GAL Montagnappennino: Bando AS01 Investimenti non produttivi
Ente erogante: GAL Montagnappennino
Scadenza
18 settembre 2026
110 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
710.624 €
Contributo max
80.000 €
Descrizione del bando
Il bando AS01 Investimenti non produttivi del GAL Montagnappennino rappresenta un'opportunità di finanziamento dedicata allo sviluppo rurale e alla valorizzazione delle aree rurali, operando nell'ambito della strategia LEADER/CLLD (Community-Led Local Development) della programmazione 2023-2027.
L'agevolazione si configura come un contributo in conto capitale, ovvero un finanziamento a fondo perduto che non richiede restituzione. Il tasso di sostegno è particolarmente vantaggioso: copre il 90% delle spese ammissibili per tutte le tipologie di beneficiari, indipendentemente dalla loro natura giuridica. Questo significa che l'imprenditore o l'ente dovrà cofinanziare solo il 10% dell'investimento con risorse proprie.
L'importo complessivo messo a disposizione dal bando è di 710.624,00 euro. Ogni singolo progetto può ricevere un contributo minimo di 20.000,00 euro e un massimo di 80.000,00 euro. Questa struttura consente sia a piccoli progetti di carattere locale sia a iniziative di maggiore respiro di accedere al finanziamento, purché rimangano entro il limite massimo stabilito.
Un elemento fondamentale per l'eleggibilità è la localizzazione geografica dell'investimento. Gli interventi devono ricadere obbligatoriamente all'interno del territorio eligibile della Strategia di Sviluppo Locale (SSL) del GAL Montagnappennino, così come risultante sulla piattaforma GEOscopio GAL della Regione Toscana nella programmazione CSR 2023-2027. Prima di presentare una domanda, è quindi essenziale verificare che la propria azienda o struttura sia ubicata nell'area di competenza del GAL, consultando direttamente la piattaforma regionale.
La natura "non produttiva" degli investimenti finanziabili rappresenta un aspetto distintivo del bando. Questo significa che il finanziamento non è destinato ad acquisti di macchinari, attrezzature o infrastrutture direttamente finalizzate alla produzione di beni o servizi commerciali. Piuttosto, il bando sostiene interventi di carattere collettivo, ambientale, culturale, paesaggistico o sociale che contribuiscono al miglioramento della qualità della vita e dell'attrattività delle aree rurali. Esempi tipici includono la realizzazione di spazi pubblici, la valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, interventi di tutela ambientale, creazione di percorsi tematici, restauro di edifici storici di interesse collettivo, e simili.
Per quanto riguarda i beneficiari, il bando è aperto a tutte le tipologie di beneficiari, come esplicitamente indicato dal tasso di sostegno uniforme del 90%. Questo significa che possono presentare domanda sia imprese private (ditte individuali, società di persone, società di capitali) sia enti pubblici, associazioni, cooperative e altri soggetti collettivi operanti nel territorio eligibile. Non sono specificate limitazioni relative alla dimensione aziendale (PMI, microimprese, grandi imprese), il che suggerisce un'apertura generale, sebbene sia sempre opportuno verificare eventuali criteri di selezione nel bando completo.
La procedura di accesso è gestita attraverso il sistema informatico ARTEA, la piattaforma telematica della Regione Toscana per la gestione delle domande di aiuto. Il richiedente deve presentare la domanda di sostegno esclusivamente in via telematica su questo sistema. La finestra temporale di presentazione è ben definita: le domande possono essere inoltrate a partire dalla data di pubblicazione del bando sul BURT (Bollettino Ufficiale della Regione Toscana), fissata al 20 maggio 2026, e devono essere presentate entro le ore 13.00 del 18 settembre 2026. Questa scadenza rappresenta un termine perentorio: le domande pervenute dopo tale orario non saranno prese in considerazione. È quindi consigliabile preparare la documentazione con anticipo e non attendere gli ultimi giorni per evitare problemi tecnici o ritardi nella trasmissione.
Il principale vantaggio di questo bando risiede nella combinazione di un tasso di sostegno molto elevato (90%) con una procedura semplificata tipica degli strumenti LEADER, che privilegiano la partecipazione dal basso e la co-progettazione con le comunità locali. Per un imprenditore o un ente operante in aree rurali toscane, rappresenta un'occasione concreta per realizzare investimenti di interesse collettivo con un impegno finanziario minimo, contribuendo al contempo allo sviluppo sostenibile e alla valorizzazione del territorio.
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