruzioni, con un approccio che va dalla scala del singolo edificio fino alla scala urbana. Si tratta di un'opportunità di finanziamento europeo destinata a consorzi di soggetti pubblici e privati intenzionati a sviluppare e sperimentare soluzioni innovative per rendere il comparto edilizio più sostenibile, rigenerativo e orientato alla circolarità dei materiali e dei processi.

La forma di agevolazione è il contributo a fondo perduto (grant) erogato dalla Commissione Europea nell'ambito di Horizon Europe. Il finanziamento copre attività di ricerca e innovazione o di innovazione vera e propria, a seconda della tipologia di azione prevista dal topic specifico. Non si tratta di un incentivo automatico né di un credito d'imposta: il beneficiario deve partecipare a una procedura competitiva, presentare una proposta progettuale valutata da esperti indipendenti e, se selezionato, firmare un accordo di sovvenzione con la Commissione Europea.

Sul piano tematico, il bando si concentra sull'applicazione dei principi dell'economia circolare al settore delle costruzioni. Questo include, in linea generale, temi come il riuso e il riciclo dei materiali da costruzione, la progettazione per la disassemblabilità, la riduzione dei rifiuti edilizi, la gestione circolare del patrimonio costruito esistente, e l'integrazione di questi modelli a livello di quartiere o di città. L'ambizione è quella di superare la logica lineare del "costruisci-usa-demolisci" per abbracciare approcci sistemici che valorizzino le risorse lungo tutto il ciclo di vita degli edifici e delle infrastrutture urbane.

Per quanto riguarda i soggetti ammissibili, Horizon Europe è aperto a qualsiasi entità giuridica, indipendentemente dal luogo di stabilimento, purché siano rispettate le condizioni previste dal Regolamento Horizon Europe. Possono partecipare imprese private di qualsiasi dimensione, università, centri di ricerca, enti pubblici, organizzazioni internazionali e altri soggetti. Le PMI italiane possono quindi partecipare, tipicamente come parte di un consorzio internazionale. È importante sottolineare che la partecipazione avviene quasi sempre in forma consortile: un singolo soggetto raramente presenta una proposta da solo, e il consorzio deve generalmente includere partner provenienti da almeno tre Paesi diversi tra gli Stati membri dell'UE e i Paesi associati al programma.

Esistono alcune restrizioni geografiche rilevanti. In particolare, le entità giuridiche stabilite in Cina sono escluse dalla partecipazione alle Innovation Actions e, salvo eccezioni specificamente previste, anche alle Research and Innovation Actions nell'ambito dei cluster tematici non espressamente elencati come aperti. Analogamente, le università cinesi sotto la supervisione del Ministero dell'Industria e dell'Informatica (MIIT) sono escluse da tutte le azioni del programma di lavoro. Queste restrizioni non riguardano le imprese italiane, ma è utile tenerne conto nella composizione del consorzio.

Le spese ammissibili seguono le regole generali di Horizon Europe e comprendono tipicamente i costi del personale impiegato nel progetto, i costi di subappalto, i costi per attrezzature e infrastrutture di ricerca, i costi indiretti (overhead) calcolati secondo le modalità previste dall'accordo di sovvenzione, e altre categorie di spesa direttamente connesse all'esecuzione del progetto. Le percentuali di rimborso variano in funzione della tipologia di azione e del tipo di beneficiario, ma in Horizon Europe le aliquote di cofinanziamento sono generalmente elevate, con rimborsi che possono arrivare fino al cento per cento dei costi ammissibili per le azioni di ricerca e innovazione.

L'accesso al finanziamento avviene esclusivamente per via telematica, attraverso il portale europeo Funding and Tenders Portal. Non è possibile presentare domanda in formato cartaceo. I proponenti devono registrarsi nel Participant Register per ottenere un codice identificativo (PIC) prima della firma dell'accordo di sovvenzione, anche se la registrazione non è obbligatoria al momento della presentazione della proposta. La proposta deve essere redatta utilizzando i moduli disponibili all'interno del sistema di presentazione elettronico, rispettando i limiti di pagine indicati per ciascuna sezione. Per le proposte complete, il limite generale è di quaranta pagine, salvo diversa indicazione nelle condizioni specifiche del topic. Le proposte devono includere un piano per lo sfruttamento e la disseminazione dei risultati, comprese le attività di comunicazione.

La valutazione delle proposte avviene secondo criteri di eccellenza scientifica e tecnologica, impatto e qualità dell'implementazione, da parte di esperti indipendenti nominati dalla Commissione. Le proposte vengono classificate in base al punteggio ottenuto e finanziate fino all'esaurimento del budget disponibile per il topic.

Riguardo alle tempistiche, il testo disponibile non riporta scadenze specifiche per questo topic. Le date di apertura e chiusura delle call sono pubblicate sul Funding and Tenders Portal nella pagina dedicata al topic specifico, che è il riferimento principale per verificare le finestre temporali aggiornate.

Il principale motivo di interesse per un'impresa italiana che opera nel settore delle costruzioni, dell'ingegneria, dell'architettura, della gestione urbana o della produzione di materiali da costruzione è la possibilità di accedere a finanziamenti europei a fondo perduto per sviluppare soluzioni innovative in un ambito strategico, quello della transizione verso l'economia circolare nell'edilizia, che è al centro delle politiche europee del Green Deal e della Strategia per l'Ambiente Costruito. Partecipare a un progetto Horizon Europe consente inoltre di costruire reti internazionali di collaborazione, aumentare la visibilità dell'impresa a livello europeo e valorizzare i risultati della ricerca attraverso brevetti, nuovi prodotti o servizi. Per le PMI in particolare, la partecipazione a questi progetti rappresenta un'opportunità concreta di accesso a risorse che difficilmente sarebbero disponibili attraverso canali di finanziamento ordinari.

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Area geografica

eu

Tematiche

economia circolarecostruzionesmart citiessostenibilitàinnovazioneefficienza energeticarifiuti edilirigenerazione urbanagreen buildingclimate-neutral

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 8 settori ATECO nell'area eu.

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Ultimo aggiornamento: 26 aprile 2026