Iniziativa 2026 per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie
Ente erogante: Fondazione con il Sud
Scadenza
10 dicembre 2026
192 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
2.000.000 €
Contributo max
400.000 €
Descrizione del bando
L'iniziativa promossa dalla Fondazione con il Sud per il 2026 si rivolge agli enti del terzo settore che intendono valorizzare beni immobili confiscati alle mafie, trasformandoli in luoghi di utilità sociale, culturale ed economica per le comunità del Mezzogiorno. Si tratta di un'opportunità di finanziamento a fondo perduto, con un plafond complessivo di 2 milioni di euro per questa annualità e un contributo massimo di 400.000 euro per singolo progetto. L'iniziativa si inserisce in un programma triennale 2025-2027 e adotta una modalità erogativa "a richiesta", il che significa che le domande vengono esaminate in ordine cronologico fino ad esaurimento delle risorse disponibili: chi si muove prima ha maggiori probabilità di accedere al finanziamento.
Il bando è rivolto esclusivamente a enti del terzo settore iscritti al Registro Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), costituiti prima del 1° gennaio 2024 mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata, con sede legale e/o operativa nella regione del Sud Italia in cui è localizzato il bene confiscato oggetto di intervento. È un requisito fondamentale che il soggetto responsabile non abbia mai ricevuto in precedenza un contributo dalla Fondazione con il Sud in qualità di capofila sulla linea dedicata ai beni confiscati: questa iniziativa è pensata espressamente per chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di percorso. Le regioni ammissibili sono Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Il progetto deve essere presentato da un partenariato composto dal soggetto responsabile e da almeno altri due enti, di cui almeno uno appartenente al terzo settore. Gli altri partner possono essere istituzioni pubbliche, scuole, università, consorzi privati o imprese del tessuto imprenditoriale locale e nazionale, purché la loro partecipazione sia orientata all'apporto di competenze e risorse per il territorio e non alla ricerca del profitto.
Il bene confiscato oggetto di intervento deve essere un immobile assegnato da non più di tre anni dalla data di presentazione della proposta, che non abbia già beneficiato di finanziamenti da parte della Fondazione con il Sud (né su bandi dedicati ai beni confiscati né su altri programmi), e che sia nella piena e legittima disponibilità del soggetto responsabile per un periodo residuo di almeno dieci anni dalla data di presentazione. In caso di assegnazione ancora provvisoria da parte dell'ANBSC, è comunque possibile presentare la domanda, ma l'eventuale delibera di erogazione sarà vincolata all'assegnazione definitiva.
Sul piano delle spese e della struttura finanziaria del progetto, il contributo richiesto non può superare i 400.000 euro e il progetto deve prevedere una quota di cofinanziamento monetario pari ad almeno il 20% del costo totale. La durata complessiva del progetto deve essere compresa tra 36 e 48 mesi. Gli interventi di riqualificazione o ristrutturazione degli immobili non possono superare il 25% del contributo richiesto. Nel caso in cui tali interventi raggiungano o superino i 50.000 euro IVA inclusa, è obbligatorio presentare il progetto di fattibilità tecnica ed economica ai sensi del D.Lgs. 36/2023. I costi indiretti sono riconosciuti nella misura del 10% del costo totale del progetto. Non sono ammissibili progetti principalmente orientati ad attività di studio, ricerca, formazione, erogazione di borse di studio, realizzazione di singoli eventi o manifestazioni.
Il processo di selezione si articola in due fasi distinte. Nella prima fase, il proponente deve inviare un breve abstract di presentazione all'indirizzo iniziative@fondazioneconilsud.it per una valutazione preliminare, e successivamente, previa autorizzazione degli uffici della Fondazione, compilare e inviare online l'idea progettuale attraverso il portale Chàiros (www.chairos.it). In questa fase vengono verificati i requisiti di ammissibilità e la coerenza con gli obiettivi del bando. I documenti richiesti includono autodichiarazione del legale rappresentante, atto costitutivo, statuto aggiornato e autenticato, ultimi due bilanci approvati, atto di assegnazione del bene con durata residua di almeno dieci anni, planimetria catastale e almeno tre fotografie del bene.
Le idee ammesse accedono alla seconda fase, in cui il partenariato, con il supporto della Fondazione, sviluppa il progetto esecutivo completo di piano delle attività, piano dei costi, indicatori di risultato e impatto, e piano di sostenibilità. In questa fase è richiesta anche la presentazione dei curriculum vitae delle quattro figure chiave del progetto (responsabile della gestione generale, del monitoraggio tecnico, della rendicontazione finanziaria e della comunicazione). I progetti esecutivi vengono valutati sulla base di criteri che riguardano la coerenza con gli obiettivi del bando, la qualità progettuale, la cantierabilità dell'iniziativa, la chiarezza e l'innovatività del modello di cambiamento, la sostenibilità economica nel tempo e la solidità del partenariato.
La scadenza per la presentazione delle idee progettuali è fissata al 10 dicembre 2026, ma i termini potrebbero chiudersi anticipatamente in caso di esaurimento delle risorse disponibili, con comunicazione pubblica da parte della Fondazione. Una volta assegnato il contributo, il progetto deve avere inizio entro 90 giorni. Le proposte che completano positivamente l'intero iter istruttorio ma non riescono a essere finanziate per esaurimento delle risorse vengono dichiarate "eligibili" e potranno essere considerate nelle successive iniziative della Fondazione sui beni confiscati.
Per un imprenditore sociale o un ente del terzo settore che si trova nella disponibilità di un bene confiscato nel Sud Italia e che non ha mai avuto rapporti con la Fondazione con il Sud in questo ambito, questa iniziativa rappresenta un'occasione concreta e strutturata per trasformare un bene sottratto alla criminalità organizzata in un motore di sviluppo locale, con un supporto finanziario significativo e un accompagnamento attivo nella fase di progettazione esecutiva. La natura "a sportello" della procedura rende strategico muoversi tempestivamente, sia per l'invio dell'abstract preliminare sia per la successiva presentazione dell'idea progettuale.
Non capisci questo bando?
L'AI di Bandiora te lo spiega in modo semplice: requisiti, importi, scadenze e a chi è rivolto, tutto chiaro.
Registrati e fatti spiegare il bando dall'AIArea geografica
Tematiche
Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa in 5 settori ATECO nell'area sud.
Scopri con l'AI se questo bando è adatto alla tua azienda
Analisi automatica di compatibilità, requisiti e matching in tempo reale
Prova gratis 7 giorniQuesto bando fa per la tua azienda?
L'AI di Bandiora analizza la compatibilità con la tua azienda in tempo reale e ti assiste nella compilazione della candidatura, passo dopo passo.
Altri bandi che potrebbero interessarti
Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia - Avviso pubblico per progetti di rilevanza regionale promossi da ODV, APS e Fondazioni del Terzo settore
Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia
Scadenza: 5 giugno 2026
Avviso pubblico per l’erogazione di contributi ordinari V Commissione Sport anno 2026
Comune di Torino - Commercio e Impresa
Scadenza: 13 giugno 2026
Bando per la promozione della salute mentale delle giovani generazioni.
Compagnia di San Paolo
Scadenza: 15 giugno 2026
Sportivamente 2026
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
Scadenza: 15 giugno 2026