Interventi urgenti di sostegno alle imprese di pesca operanti nella Regione Marche come conseguenza della crisi energetica determinata dal conflitto Iraniano.

Ente erogante: Regione Marche

Scadenza

17 settembre 2026

25 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

10.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando è rivolto alle imprese della pesca e dell'acquacoltura operanti nella Regione Marche e prevede la corresponsione di indennizzi finanziari a copertura dei maggiori costi di produzione sostenuti a causa della perturbazione dei mercati determinata dal conflitto bellico in Medio Oriente. Si tratta di una misura di sostegno diretto, non di un contributo a fondo perduto per investimenti, ma di un ristoro economico per i danni subiti in termini di costi aggiuntivi o mancato guadagno riconducibili a un evento eccezionale riconosciuto formalmente dalla Commissione Europea.

Il quadro normativo di riferimento è il Regolamento (UE) 2021/1139, che istituisce il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l'Acquacoltura (FEAMPA). L'articolo 26, paragrafo 2, lettera a) di tale regolamento consente, in deroga alle disposizioni generali, di erogare indennizzi alle imprese del settore ittico in caso di perturbazione significativa dei mercati, a condizione che la Commissione abbia formalmente riconosciuto l'evento eccezionale con una propria decisione di esecuzione. Tale condizione è stata soddisfatta: con Decisione di esecuzione n. 2026/889 del 16 aprile 2026, la Commissione ha qualificato la situazione in Medio Oriente al 28 febbraio 2026 come evento eccezionale che causa una perturbazione significativa dei mercati, aprendo così la strada all'erogazione degli indennizzi previsti dal presente bando.

Sul piano territoriale, il bando è gestito dalla Regione Marche in qualità di Organismo Intermedio nell'ambito del Programma Nazionale FEAMPA Italia 2021-2027, e si rivolge esclusivamente alle imprese della pesca operanti in tale regione. La misura è quindi a carattere regionale, pur inserendosi in un programma nazionale cofinanziato dall'Unione Europea.

Per quanto riguarda i soggetti ammissibili, il bando si rivolge alle imprese della pesca e dell'acquacoltura, con requisiti soggettivi sia generali che specifici dettagliati nel testo. Sono previsti requisiti generali di ammissibilità riferiti al soggetto richiedente, nonché requisiti soggettivi specifici per l'intervento e criteri di selezione. Il bando disciplina anche le condizioni di ricevibilità della domanda, gli obblighi successivi all'erogazione e le cause di revoca dell'indennizzo.

Sul piano delle spese ammissibili, il bando copre i maggiori costi di produzione sostenuti dalle imprese nel periodo compreso tra il 28 febbraio 2026 e il 31 dicembre 2026, purché i relativi pagamenti siano effettuati entro il 31 dicembre 2029. Questi limiti temporali sono fissati direttamente dalla Decisione di esecuzione della Commissione e non sono derogabili. La metodologia di calcolo degli indennizzi e i relativi massimali sono definiti nel bando, così come le modalità di cumulo con altre agevolazioni e l'intensità dell'aiuto, aspetti che l'imprenditore dovrà verificare attentamente in fase di predisposizione della domanda.

L'accesso al beneficio avviene tramite presentazione di una domanda di indennizzo, la cui titolarità, redazione e modalità di recapito sono disciplinate da apposite disposizioni contenute nel bando. La procedura prevede una fase istruttoria di verifica dei requisiti di ammissibilità, seguita dalla selezione, dal calcolo dell'indennizzo spettante e dalla successiva concessione ed erogazione. Il bando specifica anche gli obblighi a carico del beneficiario successivi all'erogazione e le condizioni che possono determinare la revoca o la rinuncia all'indennizzo.

Il bando non indica nel testo disponibile importi massimi assoluti per singolo beneficiario né percentuali di copertura espresse in forma numerica definitiva, elementi che l'imprenditore dovrà verificare direttamente nella documentazione integrale, in particolare nelle sezioni relative alla dotazione finanziaria, all'intensità dell'aiuto e alla metodologia di calcolo dei massimali.

La ragione principale per valutare la partecipazione a questo bando è la possibilità di ottenere un ristoro economico diretto, senza necessità di realizzare investimenti, per i maggiori costi già sostenuti o che si sosterranno entro fine 2026 a causa di una crisi esterna riconosciuta a livello europeo. Per le imprese di pesca marchigiane che hanno effettivamente subito un aggravio dei costi di produzione nel periodo indicato, si tratta di uno strumento pensato specificamente per compensare un danno economico reale, con una base giuridica solida e un percorso di accesso strutturato.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

www.regione.marche.it

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Area geografica

Marche

Tematiche

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Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 4 settori ATECO nell'area Marche.

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Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2026