INCENTIVI PER INSERIMENTO NEL MERCATO DEL LAVORO DI DONNE VITTIME DI VIOLENZA DI GENERE
Ente erogante: Regione Abruzzo - Dipartimento Sviluppo Economico -Turismo
Scadenza
30 dicembre 2029
1219 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
250.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando è promosso dalla Regione Abruzzo nell'ambito del Programma Regionale FSE+ 2021-2027 e si propone di incentivare concretamente l'inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro di donne vittime di violenza di genere, sostenendo le imprese private che decidono di assumerle o di accoglierle in tirocinio. Si tratta di un avviso pubblico a sportello, con risorse complessive pari a 250.000 euro, che eroga contributi economici diretti ai datori di lavoro del settore privato in regime de minimis, ai sensi del Regolamento UE n. 2023/2831.
I soggetti che possono presentare domanda sono esclusivamente imprese e datori di lavoro appartenenti al settore privato, operanti sul territorio della Regione Abruzzo. Non sono indicati vincoli dimensionali specifici né limitazioni per codice ATECO, ma il regime de minimis impone il rispetto del massimale di aiuti di Stato previsto dalla normativa europea di riferimento, che il beneficiario deve verificare al momento della candidatura.
Le donne che possono essere inserite grazie a questo incentivo devono essere inserite in percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, attestati dai servizi sociali territoriali, dai centri antiviolenza o dalle case rifugio presenti sul territorio regionale. Devono inoltre essere in possesso dei requisiti soggettivi indicati all'articolo 5 dell'avviso, tra cui la condizione di disoccupazione e un'età compresa tra i 18 e i 65 anni per le tipologie contrattuali a tempo determinato e indeterminato.
Il bando finanzia tre distinte tipologie di intervento. La prima riguarda i tirocini extracurriculari di inserimento o reinserimento lavorativo, della durata di 6 o 12 mesi, per i quali il datore di lavoro riceve un rimborso mensile di 800 euro a copertura dell'indennità di frequenza riconosciuta alla tirocinante. La seconda tipologia riguarda le assunzioni con contratto a tempo determinato della durata di 12 mesi, per le quali è previsto un contributo una tantum di 5.000 euro. La terza tipologia, quella più incentivante, riguarda le assunzioni con contratto a tempo indeterminato, per le quali il contributo sale a 10.000 euro. In tutti i casi, i contratti di lavoro devono essere di tipo full time oppure part-time con orario pari ad almeno il 75% di quello pieno, e devono avere decorrenza dal giorno successivo alla data di pubblicazione dell'avviso.
Le modalità di erogazione del contributo variano in base alla tipologia contrattuale. Per le assunzioni a tempo indeterminato, dopo la concessione formale del contributo il beneficiario può richiedere un acconto del 50% decorsi 12 mesi dall'assunzione, e il saldo restante decorsi 24 mesi. Per le assunzioni a tempo determinato, l'acconto del 50% può essere richiesto dopo 6 mesi dall'assunzione e il saldo dopo 12 mesi. Per i tirocini, il rimborso dell'indennità va richiesto al termine dei primi sei mesi e, in caso di durata superiore, alla scadenza del tirocinio stesso.
Sul piano dei requisiti di ammissibilità, il bando opera in regime de minimis, il che significa che il datore di lavoro richiedente non deve aver superato il massimale di aiuti pubblici consentito dalla normativa europea nell'arco del triennio di riferimento. È inoltre espressamente vietato il doppio finanziamento: il contributo non può essere cumulato con altre agevolazioni pubbliche aventi ad oggetto le medesime spese, salvo quanto diversamente previsto dall'avviso stesso.
Le candidature devono essere presentate secondo le modalità e i termini indicati all'articolo 9 dell'avviso. Il procedimento prevede un esame delle domande con verifica dei requisiti di ammissibilità e delle cause di inammissibilità disciplinate dall'articolo 10. Il responsabile del procedimento è il Dirigente del Servizio DPH012 Politiche Attive e Passive del Lavoro della Regione Abruzzo. Non sono indicate nel testo disponibile scadenze specifiche per la presentazione delle domande, pertanto si raccomanda di consultare direttamente l'avviso integrale e il sito istituzionale della Regione per verificare eventuali finestre temporali o termini di chiusura.
Il principale vantaggio per un'impresa che partecipa è la possibilità di ricevere un contributo economico concreto e immediato a fronte dell'inserimento lavorativo di una donna in una condizione di particolare vulnerabilità, con importi che arrivano fino a 10.000 euro per le assunzioni stabili. Si tratta di una misura che coniuga un beneficio economico diretto per il datore di lavoro con un impatto sociale significativo, sostenuta da risorse europee nell'ambito di un programma regionale dedicato all'occupazione dei gruppi svantaggiati.
Fonte del bando
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